28. LA MIA RISPOSTA SEI TU

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"È buona?" vorrei annuire, veramente, ma quella cioccolata fa veramente schifo...sa leggermente di bruciato e non è per niente buona, anzi "Ti offendi se ti dico di no? Ha un retrogusto di bruciato che fa veramente..."
"Fa schifo...." annuisco e scendo dal letto tenendo in mano la tazza di cioccolata "Vado a rifarla..." quando arrivo in cucina, svuoto quella specie di roba nel lavandino, insieme a quella che è rimasta nel pentolino e poi lo lavo velocemente sotto l'acqua "L'hai fatta scaldare troppo...dammi altre due bustine e il latte per favore" a volte mi metto a fondere il cioccolato che è decisamente più buono delle buste già preparate di cioccolata a cui aggiungere il latte ma nei momenti di emergenza, quando è tardissimo come quella sera, mi affido alle bustine già pronte. Ovviamente ne ho provati 20 diversi tipi prima di trovare quelle che assomigliano come sapore e consistenza a quella che preparo io. Stephan mi passa le bustine ed il latte poi si mette a lavare le due tazze "Prendi anche la panna" lui annuisce e allinea tutto quanto sul bancone della cucina. Tempo cinque minuti ed è tutto pronto "Non era difficile Stephan...solo che come al solito vuoi strafare..."
"Volevo semplicemente farti una cioccolata senza che fossi tu a prepararla come al solito..."
"Non mi scoccia...ora andiamo a letto a berla che poi ci mettiamo a dormire che è tardissimo...che ora devi stare a Trigoria domani per le terapie?"
"Pomeriggio...dovrei avere terapia in acqua...in realtà posso andare all'ora che preferisco, tanto devo solo fare degli esercizi..."
"Vuoi che ti accompagni? Sempre che sia possibile ovviamente...posso lavorare lì come ho fatto l'altro giorno..." Stephan annuisce poi si siede sul letto e mi guarda mentre accendo il computer portatile "Devo mandare solo due mail...so che è un'ora leggermente folle ma almeno domattina si metteranno già tutti in moto ed io potrò dormire un pochino di più..."
"Riguarda la casa di Davide?" annuisco e mando la planimetria ad Antonella con alcuni appunti...in più mando una mail ad una delle squadre di imbianchini che si erano già resi disponibili a lavorare subito all'appartamento del compagno di Stephan "So che ti scoccia ma è semplice lavoro Stephan, non è altro che lavoro fidati...al posto dell'aperitivo alla fine siamo andati direttamente a vedere la casa e poi era ora di cena e siamo andati a mangiare qualcosa...ti assicuro che non c'era proprio nulla di malizioso nel gesto di invitarmi a cena da parte di Davide e nel mio accettare l'invito..."
"Quindi non ti piace Davide?" alzo il viso dallo schermo del computer e lo fisso come se fosse scemo "No, non l'ho mai guardato in modo diverso da un semplice ragazzo a cui devo arredare la casa...come ti posso assicurare che da quando ti conosco non ho mai guardato un altro ragazzo in modo malizioso o ambiguo..se poi tu hai visto altro sinceramente non so cosa farci" dato che ho aperto la mail cancello quello che non mi serve e rispondo a due o tre mail importanti poi spengo tutto e rimetto il computer sul comodino. Alla fine ho deciso di dormire nella stanza che divido con Stephan, mettendo da parte il mio proposito di dormire in una delle camere degli ospiti "Sono geloso"
"Lo so e anche io lo sono ma non possiamo continuare così, seriamente...dobbiamo darci un taglio ma non soltanto dirlo a parole ma farlo seriamente Stephan, altrimenti non andiamo da nessuna parte...ho paura che alla fine ci allontaneremo veramente e non ci ritroveremo più.. e non voglio che succeda...perché senza di te non sono una bella persona Stephan...capisci perché mi sono incazzata per la storia di Jennifer?"
"Dovevo dirtelo...solo che ho sempre paura di perderti Martina e tendo a volerti nascondere gli aspetti di me che non sono proprio belli...insomma io non sono una persona così perfetta come credi, ho fatto un sacco di cazzate nella mia vita e... " alza le spalle mentre abbassa il viso e guarda nella sua tazza di cioccolata come se lì dentro potesse trovare le risposte che cerca "...a me non serve proprio per un cazzo che tu sia perfetto Stephan, non mi serve proprio e non vorrei neppure un ragazzo perfetto accanto...a me vai benissimo così ma capisci che scoprire queste cose da Jennifer non è stato il massimo no? Si, tu adesso mi dirai che anche tu sei venuto a sapere di Giulio per caso ma...se non riesci a superare quella cosa e continui a rinfacciarmela ogni volta che litighiamo perché stai ancora qui con me? Sono stufa di dovermi continuamente giustificare per una cosa che ti assicuro vorrei cancellare dalla mia vita...cosa devo fare? Più che dirti che mi dispiace, che vorrei tornare indietro e cambiare le cose, più che dirti che mi faccio schifo da sola perché stavo per perderti seriamente, cosa vuoi che faccia?"
"Vorrei solo che non fosse così difficile Martina"
"Cosa è difficile? Stare con me? Non stai più bene?" Stephan non mi risponde per almeno tre minuti, tempo interminabile che io passo a pensare agli scenari più catastrofici che possano esistere "È difficile conciliare quello che sono stato, quello che sono diventato, con quello che vorrei essere con te..." metto da parte la tazza ormai vuota poi prendo la sua e appoggio entrambe sul suo comodino "Stephan....non ha senso quello che dici...tu sei tu, e a me vai benissimo così" cerco di fargli alzare il viso ma lui rimane stoicamente con lo sguardo puntato al piumone così decido che ci vuole qualcosa di drastico e mi siedo davanti a lui, intrecciando i piedi dietro la sua schiena e prendendogli il viso fra le mani per fargli spostare gli occhi da quel punto imprecisato che sta fissando ormai da dieci minuti "Anche se mi dicessi che sei stato con mille ragazze prima di me e che l'ultima te la sei scopata la sera prima di conoscermi non mi importerebbe...va bene anche se hai baciato Jennifer prima di venire da me per partire per Venezia e va bene anche che tu l'abbia baciata quando hai scoperto di Giulio...va bene Stephan...cioè non va bene ma me lo faccio andare bene anche se vorrei ucciderla lentamente e non so cosa mi abbia trattenuto dal farlo quando è venuta in ufficio con quel cazzo di vestito argentato...lo supero va bene? Perché non stavamo ancora assieme e la situazione era complicata...ma mi devi giurare che da allora non l'hai più vista e che non ci hai più pensato...dimmelo adesso perché altrimenti se poi vengo a scoprirlo dopo ti giuro che stavolta finisce veramente" riesco a farmi guardare in viso e vedo riflesso nei suoi occhi qualcosa che non ho mai visto prima...è come se ci vedessi la sua anima dentro e posso giurare che sia la cosa più bella che abbia mai visto "Ho risposto a qualche suo messaggio ma ti giuro che non le ho mai scritto per primo ma che soprattutto non le ho mai più scritto quello che hai letto su quei fogli che ti ha dato..." ci credo ma vorrei che anche di quei messaggi lui me ne avesse parlato "Ti piaceva veramente Jennifer? Cioè sicuramente ho capito che genere di ragazza è e che cosa può offrire ad un ragazzo ma...come fai ad essere passato da lei a me? Siamo come il giorno e la notte Stephan" alza le spalle "Non importa soltanto che io stia con te adesso? Non ho proprio voglia di raccontarti per filo e per segno di un periodo della mia vita che non mi piace per niente ricordare sinceramente" annuisco e mi sposto "Va bene...ci mettiamo a letto allora...sono stanca.." vado in bagno poi torno in camera...quando arrivo accanto al letto Stephan è girato su un fianco, e stranamente non è sul fianco che da verso la mia parte di materasso ma mi da le spalle...decido che per quella notte sono stufa marcia di stare dietro alle sue menate e quindi mi metto sotto le coperte, a pancia sopra...in realtà pur essendo stanca e pur essendo molto tardi non ho sonno. Ho mille pensieri che mi girano in testa e non riesco a fermarne neppure uno...è come se fossero schegge impazzite che si rincorrono e non riesco ad afferrarne nessuno...Stephan aveva fatto la mossa giusta a riaprire la porta della stanza e a dirmi che mi amava ma poi si era rintanato di nuovo nel suo mondo, un mondo da cui a volte mi escludeva in modo così netto che non sapevo assolutamente come raggiungerlo e tirarlo fuori "Questa estate avevo deciso che se non avessi trovato entro un anno una ragazza che riuscisse a farmi innamorare realmente avrei detto alla mia ex ragazza che volevo tornare con lei ufficialmente...le avrei anche chiesto di venire a Roma"
"E poi?" parliamo stando completamente al buio "E poi ho incontrato te...prima c'è stata Jennifer ma non ho mai pensato, neppure per un attimo che sarebbe potuta essere quella giusta..." non so se essere felice del fatto che lui ora mi stia parlando di quella cosa perché la sua confessione non so se mi piace fino in fondo "La ami ancora?"
"No, e credo di non amarla da moltissimo tempo...quello che ho detto a lei e che poi ho detto a Jennifer ho capito che non è assolutamente vero...non amavo la mia ex ragazza quest'estate e non sarei mai stato felice con lei...ma ci sarei comunque stato assieme perché ero giunto alla conclusione che avrei preferito stare con lei pur non amandola più piuttosto che stare da solo"
"Come io con Giulio"
"Si, come tu con Giulio" mi volto e gli fisso la schiena...quando inizio a passargli le mani sulla spina dorsale sento che sospira "Non te l'ho detto, come non ti ho detto di Jennifer, perché non volevo che tu cambiassi opinione su di me..."
"Stephan...pensi che mi importi di queste cose? Io ho fatto tante di quelle cazzate nella vita...allora anche io avrei potuto tenere per me tante cose per paura che tu cambiassi idea su di me...avrei potuto non parlarti di come mi sono comportata con Luna, con mio padre, anche con mia madre prima che morisse...mica sono fiera di tutto quello che ho fatto, anzi...se potessi cancellerei molte cose ma probabilmente non sarei la donna di cui tu ti sei innamorato e che spero amerai per parecchio tempo quindi perché tu tieni per te un intero pezzo di quello che sei?" Stephan non risponde così mi fermo e lascio cadere la mano sul materasso...stiamo in silenzio per almeno venti minuti, tanto che penso che lui si sia addormentato quando sento che lui si muove e finalmente si volta verso di me...ha gli occhi rossi ed ovviamente ad istinto cercherei di cancellargli quello sguardo malinconico dal viso ma voglio che lui mi parli prima di fare qualsiasi altra mossa "Vorrei solo che tu mi avessi conosciuto qualche anno fa, quando ero leggermente più....non lo so Martina, so solo che sono cambiato un sacco negli ultimi anni e...boh forse non riesco a darti quello di cui hai bisogno, quello che potrebbe renderti veramente felice...non so se sono più capace di rendere felice qualcuno"
"Quante stronzate che dici Stephan..pensi che se tu non mi rendessi veramente felice avrei accettato di sposarti di punto in bianco, rimanendo anche incinta dopo pochissimo tempo? Pensi che continuerei a lottare per noi due nonostante a volte faccia una fatica assurda? Sto capendo solo adesso che amare veramente qualcuno e ti posso assicurare che io ti amo veramente comporta un dispendio di energie non indifferente ma mi sto veramente mettendo d'impegno per far si che tutto vada bene...ma se tu non mi dai una mano io non posso fare tutto da sola Stephan...mi chiedi di essere sincera e poi tu non lo sei per primo...avrei preferito di gran lunga che mi parlassi tu di Jennifer...sarei stata molto più contenta te l'assicuro, invece che vedermela entrare in ufficio con quel vestitino argentato del cazzo...si credeva la regina del mondo...mi ha anche detto che le dispiaceva ma doveva dirmi la verità...qual'è la verità Stephan? Dimmela per favore"
"L'ho conosciuta in un locale una sera e me la sono portata a casa...da lì ci siamo visti, a volte qui e a volte a casa sua...non siamo mai andati in giro assieme...non ho mai pensato di invintarla a conoscere i miei, non le ho mai chiesto se volesse essere la mia ragazza, non ho mai pensato ad un ipotetico futuro assieme...abbiamo scopato, e mi piaceva perché in quel momento ero così deluso da tutte le ragazze che pensavo che avrei sempre e solo conosciuto delle ragazze come Jennifer ed ero come rassegnato a questo stato di cose. Punto, fine della storia...si, le ho scritto dei messaggi parecchio spinti e lei mi ha risposto nella stesso modo...mi piaceva stare con lei perché non mi chiedeva nulla, a differenza