Capitolo 13

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Le lezioni passarono più in fretta del solito. Forse era l'entusiasmo per la serata, o forse il pensiero fisso di Shawn che non riuscivo a togliermi dalla testa.

Appena arrivai a casa, pranzai velocemente e salii in camera per studiare un po'. Non volevo sentirmi troppo in colpa per aver trascurato i compiti. Mentre ero seduta alla scrivania, assorta tra appunti e sottolineature, la porta si aprì piano rivelando il volto attento di mia madre.

«Madison, cos'è questa storia?» chiese, con le braccia incrociate e lo sguardo inquisitorio.

«Di cosa parli, mamma?» domandai, alzandomi per andarle incontro.

«La madre di Cameron mi ha avvisata... suo figlio le ha detto che stasera esci con un certo Shawn. È vero?»

Sbuffai, trattenendo a fatica un'imprecazione.
Cameron. Sempre lui. Non si fa mai gli affari suoi.

«Cazzo... questo ragazzo non imparerà mai. Comunque sì, è vero. Esco con lui stasera.»

«Da quanto lo frequenti?» chiese mia madre con un sopracciglio alzato.

«L'ho conosciuto a scuola. È un ragazzo gentilissimo. Comunque, se non ti dispiace, dovrei continuare a studiare. Più tardi verranno Sandy e Giuly ad aiutarmi a scegliere cosa indossare per stasera.»

Cercai di farle capire, con tono gentile ma deciso, che era ora di lasciarmi sola. Lei capì.

«Va bene. Io stasera andrò dai Dallas a far compagnia alla madre di Cameron. Pare che il marito abbia una cena di lavoro... e anche tuo padre ci parteciperà. I ragazzi saranno in giro da qualche parte. Divertiti e... non fare tardi, mi raccomando.»

Finalmente, uscì dalla stanza.

DUE ORE DOPO

Sentii bussare alla porta d'ingresso. Scesi e aprii con un sorriso: Giuly e Sandy erano lì, raggiate, con delle buste in mano.

«Siete delle pazze scatenate!» esclamai, ridendo.

«Aspetta e vedrai!» disse Sandy salendo le scale a due a due.

Salimmo in camera mia e in un attimo il letto era sommerso da vestiti. Sandy, con l'entusiasmo di una stilista sotto adrenalina, cominciò a sventolare abiti davanti a me. Ne portavano di tutti i tipi, ma solo uno catturò davvero la mia attenzione.

Era un vestito corto, rosa cipria, senza spalline, con una lieve scollatura a cuore. Semplice ma elegante. Lo provai, e quando uscii dal bagno, le ragazze strillarono in coro:

«Madi, sei una bomba!»

Mi guardai allo specchio. Lo ero davvero.

Passammo al trucco: un tocco di ombretto rosa shimmer, una linea di eyeliner sottile, mascara abbondante e un rossetto rosa pastello. I capelli li lasciammo sciolti e Giuly mi fece dei morbidi boccoli sulle punte. Completai il look con un paio di décolleté bianche.

Ero pronta.

Scendemmo giù, giusto in tempo per sentire suonare il campanello. Giuly corse ad aprire e, non appena lo vidi, il mio cuore fece un tuffo.

Shawn era lì, in giacca nera, pantaloni eleganti e un mazzo di rose azzurre in mano.
Come faceva a sapere che adoro le rose azzurre?

«Ehm... ecco, sono per te. Non sapevo quali fiori ti piacessero, così... ho scelto le rose,» disse timidamente.

Sorrisi, commossa, e le presi con cura.
«Grazie, sono bellissime.»
Le porsi a Sandy. «Mettile in un vaso, per favore.»

«Andiamo?» chiese Shawn, porgendomi la mano. La presi e uscii con lui.

~𝙼𝚒 𝚑𝚊𝚒 𝚛𝚞𝚋𝚊𝚝𝚘 𝚒𝚕 𝚌𝚞𝚘𝚛𝚎~ 𝙲𝚊𝚖𝚎𝚛𝚘𝚗 𝙳𝚊𝚕𝚕𝚊𝚜Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora