Ed entrò suor Veronica, con il solito passo rigido e lo sguardo tagliente che poteva pietrificare chiunque. I suoi occhi si posarono su di me come una lama di ghiaccio.
«Signorina Rose, sotto vi aspettano i vostri genitori. Sono venuti per parlarvi», annunciò in tono secco, quasi infastidita.
Sgranai gli occhi, il cuore che sembrava fermarsi per un istante.
«C-cosa? I miei... ge-nitori? Qui? A Lo-ndra?» balbettai incredula, quasi temendo di aver capito male.
Lei alzò un sopracciglio e rispose con il suo solito tono acido: «Sì, e adesso si muova. Non vorrà mica farli aspettare?». Poi si voltò e uscì sbattendo la porta alle sue spalle.
Rimasi immobile per qualche secondo, poi girai lo sguardo verso Kelly, che era già saltata in piedi con un'espressione di pura gioia.
«Forza! Sbrigati! Non vorrai mica farli aspettare!» esclamò eccitata.
Scivolai giù dal letto, passandomi una mano tra i capelli per sistemarli alla meglio. Poi, prima di uscire dalla stanza, mi voltai verso di lei.
«Puoi cominciare a mettere in valigia la maggior parte delle cose... penso proprio che siano venuti a prendermi.»
Lei annuì con entusiasmo, e io corsi fuori dalla stanza, giù per le scale. Il cuore mi batteva all'impazzata, un misto di emozione, confusione e un pizzico di paura.
Arrivai trafelata davanti alla porta del salotto delle riunioni, e per un attimo esitai prima di aprire.
Poi entrai.
Li vidi. Mia madre. Mio fratello Jason, diciottenne. Mia sorella Violet, quattordici anni. Tutti con gli occhi lucidi, fermi in piedi come se aspettassero quel momento da una vita.
Appena mi videro, corsero verso di me.
L'abbraccio fu lungo, stretto, sincero. E io, per la prima volta dopo tanto, piansi di felicità.
«Non puoi nemmeno immaginare quanto tu mi sia mancata, Madison», sussurrò Jason, con la voce rotta.
«Anche tu, Jas... anche tu», risposi, stringendolo più forte.
Guardai verso papà, che stava finendo di parlare con la suora. Quando si avvicinò a me, mi prese tra le braccia con una dolcezza che avevo dimenticato.
«Madi... questi sette anni senza di te sono stati i più brutti della nostra vita», disse. Lo sguardo gli tremava, come se avesse paura di perdermi di nuovo.
«Papà... anche io ho avuto momenti molto brutti qui. Ora come ora, non vedo l'ora di tornare a New York», dissi, guardando tutti loro.
Ma qualcosa cambiò all'improvviso.
Violet abbassò lo sguardo verso mamma, che evitò il mio. Jason deglutì e guardò nostro padre, che a sua volta rimase in silenzio. Il clima nella stanza cambiò, come se un velo grigio fosse calato su quell'abbraccio appena ritrovato.
Passarono dieci lunghissimi minuti in silenzio. Poi mamma si fece avanti e prese un profondo respiro.
«Madison... se siamo qui, un motivo c'è.»
Inarcii un sopracciglio. «Ah sì? E quale?» chiesi, guardandola dritta negli occhi.
Lei cercò lo sguardo di papà. Lui annuì lentamente, come se le stesse dando il via.
Mamma si voltò di nuovo verso di me e disse:
«Siamo venuti a prenderti perché ci stiamo trasferendo. In California. A San Diego.»
Rimasi immobile.
Per un istante, pensai di non aver sentito bene.
«In California?» ripetei.
«Sì... papà ha ricevuto un'offerta di lavoro importante. E abbiamo deciso che era il momento giusto per cambiare aria. Anche per te. Vogliamo ricominciare... tutti insieme.»
Le gambe iniziarono a tremarmi.
Non avrei mai immaginato di lasciare il collegio in questo modo.
Non avrei mai immaginato di lasciare New York per San Diego.
«Allora è vero... sono venuti a prendermi», mormorai tra me e me, incapace di smettere di sorridere, ma anche spaventata da quello che mi aspettava.
Una nuova città. Una nuova scuola. Nuove persone. Nuove sfide.
E quello che non potevo ancora sapere...
Era che proprio lì, a San Diego, stava per entrare nella mia vita qualcuno che l'avrebbe sconvolta completamente.
Cameron Dallas.
Arrogante. Irritante. Eppure, capace di farmi sentire tutto ciò che avevo dimenticato.
Ma questo... lo scoprirò solo tra poco.
||SPAZIO AUTRICE||
Ciao a tutti!
Ho postato il secondo capitolo spero vi piaccia!
Buona serata e al prossimo aggiornamento.😘
STAI LEGGENDO
~𝙼𝚒 𝚑𝚊𝚒 𝚛𝚞𝚋𝚊𝚝𝚘 𝚒𝚕 𝚌𝚞𝚘𝚛𝚎~ 𝙲𝚊𝚖𝚎𝚛𝚘𝚗 𝙳𝚊𝚕𝚕𝚊𝚜
Fanfic⚠️TUTTI I DIRITTI RISERVATI⚠️ Il rumore dei tacchi sul pavimento del corridoio era l'unico suono che accompagnava Madison Rose mentre si allontanava da quel luogo che le aveva rubato un pezzo di vita. Il cancello del collegio si chiuse alle sue spal...
