"Vieni qua...." scuoto la testa sorridendo ma Stephan allunga la mano e mi trascina vicino a lui. È mezzanotte passata da un pezzo ma solo pochi minuti prima lui ha finalmente posato per la classica foto davanti alla torta di compleanno che i suoi amici gli hanno preparato.. il programma della festa è stato leggermente stravolto dal mio arrivo e dalla successiva nostra scomparsa durata almeno una mezz'ora. Quando siamo tornati in piscina tutti ci hanno applaudito, anche chi come Lorenzo avrebbe sicuramente voluto strozzare prima lui e poi me o magari il contrario...tutti però, anche i miei detrattori e ne ho ancora parecchi a dire la verità, hanno conveuto che la mia entrata in scena ha completamente cambiato l'umore del festeggiato che finalmente ha sorriso posando accanto alla torta. Ora so benissimo che lui vuole fare una foto anche con me...io devo solo decidere se mandare all'aria le ultime riserve o meno "Ti va se facciamo una foto assieme?" annuisco e lo abbraccio girando il viso verso gli almeno cinquanta telefoni che sono puntati su di noi "Puoi anche metterla su Intragram se vuoi...per me va bene"
"Sei sicura?" annuisco mentre lui mi fa passare il braccio attorno alle spalle e mi sfiora la tempia con le labbra. I flash scattano uno dopo l'altro e poco dopo io stupisco tutti, Stephan in primis, girando il viso e baciandolo "Devo far capire a tutte le single presenti che ormai non sei più sul mercato..." lui sorride girandomi leggermente il viso e nascondendo parzialmente le nostre labbra unite "Credo che l'anello che porti al dito sia abbastanza eloquente"
"Non si sa mai.." continuiamo a baciarci anche quando non vediamo più balenare le luci accecanti dei flash...ci stacchiamo solo quando qualcuno inizia a fischiare e una voce che credo sia quella di Lorenzo urla che se vogliamo c'è una suite prenotata a nostro nome. Stephan gli risponde con un dito medio che scatena le risate delle circa 100 persone intervenute alla sua festa di compleanno e Lorenzo alza le mani mimandogli con le labbra la parola 'discorso'...so che lui non vorrebbe assolutamente farlo ma credo che debba necessariamente spiegare un pochino di cose ai presenti. Quello che è ormai il mio fidanzato a tutti gli effetti si schiarisce la voce e mentre i camerieri iniziano a tagliare la torta e a distribuirla, inizia a parlare "Grazie a tutti....soprattutto per la pazienza e per aver sopportato un festeggiato che per le prime tre ore della sua festa di compleanno ha avuto una faccia più indicata ad un funerale...vorrei presentarvi Martina che non solo è la mia ragazza ma che poco fa è ufficialmente diventata la mia fidanzata e che ha acconsentito a sposarmi, il più presto possibile anche... " da una parte il fatto che abbia detto tutto quanto subito mi solleva di un bel peso ma dall'altra ovviamente non sono affatto abituata al fatto che le cose che dovrebbero rimanere private o quantomeno leggermente più private diventino argomento di un discorso davanti ad almeno cento persone fra cui amici che lui conosce da una vita e suo fratello "Inutile dirvi che amo follemente questa ragazza e che spero che ognuno di voi impari a volerle bene perché in pochissimo tempo è diventata una delle persone più importanti della mia vita...sapete che fatico a fidarmi di qualcuno che ho appena conosciuto ma con Martina mi è venuto praticamente naturale e credo che questo sia il motivo principale che mi ha portato a legarmi in questo modo a lei...credo di aver finalmente trovato la mia anima gemella e quindi..." imbarazzato, solleva le spalle e abbassa la testa mentre vedo qualche suo amico con gli occhi lucidi. Penso che quel gruppo di persone che ora sta aspettando che sia io a prendere la parola per dire qualcosa sia legetissimo a lui e che alcuni di loro abbiano dovuto sopportare per anni uno Stephan che ormai non pensava più di poter trovare una ragazza che lo amasse e lo capisse ma che soprattutto amasse in primis il meraviglioso ragazzo che è e non certo il personaggio pubblico. Mi schiarisco la voce e poi attacco a parlare "Pochissimi di voi mi conoscono ma credo che ancor meno sapessero che Stephan ed io facciamo tremendamente sul serio...ci amiamo e per me è la prima volta in assoluto in 25 anni di vita...quindi non saprò sempre come gestire questa relazione ma spero di riuscire a rendere felice Stephan e a conquistare la fiducia di quelli di voi che non sono al momento i miei fan numero uno...non sono molto brava a mostrare i miei sentimenti anzi diciamo che non ne sono proprio capace sinceramente ma amo profondamente Stephan, di questo sono assolutamente certa..." Manuel mi sorride e anche Lorenzo stende le labbra in una parvenza di espressione leggermente più rilassata...Stephan mi abbraccia e poi dalla nostra destra parte un applauso che coinvolge tutti i presenti "Era troppo come discorso?" mi volto verso Stephan e lo becco a fissarmi incantato, come se avessi appena pronunciato qualcosa che mai avrebbe pensato di sentir uscire dalle mie labbra ad alta voce "Era perfetto..e anche io ti amo...ora te lo dovrò ripetere con gli arretrati di questi giorni in cui pensavo di...insomma...di averti persa..."
"Non mi hai persa Stephan..." gli strappo un altro bacio prima di afferrare due piattini e di andare a sederci su due poltrone bianche a bordo piscina...tutti ci fissano ad intervalli regolari ma tutti ci lasciano il nostro spazio, capendo che abbiamo bisogno di stare vicini senza altre persone intorno che ci fanno tremila domande, almeno per ora. Ci sarà tempo per spiegare come è andata ma ora ci serve viverci, sapendo che adesso siamo solo noi due, senza altre persone che pretendono la nostra attenzione. Ora siamo focalizzati al 100% l'uno sull'altra e nulla ci può distrarre...capisco solo in quel momento quello che molte persone raccontano spesso ma che io non avevo mai sperimentato prima di incrociare il suo sguardo. Lui è diventato il centro esatto del mio mondo....ogni cosa perde di interesse e di colore se c'è lui nel mio campo visivo..ma anche quando sarà lontano so perfettamente che lui sarà comunque il centro dei miei pensieri "Immagino che tu abbia mollato Giulio" annuisco mangiando una forchettata di torta "Si, diciamo che ho dato abbastanza spettacolo per stasera..."
"Se vuoi possiamo dare ancora più spettacolo anche se eviterei di fare in pubblico e soprattutto davanti a mio fratello quello che sto pensando di fare su questi divanetti" mi posa la mano sulla porzione di gamba lasciata scoperta fra l'orlo del vestito e quello degli stivali alti "Coglione" sposto la gamba ma la sua mano rimane nella stessa posizione che poi alla fine è il posto dove voglio esattamente che stia "Stronza" scoppio a ridere mentre lui mi imbocca sporcandomi di panna l'angolo della bocca "Poi due fette ce le portiamo in stanza..."
"Eri serio quando mi hai detto che non mi lascerai dormire vero?"
"Assolutamente si...comunque parlami di Giulio" non so da dove iniziare così decido di iniziare dalla cosa che forse mi ha fatto a definitivamente mettere la parola 'fine' a quella storia sbagliata sin dall'inizio "Non aveva capito un cazzo di me Stephan..voleva che lasciassi il lavoro e che mi dedicassi ad attività più consone alla moglie di un accademico...gli ho detto che lui ed il nostro matrimonio non erano cose così importanti da potermi indurre a prendere in considerazione la possibilità di smettere di lavorare"
"Sei seria? Gli hai detto così?" annuisco mentre finisco la mia fetta di torta e mi giro per chiederne un'altra "Scusa ma non mangio nulla praticamente da tre giorni....e comunque si, gli ho detto così, prima di dirgli che mi sono innamorata di un altro ragazzo e che dato che lui è famoso avrebbe potuto vedere presto una foto di noi due assieme...anzi no, questo l'ho detto al microfono" mentre acchiappo un altro piattino lui scoppia a ridere "Sei matta te"
"Il matto era lui se pensava che potessi mai prendere in considerazione l'idea di lasciare l'attività per lui..potrei farlo solo e soltanto per una persona e non è certo lui..."
"Non te lo chiederei mai lo sai"
"Lo so ma potrei comunque allentare i ritmi...e poi devo dedicarmi alla nostra futura casa quindi delegherò molte cose alle mie collaboratrici...ho lavorato ininterrottamente per anni ed anni, non concedendomi una vacanza o un giorno di pausa..ora posso e voglio farlo soprattutto perché ho finalmente un'altra priorità nella mia vita..e sei tu..." lui sorride continuano a massaggiarmi la gamba...è strano stare semplicemente accanto a lui, senza la paura di mostrare quello che siamo e quello che proviamo "Posso mettere quella foto allora?"
"Certo...fai vedere quelle che ti hanno mandato così la scegliamo assieme" mi avvicino a lui e guardo le foto che i suoi amici gli hanno mandato..una di lui da solo è particolarmente bella, perché si nota un sacco il suo sorriso e lo convinco a postare quella la sera dopo per ringraziare chiunque abbia speso un attimo della sua giornata per fargli gli auguri. Auguri che stanno già intasando dalla mezzanotte tutti i suoi profili ufficiali. Lui insiste invece per postare subito una di noi due assieme...scegliamo quella dove ci stiamo fissando sorridendo...lui scrive semplicemente "Il regalo più bello è arrivato alle 23.40 circa....anzi è arrivato in anticipo di qualche settimana ma stasera a quell'ora ho capito che sei uno di quei regali che intendo scartare tutti i giorni della mia vita...ti amo...". Chiede la mia approvazione facendomi leggere quello che ha scritto ed io annuisco...non ho un profilo Instagram quindi non mi può taggare ma conto di crearlo a breve dato che ora ho anche io qualcosa di bello, anzi bellissimo, da condividere..ovviamente devo ancora abituarmi a tutto questo perché non mi è mai capitato di far parte di qualcosa di così grande. E per grande non intendo solo il mio enorme amore per lui ma anche l'enorme quantità di cose che stanno per cambiare nella mia vita "Vieni qua" mi fa cenno di sedermi in braccio a lui e così io finisco la seconda fetta di torta, da orgasmo praticamente, da quel posto previlegiato sulle sue gambe..il suo cellulare sta vibrando ininterrottamente nella tasca dei suoi pantaloni "Immagino che tu abbia scatenato il panico"
"Prima o poi doveva arrivare la ragazza che avrebbe completamente sconvolto i miei piani..." sorrido e lo imbocco con una forchettata di dolce notando quanto lui sia rilassato e calmo ora che la situazione fra noi due si è finalmente chiarita "Mi dispiace Stephan...per tutto..."
"Ne parliamo dopo, quando saremo da soli...a proposito non vedo l'ora di averti tutta per me"
"I tuoi amici però meritano che tu faccia un giro di saluti come si deve prima di sgattaiolare via...ti hanno sopportato con il muso per metà della tua festa di compleanno quindi vai da loro...io starò qui seduta ad aspettarti"
"Sicura?" annuisco "Sicura...non voglio monopolizzare tutta la tua attenzione...avremo tempo per stare da soli e per parlare e per fare altre mille cose molto molto belle...ma voglio che tu passi del tempo anche con le altre persone che ti vogliono bene" Stephan annuisce ma non accenna ad alzarsi così gli agito la mano davanti al viso per richiamare la sua attenzione "Ti sei incantato?"
"Guardavo te..." mi bacia ed entrambi ci perdiamo totalmente in quel contatto....so che se non mi fermo io lui continuerà a baciarmi fregandosene di tutti quanti gli altri...io invece voglio che stia anche con i suoi amici perché noi avremo un sacco di tempo da passare assieme "Fra poco balliamo un lento dato che voglio testare le tue doti di ballerino...ora fila via..." mi alzo e allungo una mano per farlo alzare...quando si allontana io mi rimetto seduta...so che qualcuno fra poco si avvicinerà per parlare con me...mi aspetto che sia Lorenzo, invece è Manuel "Ciao"
"Ciao...ci rivediamo...sapevo che sarebbe successo a breve..."
"Mi spiace per come mi sono comportata martedì...diciamo che dovevo chiarire con una persona" lui annuisce mentre entrambi fissiamo Stephan che ride in mezzo ad altri ragazzi...ogni venti secondi si gira impeccertibilmente verso di me e sorride...quel sorriso è diverso da quello che riserva alle altre persone...è un sorriso solo ed esclusivamente mio, che mi accende un qualcosa di nuovo direttamente in mezzo al petto "Lo ami veramente" non è una domanda ma una constatazione ed io posso solo annuire "Si che lo amo...e fa una paura tremenda...ma sono stufa di avere paura di quello che provo Manuel..come tutte le persone anche io ho le mie paure, anche se ho sempre finto di non averle...voglio vivere veramente e so che solo con lui posso farlo...so anche che non sarà semplice perché con i caratteri di merda che ci ritroviamo litigheremo spesso e volentieri ma so che sapremo anche far pace...ci credo a noi due e spero che magari fra un pochino di tempo impariate a crederci anche voi. Io sono da sola ma lui ha un sacco di persone che gli vogliono bene"
"Non lo vedevo sorridere così da un sacco di tempo...anzi credo che in questo modo non l'ho mai visto sorridere...lo fai stare bene e per quanto mi riguarda se hai chiuso con tutto il tuo passato puoi tranquillamente entrare a far parte della nostra famiglia"
"Grazie" ci sorridiamo e credo che in quel momento fra noi passi una tacita promessa...entrambi metteremo sempre al primo posto quel ragazzo che finalmente sorride non solo con le labbra ma anche con gli occhi. Passo i successivi venti minuti a camminare tranquillamente in mezzo alla gente. Mi presento a qualcuno e parlo brevemente con alcuni degli amici di Stephan...quando è quasi l'una e mezza decido di reclamare l'attenzione del mio fidanzato, anche perché gli autoparlanti stanno iniziando a diffondere una delle mie canzoni preferite che è 'L'amore conta' di Ligabue...prendo la mano di Stephan e lo trascino leggermente lontano da tutti gli altri "Faccio schifo a ballare Martina"
"Non devi ballare ma solo muoverti leggermente...credo che quello tu sappia farlo"
"Ti farò vedere dopo quanto mi so muovere..finita sta canzone ce ne andiamo vero?" annuisco e gli poso la guancia sul petto "Mi sei mancata un sacco sai?"
"Anche tu...senti domattina quando tu vai a Trigoria io passo da casa a prendere qualche cosa..so che non ti piacerà molto il fatto che io riveda Giulio ma devo comunque andare a prendere i vestiti e almeno qualche cosa che mi serve per il lavoro...e poi anche se gli ho detto che si dovrà occupare lui di disdire tutte le cose del matrimonio so che molte cose le dovrò fare io...in fondo passerò io per la cattiva della situazione ma non mi importa...posso portare le mie cose a casa tua?"
"Ovvio che puoi...ti dò il mio mazzo di chiavi ma ce n'è una copia per te nel cassetto all'ingresso...non è meglio che tu ti faccia accompagnare da qualcuno?"
"Non succederà nulla...Giulio è assolutamente e completamente innocuo...prendo giusto due o tre cose...qualche vestito, il computer...a proposito ora che andiamo in camera mentre ci mangiano altre due fette di torta prenota il treno per Napoli domenica mattina..."
"Sicura di voler venire?" annuisco "Assolutamente si...da ora in poi cercherò di essere allo stadio il maggior numero possibile di volte...e poi mi devi dedicare un gol...e segnare sarebbe anche il regalo ideale per il tuo compleanno quindi ci voglio essere....ora, dato che sei effettivamente un ballerino pessimo e dato che siamo rimasti abbastanza tempo con i tuoi invitati che ne dici se ce la filiamo e vediamo se la nostra suite è all'altezza delle aspettative? Dicono che sia assolutamente favolosa..."
"Non è che guarderò molto della suite sinceramente..." mi racchiude il viso fra le mani e mi bacia mentre indietreggia chiedendo scusa a chiunque si trovi sulla nostra strada...dopo qualche metro mi prende in braccio...io inizio a ridere e proseguo quando un cameriere mi mette in mano due piattini con due fette di torta "Stephan...stiamo dando spettacolo..."
"Chi se ne frega....devono solo ringraziare il fatto che ho saputo tenere le mani a posto per quasi un'ora e mezza...." mi pizzica il fianco ed io ridacchio cercando di mantenere in equilibrio i due piattini...quando svoltiamo l'angolo e tutti gli invitati scompaiono alla nostra vista lui mi molla e terra e mi fa appoggiare la schiena al muro più vicino....nonostante siamo comunque in un corridoio dove possono vederci tranquillamente a noi ce ne importa poco...Stephan cattura le mie labbra in un bacio da farmi girare letteralmente la testa "Ti voglio troppo..la suite te la potrai godere tu domattina, stacci tutto il tempo che vuoi...adesso io intendo guardare solo ed esclusivamente te....vieni che altrimenti ti scopo direttamente qua" mi faccio trascinare via anche se alla fine ci mettiamo un sacco per arrivare all'ascensore privato da cui si accede solo ed esclusivamente alla nostra suite...Lorenzo e Manuel hanno fatto le cose in grande prenotando la suite presidenziale....la salita in ascensore è una lenta agonia...per evitare disastri ci mettiamo distanti, io da una parte e lui dall'altra della cabina ma alla fine ci ritroviamo a baciarci di nuovo, incapaci di stare separati per più di qualche istante...dell'ingresso della nostra stupenda suite riesco solo a vedere una quantità di marmo impressionante prima che Stephan mi prenda di nuovo in braccio e mi porti accanto al letto...rimango incantata dalla vista che si vede dalla porta finestra spalancata dato che fa ancora abbastanza caldo pur essendo fine ottobre..il letto ha una testiera imbottita color oro chiaro e una quantità di cuscini impressionante...incassata in una nicchia del pavimento c'è una vasca circolare...
"Allora...direi che il programma è molto semplice...ti spoglio, posso giusto lasciarti l'intimo addosso...ci mangiamo la torta e poi mangio te....e tu mangi me ovviamente.. ah non ti ho detto che il programma non è negoziabile quindi lo devi accettare così com'è..." poso finalmente i piattini sul comodino poi lo fisso nella semi oscurità della stanza...la luce è data soltanto da alcune piccole lucette incassate nel soffitto così mi sporgo e accendo la piccola lampada appoggiata sul comodino. Quando alzo lo sguardo vedo che sopra le nostre teste c'è anche uno specchio...sorridiamo tutti e due di quel particolare...non parliamo ma ci spogliamo velocemente, ridendo un sacco e tornando seri poco dopo per poi ridere di nuovo...sembriamo due scemi ma alla fine siamo soltanto due ragazzi che si trovano per la prima volta a viversi realmente senza più nessun ostacolo...ci tremano le mani e quando cadiamo sul letto io in completino intimo e lui in boxer sembriamo due quindicenni che stanno assieme per la prima volta "Sei reale vero? Cioè non è che domattina mi sveglio e sono da solo a casa mia vero?"
"No...domattina, cioè fra qualche ora ci sveglieremo qui assieme, rifaremo l'amore di nuovo e poi faremo colazione...credo che dormiremo veramente solo due ore scarse....sei sicuro di non eseer troppo stanco te?"
"Basta mettere la sveglia alle otto e mezza...possiamo farci un bagno assieme nella fighissima vasca idromassaggio poi fare colazione...tu poi torna pure a letto...Manuel mi porterà il borsone domattina presto...poi ci vediamo a Napoli...se arrivi nel primo pomeriggio possiamo stare assieme un'oretta scarsa anche" annuisco prendo uno dei due piattini "Non puoi andare avanti con questi ritmi però.. ora che sono ufficialmente la tua fidanzata devi metterti in riga e dormire almeno otto ore a notte...hai il viso stanco amore mio" gli vado più vicino e gli passo le gambe intorno ai fianchi intrecciandogli i piedi dietro la schiena. Lui fa altrettanto e ci ritroviamo completamente incastrati, con i due piattini che pian piano si svuotano "Ridimmi come mi hai chiamato"
"Amore mio...e se vuoi ti chiamerò sempre così...ma rimane il fatto che sei stanco e quindi devi riposarti....so che in parte è colpa mia e di quello che ti ho detto martedì ma mi preoccupo seriamente di come stai..." Stephan ha gli occhi stanchi e nonostante ora sorrida e lo faccia veramente, si vede che ultimamente non ha passato proprio dei giorni felici...è colpa mia e ho paura che questo si ripercuota anche sul suo rendimento in campo "Ora che sei qua andrà meglio...non sarà sempre facile amore ma ce la faremo...io senza di te non ce la faccio però quindi vedi di stare sempre il più possibile vicina a me ok?" annuisco e lo bacio prima di alzare gli occhi e sorridergli attraverso lo specchio sopra le nostre teste "Fa molto cinquanta sfumature sai? Ma devo dire che adesso come adesso non so se andare lentissimo con te o velocissimo...ho una voglia assurda di stare con te ma ho anche voglia di prolungare questi momenti all'infinito Martina..." un brivido mi scende lungo la schiena e gli bacio la mascella inspirando il suo inconfondibile profumo "Andiamo lentissimi...ci mettiamo sotto le coperte e andiamo lentamente..." prendo l'ultima forchettata di torta e gliela avvicino alle labbra...all'ultimo però la allontano e la mangio io facendogli la linguaccia..so che arriverà la sua vendetta, infatti poco dopo prende un pochino della panna rimasta nel piatto e me la spalma sul naso "Guarda che dobbiamo mettere delle regole basilari in questa coppia...comando io lo sai vero?" scoppio a ridere e scuoto la testa "Ma non credo proprio sai?" con l'indice prendo un pochino di panna anche io ma invece di spalmargliela sul naso gli disegno una striscia che dal collo scende fino a metà petto "Qui andiamo sul vietato ai minori amore mio..." sorrido abbassando il viso e leccandogli via la panna lentamente.. lo sento trattenere il respiro mentre la sua pelle si copre di brividi...assurdo pensare alla reazione istintiva che io ho al suo tocco e che lui ha al mio "Non è nulla che non abbia già sperimentato ampiamente con te"
"Ma da fidanzati ufficiali tutto cambia sai?"
"In realtà con Giulio anche da fidanzati ufficiali non è che sia cambiato molto" gli faccio l'occhiolino sperando che il menzionare Giulio non lo faccia troppo incazzare...per fortuna lui sorride, anzi fa quell'espressione da furbo che mi fa capire che ben presto il mio piccolo scherzo di prima con la panna mi si ritorcerà contro con gli interessi "Perché io ti piaccio quanto ti piaceva Giulio vero? O formulando meglio la domanda lui ti piaceva tanto quanto ti piaccio io vero? Nello stesso identico modo.."
"Ovviamente" lui annuisce mangiando l'ultimo pezzettino minuscolo di torta, poi si alza, districando le gambe dalle mie, e butta i piattini nel cestino...quando si abbassa ed apre il frigo bar mi permette di godere della visione pressoché unica del suo fondoschiena. Sospiro e mi sdraio poggiando la testa sui cuscini color champagne e tirando giù le lenzuola e il piumone. Stephan si volta bevendo a canna da una mezza bottiglietta d'acqua poi si avvicina a me e si siede sul letto "Bugiarda del cazzo che sei" avvicina la bocca alla mia e mi bacia ma dato che ha appena bevuto e non ha ingoiato l'acqua mi passa la maggior parte del liquido anche se una buona parte me la sento colare lungo le guance e la gola "Diciamo che forse tu mi piaci leggermente di più.. ma proprio poco poco di più" Stephan sorride prima di versarmi l'acqua rimasta nella bottiglietta sulla pancia...per fortuna sono solo poche gocce ma urlo comunque perché sono gelide "Scemo che sei.."
"Ora stai ferma" poggia la bottiglia vuota sul comodino poi spegne la luce...si sdraia sopra di me e armeggia giusto pochi secondi con il gancetto posteriore del mio reggiseno...quando me lo sfila e lo butta a terra sospira felice posando la testa sul mio petto "Sognavo da tipo tre ore di averti su un letto quasi completamente nuda...." gli passo le dita fra i capelli e lui fa un verso che assomiglia molto alle fusa di un gatto "Ed io sognavo di stare esattamente in questa posizione con te...la pace assoluta...."
"Mi ami Martina?" alza lo sguardo ed io in quei due pozzi verdi mi ci perdo totalmente.. non è un'esagerazione, è la pura e semplice verità "Certo che ti amo" Stephan si sposta e fa cadere oltre il bordo del letto anche le mie mutandine ed i suoi boxer. Quando si rimette sdraiato accanto a me trascina con sé anche il lenzuolo ed il piumone...ci copre fino al mento e mi attira vicinissima, fino a quando fra il mio corpo ed il suo non c'è neppure un millimetro. Incastra le gambe alle mie ed inizia a massaggiarmi la schiena "E mi amavi anche martedì vero? Sapevi già di amarmi Martina..." annuisco baciandogli la punta del naso "Si sapevo già di amarti da un sacco di tempo Stephan ma non sempre è facile accettare quello che si prova"
"E pensi che per me sia stato facile accettare quello che provo? Non è che dato che ho già amato nella mia vita per me sia tutto semplice amore mio...non è semplice per un cazzo a volte" annuisco cercando le sue labbra...sento le sue lacrime bagnare anche il mio viso...lo lascio piangere e sfogarsi...lascio che le emozioni di quella serata e di quella nottata ci sommergano....dobbiamo ancora imparare un sacco di cose, soprattutto io ma una cosa l'ho già capita e dovrà essere la base del nostro rapporto...non devo più nascondergli nulla, non devo più pensare che i miei sentimenti siano qualcosa di cui devo avere paura ma soprattutto non devo aver paura di mostrare a Stephan quello che provo....sarà difficilissimo ma se voglio far funzionare veramente la nostra storia devo fondere letteralmente la mia vita con la sua..non sarò mai più la stessa Martina, sarò qualcosa di completamente diverso, una nuova persona che solo lui avrebbe mai potuto portare alla luce..
STAI LEGGENDO
TI SENTO VIVERE
FanfictionDue stronzi che si odiano dal primo istante....giusto il tempo di capire che forse sono stronzi proprio perché non stanno assieme....
