"Ma Stephan è già uscito?" sia Lucia che Giulia annuiscono mentre Manuel e Sabry non si vedono in cucina, dove la mamma e la cognata di Stephan stanno preparando la colazione "Si, una decina di minuti fa...ha detto che dormivi così bene che ha preferito non svegliarti...stiamo preparando la colazione, abbiamo messo un pochino a posto ma..."
"Tranquille, so che dovete andare, metterò a posto io più tardi" loro mi fissano perché anche se non vorrei..la voce mi trema, sintomo che sto per piangere. È la mattina di Natale e avrei solo voluto salutare Stephan prima che andasse a Trigoria. Oltretutto non so neppure se lui tornerà a casa quella sera dato che quasi sicuramente sarà convocato per la partita con il Sassuolo del giorno successivo. Ovviamente io sono contenta perché sembra che la parte più brutta del suo infortunio sia ormai alle spalle ma dall'altra parte vorrei semplicemente che avesse orari e ritmi leggermente più normali e detto da me che non ho mai avuto orari normali è qualcosa di completamente folle "Vado in bagno un secondo, poi arrivo" mi dileguo di nuovo, andando nel bagno che io e Stephan dividiamo. Posso ancora sentire il profumo del bagnoschiuma che lui ha usato per farsi una doccia veloce prima di uscire, posso ancora sentire il profumo del dopobarba, posso ancora sentire la sua presenza in quel piccolo ambiente...prendo il telefono e lo chiamo "Amore mio...perché non mi hai svegliata?" appena sento che lui risponde butto fuori quella domanda....vorrei solo rintanarmi sotto la coperte insieme a lui, tagliando fuori il resto del mondo...vorrei solo sentire le sue braccia attorno al mio corpo invece mi devo accontentare di indossare una sua felpa "Bambina...perché eri stanca e non volevo svegliarti..." annuisco dato che il ragionamento non fa una piega ovviamente "Oggi torni a casa?" spero mi dica di si, perché obiettivamente non ce la faccio ad aspettare il pomeriggio dopo per vederlo "Non credo...se sarò convocato dovrò stare a Trigoria in ritiro" perfetto..la pugnalata arriva repentina e velocissima...sapevo che quella sarebbe stata la risposta ma la conferma mi lascia spiazzata "Non vi fanno tornare neppure per qualche ora a casa? Cavolo è Natale" sono diventata troppo sentimentale cazzo e odio quel lato del mio carattere che soli lui ha saputo portare a galla "No, non credo bambina...pensa che mancano solo quattro giorni e poi sarò tutto tuo per più di una settimana...gli allenamenti riprenderanno il sette gennaio qui di avremo più di una settimana tutta per noi" so che dovrei essere contenta di quella vacanza ma a volte non mi basta assolutamente...e quella consapevolezza mi investe come un treno in corsa in pieno petto "Ok, allora io metto un pochino a posto e poi mi metto a lavorare..." non gli dò tempo di dire quasi nulla d'altro perché gli dico che devo andare a fare colazione e che magari ci sentiremo dopo. Mi sciacquo il viso e poi torno in cucina...ora vorrei solo stare da sola mentre dovrò probabilmente sorbirmi il terzo grado di Lucia e Giulia..quando torno in cucina loro mi fissano...ho l'impressione che possano vedere tutti i pensieri che mi ronzano in testa ed in quel momento sono pensieri abbastanza tristi quindi non vorrei che nessun'altro li vedesse...odio non riuscire a mascherare quello che provo..
"Tutto bene Martina?" annuisco mentre inizio a bere il caffè "Non è il primo natale che passo da sola..lavorerò e magari mi farò anche un giro al casale per vedere lo stato dei lavori...in fondo è un giorno come un altro no? Gli anni scorsi non facevo nulla di speciale e quest'anno ho già superato ogni più rosea aspettativa con la cena di ieri sera quindi...e poi sapevo benissimo che Stephan probabilmente sarebbe dovuto rimanere a Trigoria"
"Starai qui da sola? Magari io e Sabry possiamo rimandare la partenza e rimanere con te.."
"No, non serve...ho un sacco di lavoro da fare e poi...no, non serve assolutamente..." abbasso il viso e cerco di concentrarmi su quello che sto facendo cioè imburrare e cospargere di marmellata una fetta di pane tostato. Non ho particolarmente fame ma ho imparato che se non mangio a colazione poi la nausea mi accompagnerà per tutto l'arco della giornata...sinceramente non ho ancora imparato a convivere fino in fondo con la mia nuova condizione di donna incinta. Spesso mi rendo conto di voler fare un sacco di cose come accadeva prima ma di non aver proprio le forze necessarie a portare a termine delle piccole cose che prima riuscivo a fare senza alcun tipo di problema "Io vado a finire di preparare la valigia...tanto ho bevuto solo un caffè come al solito..." sorrido debolmente a Giulia che poi si allontana dopo avermi accarezzato brevemente i capelli. Rimango con Lucia che mi guarda di sottecchi "Come stai Martina?"
"Sto bene...ovviamente sono quasi sempre stanca ma penso sia normale...non avevo certo messo in conto di rimanere incinta in tempi brevi quindi non ero neppure pronta..." alzo il viso e la guardo...so di avere la faccia stanca, perché ho dormito quello che Stephan mi ha permesso di dormire che è sempre poco alla fine. Colpa anche mia che preferisco stare a parlare con lui fin quasi all'alba piuttosto che chiudere gli occhi "So che non è facile stargli dietro" no, non è affatto facile. Solo da quando conosco suo figlio mi sono scoperta una donna che ama amare ed essere amata ma che soprattutto avrebbe bisogno di vivere fino in fondo la propria storia d'amore senza dover sottostare ad orari e ritmi che spesso e volentieri sono assurdamente folli "Com'è andata con la sua ex ragazza?" non so se voglio saperlo ma è la prima domanda che avrei voluto farle ma che il giorno prima non avevo avuto il tempo ed il coraggio di pronunciare "È semplicemente andata male...la vostra storia è completamente diversa e non puoi neppure paragonare le due cose..."
"Non hai risposto alla domanda alla fine...non so se questa cosa mi piace sai?" lei sorride e probabilmente in quel momento decide di essere totalmente sincera con me "All'inizio pensavo che fosse la classica storiella fra un ragazzino di 19 anni e la ragazza leggermente più grande, sicuramente più avvezza ad una grande città come Milano e a quello che questo significava...con il tempo credo semplicemente che abbiano preso strade diverse e che stare con lei non fosse più la cosa che lo facesse stare bene...non nego che sono stata una di quelle che ha tirato per un loro allontanamento anche se so benissimo che loro si sono visti anche dopo la rottura ufficiale...per un periodo ho anche pensato che alla fine sarebbero tornati assieme ma per fortuna poi sei comparsa tu..."
"E cosa hai pensato?"
"Che lui aveva finito di cercare qualunque cosa stesse cercando...che non ho mai capito realmente cosa fosse perché sono cose sue e per quanto sia mio figlio e voglia il suo bene sempre e comunque credo che abbia anche bisogno di fare le sue scelte da solo, sbagliando anche, cadendo anche, perché la vita è fatta anche di questo...dopo che vi siete sposati e dopo che vi ho visti assieme la prima volta ho capito che lui cercava una donna che lo facesse sentire al sicuro ma che lo mettesse anche in discussione sempre e comunque...aveva bisogno di stimoli, di qualcuno che non gli dicesse sempre che quello che faceva andasse bene, ma che gli rimproverasse anche tutti i suoi sbagli...tu credo che sia il mix giusto per lui...e ne sono ancora più convinta dopo avervi visti ieri sera e soprattutto dopo aver visto quanto lui è felice e quanto tu sei felice...con questo non voglio dirti che sarà sempre semplice ovviamente...quando ti ho vista la prima volta all'Olimpico quando ancora stavi con il tuo ex fidanzato ho capito subito che fra te e mio figlio c'era qualcosa di così speciale che valeva assolutamente la pena di essere vissuto....ma essendo un sentimento così forte porta anche dei risvolti negativi..."
"Mi rende debole...ed io odio profondamente essere debole"
"Anche lui è debole quando si tratta di te ma credo che vi rendiate anche molto forti a vicenda...l'amore, quello vero rende forti..." non so se sono totalmente d'accordo...se penso alla mia vita prima di conoscere Stephan vedo un muro solidissimo che mi separava da tutti gli altri..vedo una corazza spessa che mi separava dalle delusioni e da tutte quelle mille e più sensazioni che invece lui inevitabilmente mi fa provare...vedo una donna che viveva per sé e per nessun'altro e vedo anche una persona che andava avanti per la sua strada senza voltarsi mai indietro..a volte quella versione di me stessa mi manca ma non perché la vedevo migliore di quella che sono adesso, anzi ma semplicemente perché era più forte e risoluta e percepiva in maniera differente quello che le capitava attorno "Non ne sono completamente sicura...a volte è come se non avessi più barriere o muri che mi separano da quello che fa e prova lui...ogni cosa che sente Stephan la sento anche io...e ogni cosa è amplificata per mille o ancora di più....non sono più padrona delle mie sensazioni" anche se abbiamo passato assieme la vigilia di Natale mi sarebbe piaciuto passare anche parte del 25 dicembre con lui ed invece fino a quando non terminerà la partita pomeridiana delle 18 contro il Sassuolo dovrò farmi bastare le sensazioni che mi ha lasciato addosso quella notte. È come se, nonostante le mille emozioni che mi fa provare, non ne avessi mai abbastanza...è come se fossi drogata di lui...sapevo fin dall'inizio che avrebbe creato dipendenza ma non pensavo che sarei stata a quei livelli "Lo ami"
