A quell'ora quel posto sembra quasi spettrale...completamente vuoto, se non per la guardia che mossa a compassione mi ha fatta passare, dopo che io l'ho implorata per una quantità di tempo che avrebbe fatto piangere anche i sassi. Ovviamente è assolutamente proibito che io sia lì, come è assolutamente proibito che conti di fare pace con il mio fidanzato suggellando con una bella scopata la ritrovata armonia anche o soprattutto in vista del matrimonio di domenica. Siamo a martedì ed io e lui non ci rivolgiamo la parola da quasi 24 ore...mai successo dal giorno del suo compleanno...mai successo che io e lui volontariamente decidessimo di non parlarci per tutto quel lasso di tempo...so che devo fare io il primo passo, soprattutto perché oggettivamente non ce la faccio più a sopportare quel silenzio che inizia a farmi presagire il peggio. Dopo aver dormito in ufficio anche se poi obiettivamente non ho dormito quasi nulla, dopo aver tentato di lavorare, dopo aver cazziato chiunque mi capitasse a tiro sono tornata a casa, decisa a chiedere scusa a Stephan. Peccato che lui non fosse a casa...l'avevo aspettato due ore poi avevo chiamato Lorenzo anche se non so cosa mi aspettassi da quella chiamata dato che lui sta a Coverciano con la nazionale...ovviamente mi ha detto di non sapere nulla ma mi ha anche detto di provare a vedere se lui fosse rimasto a Trigoria dopo l'allenamento...capitava che qualche giocatore, soprattutto nei momenti dove c'era la sosta per le nazionali, rimanesse al centro sportivo per del lavoro extra o semplicemente per staccare momentaneamente la spina...aveva omesso il fatto che era assolutamente sicuro che lui non volesse vedermi e che fosse magari rimasto a Trigoria per sfuggire ad un nostro chiarimento...l'avevo ringraziato ed ero partita a razzo da casa per arrivare al centro sportivo giallorosso. La sua auto era l'unica nel parcheggio oltre a quella dell'addetto alla sicurezza che quando mi aveva fatto entrare ovviamente mi aveva detto che sarebbe dovuta rimanere una cosa fra me, Stephan e lui che era stato appena assunto. Mi aveva detto che ci dava un'ora poi sarebbe venuto a lucchettare tutto...in definitiva avevo un'ora per tentare di fare pace con Stephan...60 minuti per dirgli che avevo fatto il test e avevo anche ricevuto ovviamente il risultato. Cammino per i corridoi bui, supero la palestra e la zona dove loro mangiano, poi sento un rumore ritmico...trovo Stephan in una sala ampia, con due tavoli da biliardo...lui è impegnato in una partita solitaria, anche se credo che il suo intento sia di spaccare qualcosa a giudicare dalla foga con cui muove la stecca. Dire che lo trovo dannatamente erotico sarebbe un eufemismo...chinato su quel benedetto tavolo verde è il sogno di ogni ragazza sana di mente credo...il mio sogno lo è di sicuro...indossa solo un paio di pantaloni della tuta neri, di quelli che gli cascano in modo indecente sui fianchi facendo intravedere quella V che scompare in basso...io so esattamente com'è il pacchetto completo e non posso fare altro che leccarmi le labbra. Si è probabilmente appena fatto la doccia perché stranamente ha i capelli non perfetti, anzi sono ancora mezzi bagnati ed un ciuffo gli spiove scomposto sulla fronte "Chi cazzo t'ha fatto entrare? Se qualcuno lo viene a sapere sono cazzo quindi vedi di girare i tacchi ed andartene"
"Abbiamo un'ora prima che la guardia torni e ci sbatta fuori" mi avvicino ma lui non mi guarda o meglio lo fa ma di traverso, per poi tornare velocemente a posare gli occhi sul tavolo "Vattene Martina"
"Sei ancora arrabbiato?" credo che inviperiro descriva meglio il suo stato d'animo oppure incazzato a morte con la sottoscritta perché non mi ha mai guardato in quel modo. So che in parte è una maschera che lui ha indossato perché so benissimo che anche a Stephan sono mancata come lui è mancato a me, solo che vuole fare quello sostenuto...ci sta, perché quello è il ruolo che di solito faccio io...peccato che per una volta sia io a subire quel trattamento e posso dire che non è per nulla bello alla fine "Secondo te? Se sto qui a giocare a biliardo da solo invece di stare a casa ci sarà un buon motivo...sono arrivato all'alba e mi sono allenato tutto il giorno...penso che Di Francesco abbia pensato che fossi posseduto da qualche spirito perché la rabbia che ho messo oggi in allenamento non l'ho mai messa" nonostante cerchi di mascherarlo un sorrisino gli nasce sul viso ed anche io sorrido debolmente "Vieni con me a casa?" entrate lì e trovare tutto buio non è stato affatto bello, anzi...e vedere quel povero albero ancora nelle stesse condizioni della sera prima è stato ancora meno bello..sapeva di abbandono, e mi ha fatto una brutta impressione, come se fosse il presagio di qualcosa di molto più brutto "No Martina...credo che dormirò qua...c'è doppia seduta domani..."
"Mi stai dicendo che faccio prima a portare via le mie cose da casa tua?"
"Sei stata tu a toglierti il solitario, non io che ti ho chiesto di farlo..." si muove attorno al tavolo verde ma io gli impedisco di continuare a giocare mettendo un braccio sul bordo e sbarrandogli la strada "Possiamo parlare?" la mia vicinanza non lo lascia indifferente ed io decido di giocarmi il tutto per tutto "Ho fatto il test...ma dato che il ritardo è così minimo mi hanno consigliato di andare in ospedale e fare dei test che però sono a pagamento...ho speso una piccola fortuna ma ne è valsa la pena dato che sono venuta a conoscenza che sono incinta" lui sgrana gli occhi e mi fissa per la prima volta in faccia da quando sono entrata in quella stanza "Attendibile al 100%?"
"Si, ripetuto 3 volte...con tutto quello che gli ho lasciato lì spero per loro che sia attendibile...non ci ho capito molto ma da quel poco che ho capito quando una donna rimane incinta ci sono degli ormoni che entrano subito in circolo e che quindi possono essere rilevati immediatamente grazie a questi test che però diciamo solo il 5% fa perché costano un sacco di soldi..per questo la maggior parte delle persone si affidano al test di gravidanza classico...io non ho sinceramente tempo per aspettare il test classico che poi non è comunque attendibile al 100%, o meglio lo è per le comuni mortali ma per me non lo è abbastanza...quindi sono ufficialmente incinta e so che nessuna coppia vorrebbe venire a saperlo in questo modo, quando ha un matrimonio organizzato in fretta e furia fra 4 giorni e la sera prima si è praticamente lasciata.. o almeno se non ci siamo lasciati poco ci manca...comunque volevo dirtelo dato che so per certo che sei il padre dato che con Giulio non sto da prima di conoscerti...se non ci credi possiamo fare il test o quello che vuoi...ora mi dici che cazzo vuoi fare?" lui mi fissa poi posa la stecca sul tavolo e mette entrambe le mani sul bordo guardando a terra "Sei impossibile Martina...ora il cattivo sono io?"
"No Stephan...la cattiva sono io, lo sono sempre stata e sempre lo sarò...sono fatta così, tendo a rovinare ogni cazzo di cosa, soprattutto le pochissime cose positive che questa vita per qualche imprecisato motivo decide di darmi lo stesso nonostante non me le meriti proprio..."
"Vuoi abortire?" scuoto la testa e mi siedo sul tavolo, dondolando le gambe avanti ed indietro "Sai cosa ho fatto oggi?" ok, quella conversazione sta diventando sempre più surreale con il passare dei minuti...nei primi dieci non ho combinato molto a parte dirgli che sono incinta e che no, non voglio abortire nonostante la sera prima gli abbia detto il contrario "No...cosa hai fatto?" lui mi asseconda andando a chiudere a chiave la porta della stanza e controllando che tutte le persiane siano abbassate "Ho lavorato e poi sono andata a fare quei test...mi hanno presa per folle perché ho preteso di passare davanti a tutti e i risultati li ho avuti in un'ora invece che nelle classiche tre..quando la ragazza mi ha sorriso e mi ha fatto le congratulazioni la primissima cosa che ho pensato è che avrei voluto che fossi accanto a me...poi ho pensato che avevo una piccolissima parte di te dentro di me ed è qualcosa che non avrei mai creduto possibile...poi sono andata in un negozio di abbigliamento intimo e ho comprato un completino nuovo...non so neppure perché, forse perché continuo a pensare che l'unica cosa che posso darti è questo..." slaccio i bottoni del cappottto e gli mostro quello che ho acquistato, un completino intimo rosso scuro che lascia veramente poco spazio all'immaginazione e sopra una specie di sottoveste dello stesso colore...ho speso una fortuna ma è l'unico modo che ho trovato per cercare di farmi perdonare "Martina....perché dici così?"
"Perché l'hai detto anche tu..sono una cattiva persona ma soprattutto mi piace esserlo....il problema è che a volte ho così tante cose dentro che non trovo altro modo che essere odiosa e stronza e tutto il resto..tutto per non mostrare il fatto che sono fragile e debole e che ora che sono incinta non so assolutamente cosa fare..."poso i piedi a terra e poi butto in un angolo il cappotto "Copriti per favore.." prendo il mano la stecca e la rigiro fra le mani "Avevo 18 anni quando ho abortito" sgancio la bomba e non so cosa mi aspetti da lui...so solo che Stephan sgrana gli occhi e non sa assolutamente cosa dire "Mia mamma stava male, come ben sai ed io avevo appena finito il liceo...avevo già in mente di diventare una piccola imprenditrice ma ovviamente prima dovevo fare gavetta...ho incontrato questo ragazzo e ci sono andata a letto qualche volta..era carino, gentile, mi piaceva...ovviamente non quanto mi piaci tu ma mi piaceva abbastanza..mi aveva detto che potevano veramente essere qualcosa di speciale...e poi sono rimasta incinta...alla fine lui era fidanzato e mi ha detto che di me non gliene fregava nulla...mi ha detto che però sapevo scopare bene..."
"E tu quindi pensi di saper fare solo quello.. di essere la bella ragazza che sa solo scopare bene..." annuisco "Da allora per me è esistito solo il lavoro e basta...non ti sto dicendo che amavo questo ragazzo ma all'inizio quel bambino volevo tenerlo...non so come ma avrei cercato di bilanciare tutto fra lavoro e tutto il resto...ma lui mi ha detto che sapevo solo fare una cosa e che non avrei mai trovato una persona che mi amasse e che volesse creare con me una famiglia.. mi ha detto che ero fredda come il ghiaccio ed arida come il deserto..."
"Perché non me lo hai detto?"
"Perché non importava..." mi sdraio parzialmente sulla superficie del tavolo e poi muovo la stecca...ho imparato a giocare quando avevo 20 anni e da allora mi rilassa un sacco giocare a biliardo...il colpo è secco e preciso e manda in buca non una, non due ma tre palle...dritte, di fila, senza sbavature "Porca miseria...ma non eri quella che non sapeva giocare?"
"Ho mentito...come ho mentito su altre cose...se esiste una persona con cui posso pensare di costruire una famiglia questa sei tu, sei l'unico sulla faccia della terra con cui posso pensare di fare un figlio...so di essere un sacco di cose brutte Stephan e so di aver fatto un sacco di cazzate in generale e da quando ti conosco ma la peggiore di tutte le cose che ho fatto è stata togliermi quell'anello ieri e dirti che avrei abortito...ora dimmi solo se ti ho perso...o se posso rimediare" mi alzo ma quando sto per spostarmi di lato lui viene dietro di me e mi mette una mano sulla schiena a palmo aperto...non sento le sue mani su di me dalla mattina prima, prima che andassimo da Luna e che tutto precipitasse. Nonostante sia un contatto minimo sento il sangue corrermi velocissimo nelle vene e sento la parte più nascosta di me vibrare in modo quasi doloroso "Perché ci fai del male Martina?"
"Perché...le persone me ne hanno sempre fatto un sacco e ora..." alzo le spalle e le prime lacrime iniziano a scendere velocemente "...prima di farmi fare del male ne faccio io...so che è un circolo vizioso e so che devo spezzarlo in qualche modo...e so che solo con te potrei farlo ma questo non mi impedisce di continuare a sbagliare...ti amo Stephan e avere il tuo solitario al dito mi manca un sacco ma forse...insomma forse ho tirato troppo la corda ed è giusto che tu mi volti le spalle" tento di spostarmi ma Stephan muove la mano e me la mette sulla pancia "Hai nostro figlio qui dentro di te...potrei mai lasciarti bambina?"
"Non devi farlo solo perché sono incinta Stephan ma perché questa notte non hai chiuso occhio lontano da me, perché la lontananza fa male e ti spacca il cuore in due, perché non ce la fai a stare senza di me....io voglio questo figlio da te per questi ed altri mille motivi e perché so perfettamente che se non lo facessi con te non lo farei con nessun'altro.." mi fa girare e mi spinge contro la superficie del tavolo "Voglio un figlio da te perché ti amo...ma non ce la faccio più a continuare così...è l'ultima volta che ti do la possibilità di tornare indietro dopo che hai detto determinate cose....mi hai fatto male Martina ma soprattutto hai fatto male al nostro amore...ci sposiamo domenica e non posso stare così male..e neppure te...ci meritiamo di più tutti e due...ma soprattutto ci meritiamo di creare la nostra eternità e di vivercela fino in fondo...io voglio godermela questa eternità assieme a te ma dobbiamo metterci in testa che un figlio non è un gioco...e neppure il matrimonio lo è..ho sbagliato anche io ieri sera..e mi dispiace...ma non voglio più che tu dica che sei una cattiva persona...come non voglio che tu dica che non mi meriti o che non meriti di essere felice...ci meritiamo a vicenda bambina..."
"Sei sicuro Stephan?" abbasso gli occhi ma lui me li rialza mettendomi due dita sotto al mento "Sono assolutamente e completamente sicuro di noi due bambina...come sono sicuro che se non ti rimetti subito il cappotto finiamo per fare qualche cazzata"
"Non mi vuoi?"
"Sei completamente scema Martina? Ovvio che ti voglio e anche tanto ma non posso stare con te adesso...sei troppo in panico e non voglio che tu pensi che voglia solo scoparti su questo tavolo da biliardo..."
"Ma io sono assolutamente e completamente consenziente, anzi sono io a chiederti di scoparmi su questo tavolo da biliardo...è proprio tanto proibito vero?" gli faccio scorrere l'unghia dell'indice lungo il petto e lo sento trattenere il respiro "È severamente proibito"
"Anche in quel magazzino era proibito...o in altri posti in cui lo abbiamo fatto...e poi credo che sia uno dei sogni ricorrenti di voi giocatori no? Così quando entrerai qui ti ricorderai di quanto io ho fatto questo..." mi abbasso e mi tolgo le mutandine prima di sedermi con un saltello sul bordo del tavolo e di allargare le gambe "Martina...mi stai rendendo la vita difficilissima..."
