Capitolo 12

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Appena aprii gli occhi, la prima cosa che feci fu controllare l'ora. Presi il telefono e, ancora con la mente confusa dal sogno che avevo appena fatto, scesi giù in salotto.
Seduti sul divano c'erano Jason, Cameron, Violet e mia madre. Appena Cameron mi vide, mi lanciò uno sguardo gelido, carico di rabbia. Non disse una parola. Senza salutare nessuno, si alzò di scatto e salì le scale.

«Vado a farmi una doccia.» sbottò, freddo, scomparendo al piano di sopra.

Sua madre lo guardò stupita.
«Cos'ha Cameron? Ieri sera sembrava tranquillo...»

«Non lo so, vado a vedere.» risposi cercando di mantenere un tono calmo.

Mia madre, che nel frattempo si era spostata in cucina, mi guardò con un sorriso preoccupato.
«Tesoro, non mangi niente prima di andare a scuola?»

«No, mamma. Prenderò un cornetto al bar della scuola.»

Detto questo, mi incamminai verso la stanza di Cameron. Bussai, ma nessuno rispose. Così, con cautela, aprii la porta.

Era lì, in piedi davanti all'armadio, con addosso solo un asciugamano legato in vita. Stava scegliendo cosa indossare, e nemmeno si voltò.

«Chi è?» chiese con tono scocciato.

«Madison... Posso?»

«Non potresti, ma ormai sei entrata.» rispose acidamente, senza nemmeno girarsi.

Mi avvicinai e gli toccai il braccio, costringendolo a voltarsi verso di me.

«Senti, al posto di fare lo stronzo, puoi dirmi cos'hai?» domandai, cercando di mantenere la calma.

Mi guardò negli occhi, glaciale.

«Niente. Piuttosto pensa a baciarti Shawn e non scassarmi i coglioni a me. Ora spostati.»

«Ah, ecco. Tutto chiaro. Mi hai visto stanotte... Ma non stavi dormendo?»

«No, non stavo dormendo. Ho litigato con Betty e sono uscito per prendere un po' d'aria. Non vedendoti più, sono andato alla finestra e ho visto quello scemo lì sotto. Tutto qui.»

«Mi ha scritto lui... Non sapevo nemmeno che fosse lì.»

«Sì, ok. Ma non devi giustificarti con me. Non mi importa niente, né di te né di lui. Ora prendi le tue cose e sparisci, grazie.»

Non risposi. Non ce la facevo a discutere con lui, non dopo quello sguardo, quelle parole. Uscii dalla stanza e sbattei la porta.
Mi chiusi in bagno e sospirai forte.

Cameron è un dannato lunatico. Prima sembra che gli importi, poi fa finta di nulla. E io che continuo a farmi domande...

Quando fui pronta, presi lo zaino, il cellulare e, dopo aver salutato tutti distrattamente, uscii di casa.
Direzione scuola.

Appena arrivai davanti all'ingresso, vidi Shawn che si avvicinava sorridendo. Mi diede un bacio veloce sulla guancia e mi sussurrò:

«Mi sei mancata, piccolina.»

Sorrisi.
«Ahahaha, non ci vediamo da poche ore e già ti mancavo?»

«Sì, proprio così.»

«Stanotte ci ha visti Cameron.»

«Davvero? Te l'ha detto lui?» mi chiese alzando le sopracciglia.

«Sì, ma vabbè. Non voglio parlare di lui adesso. Ti va di accompagnarmi al bar prima di entrare? Devo prendere un cornetto.»

«Aspettami qua. Te lo prendo io.»

«No, Shawn, davvero... Vado io.»

Per zittirmi, mi diede un bacio veloce sulle labbra e si allontanò verso il bar.
Questo ragazzo è davvero carino con me... pensai.

Magari è il momento di smettere di pensare a Cameron. Magari... potrei davvero dare una possibilità a Shawn.

Da lontano vidi Sandy e Nash, mano nella mano. Dopo essersi salutati con un bacio, Sandy si avvicinò a me.

«Ciaooo Madii! Come va?» mi chiese con la sua solita voce allegra.

«Bene, e tu?»

«Benissimo. Ma hai sentito che Betty e Cameron hanno litigato? Lei non fa altro che disperarsi perché lui non risponde ai suoi messaggi!» disse ridendo.

«Sì, stamattina era incazzato nero. Abbiamo pure litigato.»

«Voi due? E perché?» chiese incuriosita.

Stavo per rispondere quando arrivò Shawn con in mano un sacchetto del bar. Me lo porse con un sorriso dolce.

«Ecco a lei, signorina.» disse, poi guardò Sandy. «Ciao Sandy.»

Si voltò verso di me e mi sussurrò:

Dentro il sacchetto c'è un biglietto. Quando sarai sola, leggilo.»

Mi fece l'occhiolino e si allontanò entrando a scuola. Anche Sandy mi salutò con un sorriso e sparì nell'edificio.

Colsi l'attimo, visto che ero rimasta sola, e aprii il sacchetto. Dentro, accanto al cornetto, c'era un biglietto piegato in quattro.

Lo aprii lentamente.

"Piccola, stasera passo a prenderti alle 8. Ti porto a cena fuori."

Oddio. Stasera esco di nuovo con lui... pensai con un misto di stupore e felicità.

Un sorriso mi si stampò sul volto. E con quel sorriso entrai a scuola.

Le prime ore passarono in fretta, e quando arrivò l'intervallo corsi subito a cercare Sandy e Giuly. Le trovai vicino agli armadietti, intente a chiacchierare.

«Ragazze! Stasera alle 18 a casa mia. Devo uscire e mi dovete aiutare!» dissi tutta eccitata.

«Wow, Madison! Con chi esci?» chiese Giuly, battendo le mani entusiasta.

«Con Shawn.»

«Davvero?!» esclamò Sandy, incredula.

«Sì, davvero.»

«Ok, perfetto! Quindi ci vediamo da te alle 18. Outfit, trucco e capelli sono nelle nostre mani!» dissero entrambe sorridendo, prima di salutarmi e tornare in classe.

||SPAZIO AUTRICE||

Ciao a tutti, questo è il 12 capitolo.
Come avete letto,il nostro Cameron è abbastanza lunatico..
Però vi dico solo che ci saranno molte sorprese nei capitoli successivi.

Quindi per scoprirle basterà aspettare i nuovi aggiornamenti.
Alla prossima!
Buona serata.😘

~𝙼𝚒 𝚑𝚊𝚒 𝚛𝚞𝚋𝚊𝚝𝚘 𝚒𝚕 𝚌𝚞𝚘𝚛𝚎~ 𝙲𝚊𝚖𝚎𝚛𝚘𝚗 𝙳𝚊𝚕𝚕𝚊𝚜Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora