"Perché mi stai guardando così?" mi nascondo dietro la tazza di cappuccino ridendo...di solito la mia colazione è inesistente oppure la faccio velocemente al bar..raramente la faccio a casa, ancor meno le volte in cui la faccio in compagnia di un ragazzo...se poi la scena è il terrazzino di una suite a Venezia ed il ragazzo è anche uno strafigo allucinante direi che è in assoluto il mio battesimo "Perché sei bellissima...e devo dire che la notte di sesso spettacolare ti dona particolarmente...mi chiedevo se la parte dolciosa la impersonavi tu o la tua gemella dato che hai sempre detto che non sei tenera tu.." gli faccio il dito medio arrossendo "Non so a cosa tu ti riferisca El Shaarawy"
"Ad una roba tipo che non ti devo lasciare...ma posso sempre aver capito male"
"Hai decisamente capito male" potrei dirgli che ho sentito quello che lui mi ha detto pensando che io ormai dormissi ma penso che lui non negherebbe assolutamente e rischierei di aprire un discorso che non sono decisamente pronta ad affrontare "Si certo..allora chiedi alla tua gemella dolce se vuole fare la doccia con me"
"E perché vorresti la mia gemella dolce sotto la doccia con te?"
"Perché mi piace la tua gemella dolce....mi è piaciuto stringerla fra le braccia stanotte.."
"Dovrei iniziare ad essere gelosa della mia gemella forse" poso la tazza e prendo un biscotto...lo addento guardando il panorama ma poco dopo riporto la mia attenzione verso Stephan...mi fa uno strano effetto averlo sempre attorno. Svegliarmi con lui, avere il suo sorriso come primo panorama appena apro gli occhi, soprattutto non avere nessuna fretta di correre a lavoro...vivere più lentamente, assaporando ogni momento..sono cose che non faccio mai e che sinceramente non ho mai fatto "Com'eri da piccola?" che strana domanda da fare "Ero una bambina normale credo, almeno fino a quando mio padre non se n'è andato...poi ho dovuto badare a mamma e non è stato per nulla semplice..." alzo le spalle e muovo le gambe sulla sdraio...dato che fa ancora abbastanza caldo per essere metà ottobre indosso solo una sua felpa che mi arriva praticamente a metà gamba...sotto ho solo le mutandine da sua espressa richiesta. Stephan porta l'immancabile accoppiata pantalone e maglietta, stamattina bianca, di quelle che sugli altri fanno tanto ragazzo trascurato ma che su di lui sono la fine del mondo...gli sta bene tutto, sempre, a qualsiasi ora del giorno e della notte e quello mi fa incazzare parecchio "Ti scoccia parlare di te vero?"
"Non è che mi scoccia ma...non ci sono abituata..la mia vita non è molto interessante Stephan.. la tua si, è decisamente interessante e piena di aneddoti da poter raccontare ma la mia no..."
"Non è vero...raccontami una cosa che vuoi tu, qualunque cosa" ogni persona avrebbe un qualcosa da raccontare, balenerebbe in mente ad ogni persona un singolo episodio interessante...io ho il vuoto completo in testa "Non ho nulla da raccontare" mi alzo e faccio per superare la sdraio dove è seduto Stephan ma lui mi blocca per il polso "Dove cazzo scappi?" mi bacia la pelle del polso ed io rabbrividisco "Questo bracciale era di tua madre?" annuisco "Mi racconti come mai hai scelto proprio questo bracciale da tenere al polso?" è una storia stupida, che neppure la mia defunta madre sa perché solo dopo la sua morte ho deciso di mettere quel bracciale. Mi siedo a cavalcioni su di lui ed inizio a parlare...ogni tanto lui mi imbocca con qualcosa delle mille cose da mangiare che ci hanno portato per colazione. Sfamerebbe un esercito e noi abbiamo deciso di portare con noi qualcosa durante la nostra giornata fuori in giro per Venezia. Fosse per me e la mia parte da pianificatrice compulsiva alle otto sarei già uscita ma sono le dieci e mezza e noi stiamo pigramente facendo colazione.. so che non usciremo prima di mezzogiorno e stranamente mi sta bene...sembra che accanto a lui io abbia il triplo del tempo a disposizione, anche se so benissimo che abbiamo un giorno e mezzo soltanto da passare assieme "Volevo bene a mia madre nonostante lei non mi piacesse spesso e volentieri soprattutto nell'ultimo periodo...l'avevo accusata di non avere le palle, di non avere i coglioni di staccarsi dal ricordo di mio padre...e lei di contro mi accusava ogni giorno di non avere un cuore, di non saper provare emozioni, di non essere la figlia che lei avrebbe voluto...l'esempio ovviamente era mia sorella...peccato che lei non fosse con noi quando nostra madre vomitava l'anima dopo aver bevuto così tanto da non riconrdarsi più neppure il suo nome...peccato che lei se ne fosse andata a 18 anni mentre io ho sopportato mia madre fino a quando non è morta...è andata 5 volte in comunità, ma per 5 volte è scappata ed io puntualmente dopo qualche mese ce l'ho riportata...e quando è morta ho pensato che finalmente entrambe avessimo trovato la pace.. questo bracciale è stato l'unico regalo che mio padre le ha fatto oltre all'anello di fidanzamento e alla fede...così quando è morta l'ho preso e ho iniziato ad indossarlo ma il motivo è semplicemente che avrebbe dovuto ricordarmi che l'amore non è sempre quello raccontato dalla favole..anzi non lo è quasi mai..quindi come vedi non è una storia allegra anzi"
"Esistono le favole Martina...ovviamente non tutti gli amori sono da favola e lo so benissimo anche io ma ci sono quegli incontri che sono l'inizio di una favola...basta riconoscerli..ora puoi chiedere alla tua gemella dolce di allontanarsi? Non voglio che tu diventi gelosa bambina.." mi metto a ridere e lo abbraccio "Quanto sei scemo...se proprio vuoi saperlo comunque non è la mia gemella dolce ma sono sempre io solo che questa dolcezza di solito non la faccio vedere a nessuno...tu per qualche strano motivo tiri fuori anche il mio lato dolce oltre a quello più spinto....non so che potere tu abbia ma fai emergere moltissimi lati del mio carattere che non pensavo neppure di avere"
"Ho molti poteri..." lo so bene..uno su tutti quello di far battere fortissimo il mio cuore "...e comunque tua madre aveva torto...tu un cuore ce l'hai Martina e batte anche bello forte quando siamo assieme...mi piace sentirlo battere così" sarebbe più facile se facessi una battuta tipo che il mio cuore deve battere per forza altrimenti vorrebbe dire che sarei morta ma in quel momento non mi viene in mente nessuna battuta da fare "Tu invece non hai proprio nessun gemello dolce...sei proprio tu così...ogni tanto te ne esci con queste frasi che mi spiazzano e non so se mi piace essere spiazzata così tanto da te"
"Non credere che io mostri tutto di me a tutte le ragazze che incontro Martina...ad alcune ho mostrato solo la parte che a loro serviva in quel momento, che era quella che le rimorchiava in un locale e poi se le scopava e basta"
"Come fra noi...all'inizio..." aggiungo l'ultima parola perché so benissimo che siamo qualcosa di diverso adesso anche se non so ancora dare un nome ed una spiegazione razionale a quello che siamo diventati "Si, anche perché all'inizio avevo solo un modo per farti stare zitta ed era baciarti...da lì poi ci ho preso gusto diciamo.." rido scuotendo la testa perché c'abbiamo preso entrambi gusto nel baciarci e non solo...se adesso Stephan uscisse dalla mia vita non so come farei...e il problema principale è che sono perfettamente consapevole che prima o poi lui dovrà uscire necessariamente dalla mia vita. Giulio c'è e oltretutto abbiamo un matrimonio in ballo, qualcosa che a pensarci in quel momento è sbagliato ma che non posso pensare di mandare all'aria "A che pensi bambina? A volte ti estranei totalmente e vai in un universo tutto tuo e non so come farti tornare indietro"
"È solo che non sono abituata a non fare nulla e quindi ogni tanto mi faccio sopraffare dai pensieri...tutto qua...ma non credere che mi dispiaccia stare qui con te anzi...mi piace enormemente solo che sono abituata a riempirmi le giornate di modo da avere poco tempo per pensare alla mia vita in generale quindi...." sarebbe fin troppo facile abituarmi ad una quotidianità con lui, fatta anche di momenti di silenzio passati solamente a guardarci, stando abbracciati a letto o sul divano...sarebbe una realtà che mi permetterebbe di tirare un pochino il fiato "Non è che non stiamo facendo nulla Martina...stiamo parlando e mi piace un sacco parlare con te...perché oltre che una ragazza bellissima hai anche un cervello sempre in movimento e mi piace il tuo cervello bambina....anche se a volte sei stronza...ti ricordo che hai detto che non potresti mai stare con me perché sono disordinato, immaturo...insomma non hai dipinto una bella descrizione...eppure ora sei qui con me"
"È un fine settimana Stephan...posso sopportarti per un fine settimana" in realtà credo che potrei sopportarlo per molto più tempo....strano che riesca a vedere un futuro con lui, io che spesso non vedevo neppure un futuro con Giulio...cioè, si lo vedevo e anche bello chiaro ma non era un bel futuro "Cosa pensi del matrimonio e dei figli Martina?" sgrano gli occhi e vado in panico "Perché questa domanda?" mi sciolgo dal suo abbraccio e mi alzo "Per parlare..." lui mi segue in stanza..so che sarebbe il momento più o meno adatto per dirglielo ma il nostro fine settimana sarebbe rovinato e non voglio rovinarlo "Non so se voglio sposarmi ed avere figli" è la risposta più simile alla verità che posso dargli cercando di non mandare all'aria quel momento fra di noi "Come mai?" mi segue in bagno e alla fine mi blocca contro la parete non permettendomi di scappare "Non lo so Stephan...vedendo come è andata fra i miei genitori non sono molto propensa a sposarmi..." il matrimonio con Giulio sarebbe una specie di facciata, qualcosa che servirebbe più alla nostra immagine esterna che a noi stessi...sposare ipoteticamente Stephan sarebbe una cosa completamente diversa...mi accorgo solo in quel momento che una buona fetta della mia coscienza e di me stessa sta veramente prendendo in considerazione la possibilità di mandare all'aria il matrimonio con Giulio per provare a stare con Stephan. So che lui non è mio padre ma sono assolutamente consapevole del fatto che il tipo di amore che potrei provare per lui assomiglierebbe molto a quello che mia madre provava per mio padre. Sarebbe un amore totalizzante, che inghiottirebbe ogni altra cosa, soprattutto ogni pensiero coerente. So che non sarebbe facile stare dietro a questo amore perché non sono pronta a qualcosa del genere e non so neppure se lo sarei mai. Lui mi fissa poi inizia a spogliarmi...sta in silenzio e sicuramente a quel tipo di silenzio non sono abituata e non sono preparata...cerco qualcosa da dire ma ho la mente completamente vuota "Stephan..." non so cosa voglio dirgli...qualcosa tipo 'Stephan non guardarmi in quel modo perché altrimenti non capisco un cazzo e soprattutto non so cosa potrei dire o fare per quel dannato sorriso'...alla fine quel suo nome sussurrato dalle mie labbra rimane sospeso fra di noi, come se lo stessi implorando, non so neppure io se di smettere o di continuare. Quando sono completamente nuda lui apre l'acqua della doccia...non l'abbiamo mai fatta assieme e so che porterà inevitabilmente a qualcosa di molto diverso. La doccia è enorme e molto particolare...scavata in una nicchia, tutta di marmo scuro e aperta sembra la doccia di una spa di lusso "Non volevi la mia gemella dolce per farci la doccia assieme?" tento di buttarla sul ridere ma mi riesce solo in parte perché so che la questione matrimonio, figli ed ipotetico futuro assieme aleggia ancora fra di noi. Lo aspetto mentre anche lui si spoglia poi mi fa indietreggiare fino a quando sbatto la schiena contro il marmo gelato. L'acqua invece è caldissima e il soffione enorme e squadrato riesce a bagnarci entrambi "Non esiste una Martina stronza ed una tua gemella dolce...sei tutte e due le cose bambina ed in questo momento voglio te in ogni tua versione...sai che stando assieme potremmo fare la doccia insieme ogni sera? Oltre a fare molte altre bellissime cose..." mi bacia togliendomi le ciocche di capelli che mi sono rimaste appiccicate alla fronte bagnata. L'altra sua mano invece mi tocca la natica prima di spostarsi in avanti ed iniziare a darmi piacere...mi metto in punta di piedi ed allargo le gambe facilitandogli il compito "Non ti piacerebbe stare con me Martina?" cazzo se mi piacerebbe "Sai che ci scanneremmo ogni giorno Stephan..."
"E quindi? Pensi che una relazione per essere felice debba essere sempre calma? Vuoi qualcosa di calmo bambina?" scuoto la testa perché non sono fatta per la calma e per le cose piatte e lui ovviamente lo sa. Forse è la persona che seppur in pochissimo tempo, perché ci conosciamo veramente da pochissimo tempo, è riuscita a conoscermi meglio. Diciamo che io gli ho dato e gli sto dando modo di conoscermi perché di solito sono molto più chiusa con le persone. Nel tempo penso che la mia fama di donna stronza e tutta d'un pezzo mi abbia preceduta nella capitale...molti ancor prima di incontarmi si aspettano esattamente la donna manager che li guardi dall'alto in basso ed io do loro esattamente quella mia versione....con Stephan è stato tutto diverso fin dall'inizio e quello è l'aspetto che mi fa più paura..con lui sembro un'altra persona o forse con gli altri indosso una maschera per tenerli a distanza di sicurezza e con lui no "Non parlo di una cosa piatta Ste ma di una cosa...normale.."
"Normale...quindi fra noi ti pare tutto normale?" scuoto di nuovo la testa "Infatti ho dei seri dubbi se potrebbe realmente funzionare tra di noi" lui scoppia a ridere mentre continua a muovere il pollice dentro di me "Sta funzionando Martina...e non dire che è perché sono solo due giorni a Venezia perché ti assicuro che potrebbe anche essere un mese intero a Roma e funzionerebbe ugualmente" sorridendo ferma il dito e li fa uscire lentamente prima di inginocchiarsi davanti a me. Mi prende una gamba e posa il ginocchio sulla sua spalla "Ogni sera scacceremmo le tensioni in questo modo e ti assicuro che poi non avremmo più la forza di litigare....sarebbe sempre puro fuoco fra me e te bambina...." mi bacia la pancia e poi scende lentamente...dato che sono già quasi al limite ci metto poco a venire...sono scombussolata totalmente e non è solo per l'orgasmo favoloso ovviamente...sono anche le sue parole che si piantano pian piano dentro di me..si, sarebbe sempre fuoco fra di noi ma ci sarebbe anche quella dolcezza disarmante che dopo pochissimo tempo mi farebbe seriamente innamorare di lui. Quando si rialza io ho il fiatone...non parliamo ma ci laviamo a vicenda e la sensazione è di essere totalmente su un altro pianeta...una doccia del genere, con i getti laterali e la possibilità di avere anche le lucette intermittenti colorate invita a quegli attimi dove puoi dire o fare di tutto, quasi che le cose dette o fatte lì dentro rimangano circoscritte in quello spazio ristretto "Non dici nulla?"
"Preferisco non dire nulla Stephan..." ma lui ovviamente non è dello stesso avviso...mentre mi sciacqua la pelle, mentre mi marchia lentamente toccandomi dappertutto, mentre mi bacia il collo mi sussurra che non vale tenersi i propri pensieri per sé e che vuole sapere cosa penso "Penso che siamo puro fuoco Stephan ma che forse alla fine finiremmo per scottarci...e per perdere la bellezza di quello che c'è fra di noi..." è una semi verità perché penso che con i dovuti accorgimenti potremmo veramente far funzionare la nostra storia...una storia che in realtà non esiste in quel momento perché lui alla fine è il mio amante..solo in quell'attimo quella parola mi balena in testa...tento di scostarmi ma lui non me lo permette...mi prende la mano e se la posa sul cuore..batte a tamburo, velocissimo "Non raccontarmi cazzate Martina ma soprattutto non raccontarle a te stessa...la bellezza di quello che c'è fra me e te rimarrà sempre...non metto in mezzo il destino o quelle cose lì adesso perché so che non ne vuoi parlare e lo accetto ma ti assicuro che quello che c'è fra noi due è un qualcosa che vedi poche volte e sei molto fortunato se puoi viverlo sulla tua pelle...si, probabilmente si scanneremmo quasi ogni giorno ma ti assicuro che poi faremmo la pace...se siamo passati sopra al nostro comportamento della prima sera vuol dire che qualche cosa di buono lo abbiano visto l'uno nell'altra..."
"Non so cosa tu abbia potuto vedere di bello in me Stephan" mi sposta la testa sotto al getto d'acqua bollente e mi passa le dita fra i capelli facendo in modo che la schiuma dello shampoo scorra via. Mai nessun ragazzo si è preso cura di me in quel modo ma soprattutto a nessuno è mai realmente importato di compiere quei piccoli gesti con me "Hai un sacco di cose belle da mostrare agli altri Martina altrimenti ti assicuro che io non ti starei dietro...c'è una chimica pazzesca fra noi due e un'intesa che va oltre il lato fisico..hai mai parlato con un altro ragazzo come fai con me?" scuoto la testa perché con Giulio parlo è vero ma per la maggior parte del tempo lo ascolto parlare del suo lavoro mentre del mio non gli dico mai nulla perché so che si annoia subito "Ti scoccia venire con me a Murano a vedere il museo del vetro?" ho paura che anche a lui stufi fare queste cose assieme a me e l'ultima cosa che voglio è che lui le faccia solo per farmi contenta ma in realtà non gli importi per nulla "Perché dici così? Non mi scoccia assolutamente..." gli passo le dita lungo le guance e sorrido "Avrei dovuto incontrarti in un altro momento"
"Possiamo rendere perfetto anche questo momento..." mi bacia poi mi solleva leggermente posandomi le mani sulle natiche. Intreccio i piedi dietro la sua schiena e lascio che lui entri dentro di me...non parliamo più ma credo che in quel momento nessuna parola, nessuna frase potrebbe rendere giustizia alle sensazioni che stiamo provando...Stephan entra dentro di me ma non è solo un fatto puramente fisico...lo fa anche a livello mentale e di emozioni...abbatte ogni barriera per arrivare al centro esatto di me stessa...mi ha fatta innamorare di lui, io che un cuore non pensavo neppure di averlo....
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TI SENTO VIVERE
FanficDue stronzi che si odiano dal primo istante....giusto il tempo di capire che forse sono stronzi proprio perché non stanno assieme....