"Non credo che dire che lo amo sia sufficiente" senza arrivare a spiegare a parole quello che io e Stephan siamo l'uno per l'altra, perché non ce la farei comunque ad essere sincera, posso dire che non è solo amore "Penso prima a lui che a me..e se non lo vedo anche solo per qualche ora mi manca terribilmente...era da questo che stavo cercando di sfuggire da tutta una vita..perché già mio padre, mia madre e mia sorella mi hanno voltato le spalle e se lo facesse anche lui, bhe di me non rimarrebbe proprio nulla..." Lucia mi guarda e nei suoi occhi rivedo la stessa espressione di Stephan...si assomigliano un sacco e in quel momento mi manca un sacco la presenza di una madre che in parte si prenda cura di me..da quando ho 10 anni non ho più nessuno che mi dica se quello che sto facendo sia giusto o sbagliato...non ho nessuno accanto che mi dica che nonostante abbia una paura fottuta andrà tutto bene. Ho solo Stephan e la mia paura più grande è che se lui un giorno si dovesse spostare di me non rimarrebbe nulla "Ma lui non ti lascerà Martina...ti ama e quando lui ama non lo fa assolutamente a cuor leggero fidati. Sai un pochino della sua storia no?" annuisco perché sono andata a vedere la sua biografia su internet che non è soltanto la storia di lui come calciatore ma è anche la sua storia come ragazzo e poi come uomo "Quando è andato via da Milano per andare a Monaco non era assolutamente felice di farlo Martina ed infatti dopo 6 mesi quando si è concretizzata la possibilità di tornare in Italia lui l'ha colta al volo..ma ovviamente Roma non è Milano e lo Stephan che a giugno 2015 era andato via dal Milan non era lo stesso che è arrivato qui a Roma a gennaio 2016...era in una città che non conosceva ed ovviamente doveva mettere radici...ma come chiunque rimanga deluso da qualcuno anche lui aveva paura...e ti assicuro che ha avuto paura di affezionarsi a qualcuno fino a quando non ti ha conosciuta...anzi credo che ne abbia anche adesso...è normale avere paura quando si tiene così tanto ad un'altra persona.." mi alzo dalla seggiola della cucina e mi avvicino al mobile. In attesa di andare dalla ginecologa per fare la prima ecografia ho iniziato a prendere il ferro e delle vitamine. Le tengo in cucina almeno non me le dimentico...accanto alle due confezioni trovo un piccolo foglietto. So che è suo ancora prima di leggerlo, so che è una delle tantissime piccole attenzioni che Stephan mi riserva e che mi fanno sentire la sua vicinanza anche se si trova a parecchi chilometri di distanza ormai "Te lo ha lasciato prima di andare via...non l'ho mai visto più preso da una ragazza, e pensavo che non sarebbe mai successo...le delusioni ti portano inevitabilmente a non credere più a qualcosa a cui invece vuoi credere con tutto te stesso..e lui nonostante dicesse di no voleva credere ancora all'amore...e fidati che non ti lascerà mai...ora posso fare una cosa?" annuisco anche se so già che lei vuole posarlo una mano sulla pancia e fino a quel momento solo Stephan lo ha fatto. Quando colei che è mia suocera mette una mano sulla pancia sorride ed anche io faccio lo stesso "Siete folli..ma di una follia sana e bellissima Martina..e so che magari tu non sei assolutamente abituata a questa follia ma ti consiglio di vivertela fino in fondo" mi abbraccia brevemente poi mi molla in mezzo alla cucina. Non sono ancora totalmente a mio agio con la famiglia di Stephan ma non dipende ovviamente da loro ma solo da me perché per troppi anni sono stata sola e non sono assolutamente capace di rapportarmi con gli altri ma ce la sto mettendo tutta e loro stanno cercando di capirmi anche se riconosco che è difficilissimo. Prendo il bigliettino ed inizio a leggere 'Buon Natale amore mio...vorrei essere lì con te...ma ci sono fidati..mi hai regalato la vigilia più favolosa che abbia mai vissuto e so che da qui noi costruiremo la nostra vita assieme...ti amo tuo Stephan'...si, non è vicino a me ma so che c'è comunque...e anche se quella giornata non è proprio come l'avevo immaginata e fortemente voluta sarà comunque bella. Decido che farò comunque qualcosa che mi rende felice quindi dopo aver messo a posto casa e dopo aver accompagnato i genitori di Stephan in stazione vado fino al casale. I lavori procedono a buon ritmo e pian piano la mia idea che per ora rimane solo qualcosa di astratto o messo solo su carta sta prendendo vita. Conto che per maggio tutto sarà a posto.. la maggior parte dei mobili sono su misura quindi quello ha allungato leggermente i tempi ma conto di iniziare l'estate nel casale. Mi metto a lavorare in quello che diventerà il mio studio e sorrido...si è un Natale leggermente strano ma per la prima volta non mi sento totalmente sola in quel 25 dicembre...non sono mai sola del resto....
STAI LEGGENDO
TI SENTO VIVERE
FanfictionDue stronzi che si odiano dal primo istante....giusto il tempo di capire che forse sono stronzi proprio perché non stanno assieme....