"Lo so..." lui posa le mani accanto alle mie gambe "Non voglio che tu pensi che sei solo una da scopare per me...te l'ho già detto più di una volta e mi fa una rabbia assurda sapere che tu pensi questo di te...non voglio che tu dai retta a quello che un coglione ti ha detto anni fa...non è vero che nessuno ti ama perché io ti amo da impazzire e non è vero che non c'è un pazzo che vuole creare una famiglia assieme a te perché io voglio crearla...però devi esserne convinta anche tu e non devi più toglierti questo cazzo di solitario" Stephan prende dalla tasca il mio anello "Me lo sono portato dietro oggi e me lo sono messo in tasca dopo aver fatto la doccia prima...mi sono spaccato letteralmente il culo oggi all'allenamento perché non volevo pensare di tornare a casa e trovarla vuota, senza le tue cose...non sai che paura fottuta avevo di tornare e non vedere più niente di tuo a casa...sarei letteralmente morto quindi non farlo più.. non ce la faccio Martina...sono a pezzi e non voglio più passare neppure mezz'ora separato da te se non è necessario...ok?" annuisco e lo abbraccio...entrambi piangiamo...non so che cazzo di pazienza infinita abbia, non so cosa veda in me di così bello, tanto da volermi con lui, nella sua vita, ancora, dopo quello che ho fatto "Non le pensavo le cose che ho detto..." glielo ribadisco se mai non l'avesse ancora capito fino in fondo "Lo so..e neanche io le pensavo, soprattutto che sei una brutta persona e che non lo voglio un figlio da te...non penso assolutamente nessuna delle due cose altrimenti non avrei sentito la tua mancanza come se mancasse una parte fondamentale di me stesso...ma non farlo più...ci sta litigare ma non così.. so che era per la storia del ritardo ed ora capisco anche perché sei entrata così in panico ma..ti avrei capito Martina..." mi sposta e mi fa scivolare al dito il mio solitario "Mi siete mancati tutti e due un sacco...più tu del solitario"
"Vorrei vedere brutta stronzetta...andiamo a casa a fare l'albero? Non l'hai fatto tu vero? Volevo che lo facessimo assieme io e te"
"No che non l'ho fatto...anche perché non faccio un albero di natale da 15 anni credo..."
"Ieri dopo che te ne sei andata ho comprato anche delle altre cose...te le faccio vedere dopo...ora che devo fare con te? Questo completino è assolutamente pazzesco anche se dovrei toglierti la sottoveste per vederlo bene bene"
"Abbiamo poco tempo ma se lo sfruttiamo al meglio possiamo fare un sacco di cose sai?" so che farlo lì sarebbe una di quelle cose che per lui sarebbero estremamente controproducenti perché ci penserebbe ogni volta che mette piede a Trigoria cioè ogni giorno quasi ma so anche che la voglia reciproca è tanta e non ce la faremmo ad aspettare di essere a casa. Stephan mi alza la sottoveste e la butta di lato prima di prendere fra le dita una delle due spalline del reggiseno "Sdraiati" non me lo faccio ripetere due volte e seppur non sia comodissimo mi sdraio sulla superficie del tavolo da biliardo. Stephan prende la stecca e me la passa delicatamente sulla pancia facendomi il solletico "Per favore dai.."
"Tanto per chiarire so che questo bambino è mio.." posa la stecca accanto a me e poi mi bacia la pancia ancora piatta, fin troppo forse dato che gli orari estremamente irregolari e lo stress che mi porto sempre dietro mi mantengono fin troppo in linea "Nove mesi amore mio...e non tirare in ballo il casale da ristrutturare...ce la faremo a fare tutto...ma lo dobbiamo fare assieme altrimenti non andiamo lontano bambina...ora stai ferma" con pochissimo preavviso mi spalanca le gambe e mi assaggia...destabilizzata dalla lontananza forzata e da tutto quello che è successo inarco la schiena e mi lascio scappare un mezzo urlo "Zitta dannazione che già stiamo facendo una cosa che potrebbe costarmi una squalifica di un mese ed una multa astronomica..." ridacchio ma ben presto vengo totalmente coinvolta da quello che lui mi sta facendo. So che è proibito ma credo che entrambi abbiamo imparato che c'è ben poco di veramente proibito per noi due "Ogni volta che giocherai a biliardo con i tuoi compagni penserai a me e a quello che stiamo facendo in questo esatto istante...so che è folle ma alla fine noi siamo folli no?" lui mi fa precipitare ben presto nel mio inferno personale, nel nostro inferno personale poi si alza e mi fa cenno di tirarmi su "Non ti ho ancora baciata bambina..."
"Mi manca un sacco baciarti Stephan...non sai quanto mi sei mancato stanotte...ho veramente pensato di averti perso stavolta.." gli prendo il viso fra le mani e poso la fronte sulla sua "Non mi perderai mai...ma mi devi dire le cose che ti passano per la testa Martina....condividere non è una cosa negativa e non è neppure una cosa che ci rende deboli, anzi...aprirsi con gli altri vuol dire che ti fidi così tanto di una persona da metterle in mano un pezzettino di te...se tu senti di voler condividere con me qualcosa, qualsiasi cosa fallo bambina perché altrimenti finiamo per fare come abbiamo fatto ieri sera e non è bello Martina, non è per nulla bello...tiriamo la corda per capire quanto l'altro ci tenga a noi ma alla fine questa corda può anche spezzarsi..." annuisco e poi finalmente poso le mie labbra sulle sue "Ti amo stronza..."
"Anche io ti amo...pensi che possiamo continuare con le pazzie oppure dobbiamo fermarci? Perché io sono parzialmente soddisfatta ma credo che tu non possa aspettare molto...o no?" gli lecco il labbro inferiore sentendo il mio sapore impresso su di lui "Colpa tua..e di quanto tu mi piaccia...soprattutto su questo tavolo da biliardo...era uno dei miei sogni proibiti sai? Il prossimo è farlo davanti all'albero di Natale..."
"Già pensi alla prossima volta? Sei insaziabile" lo dico di lui ma anche io sono insaziabile...gli abbasso pantaloni e boxer e poi lo tocco fissandolo negli occhi. Assurdo come i suoi occhi già bellissimi e magnetici di loro diventino man mano sempre più scuri e grandi..Stephan mi mette la mano alla base della schiena e mi spinge in avanti "Basta giocare bambina"
"Agli ordini" lo guido dentro di me...vorrei andare relativamente piano ma quel giorno in particolare non riusciamo proprio ad andare piano....ci divoriamo letteralmente la pelle...ogni volta riavvicinarsi è sempre più bello ma capisco che andare avanti così non è possibile...so che ora che porto suo figlio dentro di me non posso più tirare fino allo spasimo quella corda che ci lega. È resistente ma so che a lungo andare si spezzerebbe veramente "Dimmi se sei veramente contenta di essere incinta...se avessi qualsiasi dubbio possiamo parlarne Martina...non portare avanti questa gravidanza solo per fare contento me ok?"
"Sono convinta....veramente." quando ho abortito a 18 anni non ero proprio pronta ad avere un figlio..io stessa non sapevo badare a me stessa e il mio pensiero di tenere quel bambino era durato il tempo necessario a capire che non ce l'avrei mai fatta a livello di testa. Ero sola, senza nessuno accanto ed era pura follia pensare di riuscire a dare qualcosa di me ad un bambino. Non l'avevo fatto a cuor leggero e dopo mi ero buttata in modo così folle nel lavoro che quel pensiero ero rimasto sepolto così tanto in profondità dentro di me che a volte mi sembrava quasi che non fosse mai esistito. Peccato che invece fosse vero e che mi aveva segnata in modo molto più profondo di quanto avessi mai ammesso a me stessa "Ci sono io adesso bambina" annuisco e sorrido...si, c'è lui e soprattutto ci sarà sempre..
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TI SENTO VIVERE
FanfictionDue stronzi che si odiano dal primo istante....giusto il tempo di capire che forse sono stronzi proprio perché non stanno assieme....