di altre non ha mai preteso altro anche perché sapeva di potermi dare solo determinate cose...ci siamo visti la sera prima che noi due ci conoscessimo al parco, e dovevamo anche vederci quella sera stessa ma io sono andato a correre e le ho scritto che magari ci saremmo sentiti dopo...poi ho conosciuto te e Jennifer non solo è passata in secondo piano ma forse in millesimo piano. Si è presentata qua prima che io venissi da te per portarti a Venezia e mi ha detto che doveva prendere delle cose...alcuni vestiti ed un suo profumo che aveva lasciato qua una sera...poi mi ha chiesto come mai non mi fossi più fatto sentire ed io le ho detto che avevo conosciuto una ragazza e mi ero innamorato di lei..."
"Immagino che lei fosse contenta" mi avvicino leggermente e poi intreccio le sue dita alle mie "Diciamo che mi ha solo chiesto se fossi sicuro ed io le ho detto di si...a quel punto ha fatto tutto un discorso sul fatto che fra noi c'era intesa e non avrei trovato la stessa intesa con un'altra....è lì che mi ha baciato....e che ho ricambiato"
"E perché hai ricambiato se le avevi appena detto che ti eri innamorato di me?"
"Perché...non lo so Martina...perché avevo paura e ne ho tuttora..forse per questo motivo io e te continuiamo a sbagliare bambina..perché abbiamo ancora paura di quello che proviamo l'uno per l'altra..."
"Perché hai così paura Stephan?" quando ci siamo conosciuti pensavo che Stephan non avesse paura di nulla, soprattutto di un sentimento che lui aveva già provato...lui si era già innamorato prima di incontrare me quindi perché aveva paura? "Perché mi ero ripromesso di non innamorarmi più come successo con la mia ex ragazza..cercavo ragazze che mi piacevano ma di cui non mi sarei mai potuto innamorare...cercavo ragazze belle ma fondamentalmente vuote, incompatibili con me, che a livello mentale non mi attiravano più di tanto...avevo sofferto un sacco per la mia ex, pensavo di amarla ancora in fondo, anche se mi aveva fatto a pezzi, anche se mi aveva voltato le spalle quando avevo più bisogno di lei...la odiavo ma ero convinto che non avrei mai incontrato una ragazza che mi volesse per come sono adesso...non sono per nulla perfetto, soprattutto se devi convivere con me tutti i giorni...sono fondamentalmente un rompicoglioni Martina, non è facile starmi dietro...ho baciato Jennifer perché volevo capire se quello che provavo per te era reale o meno...e lì, in quel momento mi sono accorto che era dannatamente reale...da una parte volevo innamorarmi Martina, avevo bisogno di farlo, perché sono sempre stato alla ricerca dell'amore quello vero, ma dall'altra non ci credevo più...e poi tu eri complicata, sentivo che mi stavi nascondendo qualcosa e non volevo incasinarmi ulteriormente la vita. E quando ho scoperto di Giulio...mi sono detto che avevo ragione, che tu saresti stata solo un'altra dell'infinita lista di delusioni che la vita mi aveva messo davanti..ti amavo da morire Martina e quando ti ho vista con lui in quel locale non sai che cazzo ho provato...eri mia, l'avevo sentito a Venezia che eri mia e che anche tu provavi qualcosa per me. Magari non te ne eri ancora resa conto ma mi amavi anche tu e mi sono detto...ma come cazzo ho fatto a sbagliarmi anche stavolta? E così ho chiamato Jennifer. Ci siamo visti e all'apparenza tutto era uguale a prima o quanto meno all'esterno non c'erano grosse differenze. Mi piaceva ugualmente, anche se prima non davo peso a determinate cose che ora mi davano fastidio...era eccessiva e il modo in cui si vestiva era leggermente sopra le righe...se prima non guardavo questi particolari ora ci davo peso.." probabilmente è il discorso più lungo che lui mi abbia mai fatto. Io e Stephan abbiamo sempre parlato molto ma di solito sono io ad essere leggermente logorroica. Lui parla poco del suo passato, ci sono dei lucchetti belli grossi e pesanti davanti a determinate porte che conducono a determinati argomenti....e forse continuiamo a discutere proprio per quel motivo. Lui mi ha sempre chiesto di non avere segreti ma è lui a tenersi moltissime cose dentro "Ho baciato Jennifer perché volevo cancellare il sapore delle tue labbra...ma mi sono accorto dopo mezzo secondo che avere le sue labbra sulle mie mi dava fastidio...ora che avevo il tuo ricordo stampato dentro lei era fondamentalmente sbagliata...mi sono reso conto che non era neppure così bella se paragonata a te. Mi mancava ogni dannata cosa di te, anche il fatto che mi dicessi che ero un ragazzino del cazzo e che ero disordinato e che fra noi c'era solo sesso e basta..mi mancava quando mi guardavi ed io non capivo più nulla...avevo paura di quella sensazione perché se ero stato male per la mia ex ragazza tu potevi farmi il triplo del male anzi potevi farmi male dieci volte tanto perché il mio amore per te era dieci volte più grande di quello che provavo per lei...e ho provato ad odiarti, ho provato a non pensare a te e a stare con lei...ho chiamato anche lei una di quelle sere..."
"La tua ex fidanzata?" lui annuisce ed io provo una gelosia assurda...lei è colei che non deve essere nominata per me, ma mi accorgo che se voglio veramente far crescere quell'amore che a volte sembra ancora tanto immaturo devo necessariamente fare i conti anche con lei "Si...lei si è offerta di venire a Roma...ed io ero lì lì per dirle che volevo riprovarci ma poi...mi sei venuta in mente te..lei sarebbe stata solo un ripiego e nemmeno troppo positivo per me dato quello che mi aveva fatto...credo di averle detto definitivamente addio in quel momento...l'ho lasciata andare..ormai non aveva senso per me rimanere ancorato a lei e al suo ricordo, se adesso avevo finalmente trovato l'amore che volevo"
"Non so se hai scelto così bene sai?" mi metto seduta poi decido che sono stata lontana da Stephan abbastanza e mi metto a cavalcioni su di lui..non so dove ci porterà quella notte, iniziata malissimo ma che si sta rivelando qualcosa di diverso da qualsiasi altra notte abbiamo passato assieme. Si, forse come ho detto ad Antonella abbiamo corso troppo e probabilmente l'amore non basta in un rapporto ma noi non abbiamo solo l'amore...abbiamo un sacco di cose che ci accomunano, molte di più di quelle che abbiamo pensato all'inizio...entrambi abbiamo chiuso dentro di noi un sacco di cose, cose che pensavamo non sarebbero mai potute piacere agli altri...invece a me piacciono anche i suoi lati più oscuri e a quanto pare a lui piacciono anche i miei lati più nascosti "Si che ho scelto bene...sai qual'è la differenza fra te e tutte le altre ragazze?" scuoto la testa e aspetto che lui mi illumini perché a me verrebbe solo da dire che le altre ragazze sono diecimila volte meno complicate di me e che soprattutto sono tutte in qualche modo migliori. Fino a quando ho conosciuto lui mi importava poco del confronto con le altre ma da allora penso sempre che in qualche modo qualsiasi altra ragazza lo farebbe più felice di me "Che se mi dicessero che rimane solo un giorno e dovessi scegliere una persona con cui passare quella giornata io sceglierei sempre te...non mi servirebbe stare assieme ad altre persone..." arrossisco e abbasso il viso imbarazzata "Sei completamente folle...potresti fare un sacco di cose più belle invece che passare quell'unico giorno assieme a me" lui scuote la testa poi si mette seduto...mi prende il viso fra le mani e finalmente mi bacia...non ci baciavamo dalla mattina prima, quando lui era uscito di casa per andare a Trigoria ed io poco dopo ero uscita per andare in ufficio...non immaginavo che quella giornata sarebbe andata in quel modo...mi mancava un sacco assaporare le sue labbra, come se fosse l'unico modo per me di respirare un pochino di ossigeno puro "Mi dispiace di non averti detto di Jennifer e anche di tutto il resto...è vero che tendo a nascoderti la parte di me che mi piace meno, quella che tengo segreta a tutti....mostro solo o soprattutto la parte sorridente e positiva ma non esiste solo quella, anzi...è una minima parte di me..." non so se strozzarlo in quel momento o baciarlo fino a perdere il fiato. Alla fine decido che la seconda ipotesi è nettamente migliore e lo bacio "Ti amo...amo ogni più piccolo angoletto di te, anche quelli più bui, anzi preferisco nettamente quelli più bui perché li posso vedere solo io...e poi te l'ho detto, trovo molto ma molto sexy le tue parti più buie...detto questo El Shaarawy sei un coglione...abbiamo litigato per un cazzo fondamentalmente perché potevi benissimo dirmi di Jessica e anche della tua ex ragazza...tanto adesso loro sono a molta distanza da noi e non me ne frega nulla di quello che stanno facendo..io invece ho te e conto di averti nella mia vita per tantissimo tempo..."
"Io invece Davide lo dovrò vedere ogni giorno..." scoppio a ridere perché non ha assolutamente senso che lui sia geloso di Davide. Stephan con quelle ragazze ha avuto una storia, anche molto importante con la sua ex ragazza e quindi è normale che io sia gelosa di non qualcosa che lui ha vissuto in passato. Io e Davide invece non abbiamo nessun passato, il presente è solo lavorativo ed in futuro lui sarà per me solo il compagno di squadra di Stephan e basta "Non devi essere geloso di Davide...non ci sarà mai nulla fra me e lui...gli arrederò la casa, sovraintenderò ai lavori ma non ci sarà altro...da quando ti conosco non ho mai guardato nessun altro ragazzo con anche leggermente un pochino di interesse, non c'è mai stata malizia e mai ci sarà perché io amo te...ti devi fidare Stephan"
"Non mi fido di lui Martina...e poi ti ha vista troppo scoperta" sbuffo inclinando la testa "Troppo scoperta? Avevo un pezzettino di spalla fuori e un minuscolo lembo di pelle della pancia scoperta..."
"Era già troppo....ti sei vestita così apposta per farmi ingelosire? E hai accettato il suo invito a cena per ripicca?" vorrei dire di no, ma direi una stronzata quindi annuisco...penso che lui si incazzi, invece sorride poi mi bacia la punta del naso "Sei troppo stanca o possiamo tirare tardi ancora un pochino?"
"Sono stanca ma possiamo tirare tardi ancora un pochino...cosa hai in mente?" mi toglie la maglia dicendomi che non mi vuole più vedere dormire con una maglia che non sia sua poi abbassa il viso e mi bacia la spalla "Sono molto geloso di ogni più piccola parte di te, anche quelle che tu reputi insignificanti...va bene? Ed il motivo è che nessuna parte di te è insignificante...anche la più piccola...sei tutta mia...anche questa spalla è mia e dietro qui c'è inciso il mio nome quindi gli altri dovrebbero capirlo...ma se mai non fosse chiaro..." mi morde leggermente la pelle facendomi sussultare "Stephan..."
"Dimmi bambina" continua a baciarmi e mordermi la pelle, sale e scende lungo la curva del collo mentre la sua mano si posa sui miei leggins "Sei sempre del proposito di non concludere la nostra discussione facendo sesso?"
"Potrei avere cambiato idea..forse" mi spinge sulla schiena ed io cerco di scappare ma Stephan mi afferra per le caviglie e mi blocca "Dove diavolo vai? Ho appena iniziato con te mia piccola bambina..." mi toglie anche i leggins, poi decide che già che c'è è decisamente meglio che faccia finire a terra anche le mutandine "E anche questa pancia è mia.. a parte che qui dentro c'è qualcuno che appartiene a tutti e due..." mi bacia l'ombelico poi scende fino a soffiarmi sulla pelle delle cosce "Bambina..." alzo leggermente il viso e lo fisso "Dimmi amore mio" lui mi guarda ma non dice nulla, allora mi alzo e mi inginocchio davanti a lui "Stephan...cosa c'è? Perché hai cambiato di nuovo umore? Ho detto qualcosa di male?"
"No, solo che...ho avuto paura che mi lasciassi veramente stavolta"
"Vuoi la verità? Stavolta ho pensato anche io di lasciarti veramente....ero così arrabbiata e Jennifer mi ha messo in testa mille dubbi...ma quando hai riaperto la porta della camera degli ospiti e mi hai preso il viso fra le mani ho capito che senza di te non riesco a stare e tu senza di me probabilmente non ce la fai ad andare avanti" lui annuisce "Togli il probabilmente...non riesco ad andare avanti senza di te fidati"
"Siamo due deficienti lo sai vero? Abbiamo questa paura folle di perderci ma continuiamo ad avere paura anche del sentimento che ci lega...non so se questa cosa cambierà mai..non so se questa paura diminuirà, se un giorno capiremo che non ci sarà mai una persona o una situazione capace di dividerci ma...non lo so Stephan...anche se odio veramente litigare con te preferisco di gran lunga questo a una relazione piatta come quella con Giulio...tu preferisci me a Jennifer o il contrario?" lo dico ridendo ma sotto sotto aspetto la sua risposta con il cuore in gola "Vieni qua" mi prende per i fianchi e mi fa sdraiare...ogni suo gesto è quasi reverenziale, mi pettina i capelli sul cuscino, mi accarezza le braccia, il collo, mi bacia dappertutto poi si spoglia e si sdraia sopra di me "Io preferisco te...punto...da quando ti ho conosciuta ogni altra cosa è scivolata automaticamente in secondo piano...anche le cose che prima mi sembravano importantissime dopo mi sono apparse insignificanti...mi stai insegnando che devo dare la giusta priorità alle cose, che ora ho una moglie e un bambino o bambina che saranno il centro esatto del mio mondo per sempre...si, ho questa paura folle di perderti, di deluderti, penso di non essere abbastanza per te..penso che tu meriti molto altro, qualcuno che non abbia la mia storia dietro, qualcuno che non abbia avuto le ragazze che ho avuto io....meriti qualcuno che sia più alla tua altezza...io mi sento così piccolo ed insignificante in confronto a te a volte..."
"Se tu sei piccolo ed insignificante gli altri allora cosa sono?" Stephan sorride e per la prima volta quella notte rivedo il suo sorriso, quello vero, quello timido ma anche leggermente strafottente che riserva solo a me...amo da impazzire le fossette che gli si formano sulle guance e quelle piccole rughe d'espressione che gli circondano gli occhi..dire che è bello sarebbe poco, dire che lo amo da morire sarebbe riduttivo. Quando entra dentro di me so che come fa l'amore con me non lo fa con nessun'altra...con le altre era sesso, forse con qualcuna molto tempo prima poteva essere stato anche amore ma di sicuro non era quello...non era la sua anima vicino all'anima giusta per lui..dopo quella nottata, una nottata che avrebbe allontanato praticamente chiunque so di essere quella giusta, perché come lui guarda me sono sicura che non ha guardato nessun'altra ragazza...dormiamo poco, ci amiamo un sacco, ce ne freghiamo del resto..e quando mi dice 'ti amo' mi trema letteralmente il cuore, mi trema l'anima...quando gli rispondo 'anche io' sono assolutamente certa che sarà per sempre...alla faccia di tutte le altre persone che ci sono state ma che non hanno avuto la costanza di rimanere..no, non è facile rimanere...è per pochi ed io sono l'unica ad essere rimasta nonostante la tenebra, o forse soprattutto per quella...

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