Capitolo 39

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"Delicius" era il ristorante dove io e Cameron ci trovavamo in quel momento per festeggiare la nostra prima vigilia di Natale insieme.

Aveva scelto lui questo posto, uno dei più famosi di tutta la California. Luci calde, atmosfera romantica, musica di sottofondo e un profumo delizioso di spezie e dolci natalizi. Tutto era perfetto... almeno fino a un certo punto.

Mentre stavamo mangiando, vidi Cameron posare la forchetta e guardarmi con un'espressione seria, ma dolce.

«Senti amore, ti andrebbe di venire domani a pranzo a casa mia? I miei non ti vedono da tanto... e magari potremmo approfittarne per parlare apertamente della nostra situazione.»

Lo guardai sorpresa, indecisa.

«Sicuro? Cioè... non voglio dire niente di male, ma... magari è ancora presto. Stiamo insieme da poco e...»

Lui mi fermò con uno sguardo carico di significato.

«Non sei sicura di noi due, Madison?»

«No, assolutamente, amore. Anzi. Ma... non vorrei che fosse troppo presto per dirlo ai tuoi. Solo questo.» dissi prendendogli la mano con dolcezza.

«Come vuoi tu. Se te la senti, diciamo tutto. Ma sappi solo una cosa: io sono sicuro di ciò che provo per te.»

Lasciò la mia mano, si alzò, andò a pagare il conto e uscì dal ristorante, lasciandomi lì da sola, a riflettere con me stessa.

Presi la borsa e la giacca in silenzio, poi fermai un taxi e tornai a casa.

Appena rientrata, trovai tutti indaffarati con l'albero e le decorazioni natalizie. Violet e Olga appendevano coccarde alla porta, mentre Jason e Giuly si occupavano dell'albero. I sorrisi e l'energia erano quelli tipici della vigilia, ma quando mi videro entrare da sola, il loro entusiasmo si affievolì un po'.

«Dove hai lasciato Cameron?» mi chiese Giuly, avvicinandosi e salutandomi con due baci sulle guance.

«Aveva da fare, è tornato a casa.» risposi rapidamente, posando la giacca e sperando che non indagassero oltre.

«Io vado in camera.»

«Non ci aiuti a sistemare?» domandò Jason alzando una ghirlanda.

«Scusate, ma non mi sento bene... preferisco rilassarmi un po'.»

Salì in camera e mi buttai sul letto. Mi mancava già Cameron. Forse avevo sbagliato a dire ciò che pensavo... ma lui aveva frainteso tutto. Io ero sicura di voler stare con lui. Solo, dopo l'esperienza con Shawn, preferivo andare piano, per proteggermi.

Accesi il computer, aprii Facebook... e ciò che vidi mi fece salire il sangue alla testa. Una ragazza – che non conoscevo – aveva commentato la sua nuova foto, pubblicata appena dieci minuti prima. Ma non era tanto il commento in sé, quanto la risposta di Cameron che mi fece infuriare:

"Scrivimi in chat e ne parliamo."

Sul serio? Lo richiusi di colpo e lo lanciai nervosamente sulla scrivania.

«Ehi, che succede?!» entrò di colpo Giuly, preoccupata.

«Oh... niente. Sono solo stanca.» mentii, seduta sul letto con la testa tra le mani.

«Non sembra proprio. Qua c'entra Cameron, vero? Cos'ha combinato?» si sedette alla scrivania, fissandomi.

«Oggi a pranzo abbiamo discusso. E adesso una gatta morta ha commentato il suo post, e lui come se niente fosse le ha scritto di scrivergli in chat.»

«Ahi... questo non va affatto bene. E ora che pensi di fare?»

«Vado a casa sua e lo ammazzo?!» dissi mezza seria.

~𝙼𝚒 𝚑𝚊𝚒 𝚛𝚞𝚋𝚊𝚝𝚘 𝚒𝚕 𝚌𝚞𝚘𝚛𝚎~ 𝙲𝚊𝚖𝚎𝚛𝚘𝚗 𝙳𝚊𝚕𝚕𝚊𝚜Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora