Capitolo 8

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La sveglia ruppe il silenzio della mia stanza. Con gli occhi ancora chiusi, allungai la mano per spegnerla e poi saltai giù dal letto. Aprii l'armadio, afferrai un jeans chiaro, una felpa bianca con una scritta semplice — Dreamer — e corsi in bagno per prepararmi. Dopo una doccia veloce e qualche ritocco al trucco, uscii.

Scesi di sotto, dove Kelly stava già mettendo la giacca.

«Kelly!» dissi correndo verso di lei.
«Maddy! Non riesco a credere che devo già andarmene...» rispose stringendomi forte.

«Mi mancherai tantissimo. Però in estate ti vengo a trovare, promesso!»
«Ci conto!» sorrise, poi salutò i miei genitori. Dopo qualche minuto era già uscita dalla porta e io rimasi lì a guardarla allontanarsi.

Salutai anche mamma e papà, presi lo zaino, le chiavi e corsi fuori per non arrivare tardi a scuola.

Appena arrivata, mi diressi verso il gruppo di Sandy. Non appena mi avvicinai, una voce nuova attirò la mia attenzione.

«Buongiorno a tutti!» dissi con un sorriso.

Una ragazza bionda, alta, con un atteggiamento fin troppo sicuro di sé si voltò e mi scrutò con occhi scintillanti e leggermente altezzosi.

«Ciao, tu devi essere Madison, vero?» chiese.
«Sì...?» risposi incerta, senza riconoscerla.

«Piacere, Betty. Come ho già detto, sono la fidanzata di Cameron» disse intrecciando con decisione le dita a quelle di lui, come se volesse marcare il territorio.

«Ah, sì... bene.» risposi abbassando lo sguardo sulle loro mani. Un fastidio strano mi si agitò nello stomaco, qualcosa che non volevo ammettere nemmeno a me stessa. Cameron incrociò il mio sguardo, notò il cambiamento nel mio volto, ma per tutta risposta scoppiò a ridere e abbracciò Betty con ostentazione.

Sandy, notando il mio imbarazzo, decise di cambiare argomento.

«Ehi Madi, stavamo pensando... dopo le lezioni scendiamo negli scantinati della scuola. C'è una stanza insonorizzata con tutti gli strumenti, nessuno ci sentirà!» propose entusiasta.

«Va bene!» accettai subito.

«Sicuramente non sai né suonare né cantare!» commentò Cameron con il suo solito tono provocatorio.

«E su questo ti sbagli caro mio!» dissi con aria di sfida. «Più tardi ti darò la dimostrazione che so cantare!»

La conversazione continuò finché una notifica sul mio telefono attirò la mia attenzione. Era un messaggio di Shawn.

"Madison, ti va se dopo scuola facciamo un giro? Magari ti offro anche un gelato."

Mi voltai di scatto. Era lì, appoggiato a un muretto con una sigaretta tra le dita. Mi osservava con un mezzo sorriso.

"Certo. Ci vediamo all'uscita." risposi con piacere.

Lui alzò un sopracciglio e mi fece un sorriso pieno di complicità. Cameron, poco distante, non perse l'occasione per notare tutto. I nostri sguardi, i gesti, i sorrisi. Lo lessi nel suo viso: non gli era affatto indifferente.

«Ragazzi, io vado. Ho lezione» annunciò, e prima di entrare nell'edificio diede un bacio a Betty, poi si girò e mi lanciò un'occhiata fredda, quasi ostile, prima di sparire.

Alla fine delle lezioni, mi incamminai verso gli scantinati. Bussai alla porta. A sorprendermi fu Shawn, che mi aprì con un occhiolino discreto. Per salutarlo, mi avvicinai e gli diedi un bacio sulla guancia.

«Ehi, benvenuta!» disse.

Entrai e rimasi a bocca aperta. La stanza era davvero attrezzata: batteria, chitarre, un vecchio ma potente pianoforte e un impianto per registrare. Sembrava il paradiso.

Sandy mi riportò alla realtà.

«Allora, ci dividiamo così: Shawn al pianoforte, Nash alla chitarra, io alla batteria... e tu e Cameron cantate, okay?»

«Va bene. Ma Giuly cosa farà?» chiesi.

«Girerà e monterà i video» rispose Sandy sorridendomi.

«Okay, ora che le hai spiegato tutto alla novellina possiamo iniziare?» intervenne Cameron, con il solito sguardo che fulminava.

«Sì, forza!» incitò Sandy. «Ognuno al proprio posto. Che canzone cantiamo oggi?»

«Avete già canzoni vostre?» chiesi, curiosa.

«Ahhh, sei pesante!» sbottò Cameron. «Sì, ma non ne abbiamo mai caricate online.»

«Scusa tanto se ti ho irritato, Dallas!» risposi sarcastica.

«Iniziamo ora! Bimba, prendi il microfono e facci vedere cosa sai fare!» disse Shawn, guardandomi con malizia.

Sorrisi. Presi il microfono con decisione, chiusi gli occhi per un istante, e iniziai a cantare. Le note fluivano naturali, come se le sentissi nascere da dentro.

Quando finii, ci fu silenzio.

Poi...

«Wow...» sussurrò Nash.
«Cioè... sei bravissima!» esclamò Sandy.
«Ti sei tenuta questo talento nascosto tutto il tempo?» rise Shawn, applaudendo.
Solo Cameron restò in silenzio. Mi guardava. Ma questa volta, non con ostilità.

C'era qualcosa nei suoi occhi. Qualcosa che non avevo mai visto prima.

||SPAZIO AUTRICE||

Ciao ragazzi, ecco l'8 capitolo della storia.
Quanto è carino Shawn con Madison?
Come si comporterà lei quando usciranno assieme?
Ma sopratutto il nostro Cameron è davvero geloso, oppure vorrà solo farlo credere a Madison?

Lo scoprirete nel prossimo capitolo.
Buona serata!😘

~𝙼𝚒 𝚑𝚊𝚒 𝚛𝚞𝚋𝚊𝚝𝚘 𝚒𝚕 𝚌𝚞𝚘𝚛𝚎~ 𝙲𝚊𝚖𝚎𝚛𝚘𝚗 𝙳𝚊𝚕𝚕𝚊𝚜Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora