POV CAMERON
Ero sdraiato sul letto, cuffiette nelle orecchie, mentre una playlist a caso cercava di coprire i pensieri nella mia testa.
Durante le prove, quando Madison ha iniziato a cantare, giuro, mi sono bloccato. Non lo ammetterò mai ad alta voce, ma... era bravissima. Avrei voluto dirglielo, davvero, ma Shawn è arrivato prima. L'ha trascinata via e se ne sono andati insieme. In quel momento ho sentito una fitta allo stomaco che non so spiegare.
«Che cazzo mi sta succedendo?» sussurrai tra me e me.
È da quando è arrivata Madison che tutto è sottosopra. Sì, lo so, con lei mi comporto da stronzo. Ma cazzo, io non sono il tipo che si innamora. Non sono quello che fa il dolce o scrive cuoricini nei messaggi. Però... con lei è diverso.
Betty... con lei ci sto da quasi due anni. All'inizio mi piaceva davvero, ma ora è diventata pesante. Gelosa. Tossica. Sto con lei perché è la più popolare della scuola. Sì, proprio una bella motivazione, no?
E poi c'è Madison.
Non riesco a smettere di pensare a lei.
Tolsi le cuffiette quando mi accorsi che era quasi ora di cena. Scesi le scale con la testa ancora piena di pensieri e una strana inquietudine nel petto.
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POV MADISON
Appena arrivammo a casa dei Dallas, mio padre sparì nello studio con il signor Dallas. Mamma si mise ad aiutare la signora Dallas a finire la cena, Jason si piazzò col cellulare sul divano, e io e Violet ci sedemmo nel salotto.
Ad un certo punto, sentii dei passi sulle scale. Il cuore mi fece un piccolo balzo. Era Cameron.
I nostri occhi si incrociarono. Nessuno disse nulla per qualche secondo, poi lui ruppe il silenzio con voce sorpresa:
«E voi cosa ci fate qua?»
Io non risposi, ma Violet intervenne subito con entusiasmo:
«Cameron, ciao! Rimaniamo qui a cena... e anche a dormire!»
Cameron annuì distrattamente e si sedette con noi sul divano. Violet si avvicinò a lui, cercando con ogni mezzo di attirare la sua attenzione. Cercò persino di abbracciarlo. Ma lui? Niente. Non le dava minimamente retta.
Cazzo. Non so perché, ma in quel momento avrei voluto urlare. Avrei voluto strapparla via da lui.
— Forse perché provi qualcosa per Cameron? —
Ma no! Lo odio, io lui lo odio!
Quando Violet si alzò per andare in cucina, rimanemmo solo io e lui. Sentii il peso del suo sguardo su di me mentre prendevo il telefono per scrivere a Shawn.
"Ciao Shawn."
"Ciao Madison.. tutto ok?
"Eh, sì.. tu?"
"Si dai."
"Senti mi dispiace per prima, non volevo comportarmi in quel modo, spero che tu possa capire.
"Oh si tranquilla davvero, comunque ci sentiamo."
E così concluse la conversazione.
Chiusi la chat con un senso di vuoto. Che succedeva tra me e Shawn? Era come se qualcosa si fosse rotto... o forse non c'era mai stato davvero niente.
Cameron mi stava fissando.
«Con chi scrivevi?» chiese con un tono neutro, ma gli occhi raccontavano tutt'altro.
«Con nessuno...» risposi, ma evidentemente non ero convincente.
«Va bene, non sei obbligata a dirmelo» replicò, un po' seccato.
Sbuffai. «Cazzo Cameron, stavo scrivendo con Shawn.»
«Uuuuh, qui qualcuno è nervoso» disse lui ridendo con quel suo solito sorrisetto irritante.
«Vaffanculo, stronzo!» sbottai, alzando la voce.
In quel momento entrò la mamma di Cameron con una notizia bomba:
«Ah, ragazzi. Abbiamo solo due camere per gli ospiti, e ci entrano quattro persone. Quindi o Violet o Madison dovranno dormire con Cameron.»
E se ne andò. Così, come se niente fosse.
Violet fu la prima a parlare:
«Dormo io con te, vero Cam?»
Cameron si voltò a guardarmi, poi disse con un tono casuale, ma deciso:
«Ehm... a dire il vero, preferisco dormire con Madison. Sai, per parlare di scuola... e cose così.»
«Come vuoi...» borbottò Violet, delusa. Poi si voltò verso Jason. «Allora dormirò con te, vero?»
Jason le rivolse uno dei suoi soliti sorrisi da sciupafemmine e annuì. Violet era soddisfatta.
Dopo cena, tutti si prepararono per la notte. Mamma e papà andarono a dormire, Violet si stava cambiando, Jason chattava come sempre. Io vagavo per casa, finché, presa da un impulso inspiegabile, salii nella stanza di Cameron.
Aprii la porta e lo trovai steso sul letto, con le cuffiette nelle orecchie, occhi chiusi, immerso nella musica. Il ciuffo scompigliato, il profilo definito, quelle labbra...
Madison. Fermati. Che stai pensando?!
È Cameron. Il ragazzo che detesti. Il fidanzato della Barbie più gelosa della scuola.
Lui aprì gli occhi e si accorse di me. Si tolse le cuffie e mi fissò.
«Ti sei calmata, quindi?»
«Sì. Scusa per prima.» risposi, ancora confusa.
«A cosa pensi?»
Wow. Mi stava... sorridendo?
«A nulla. A cosa dovrei pensare?»
«Boh. A me?» disse scendendo dal letto con quel sorriso spavaldo.
«Ahahah, come no. A te? Ma ti senti bene, Dallas?» risposi ridendo nervosamente.
Improvvisamente mi prese per i fianchi e mi fece sbattere contro il muro. Il cuore mi partì a mille. Si avvicinò al mio viso e, presa dal momento, chiusi gli occhi.
Avevo appena... pensato che mi volesse baciare.
Sentii la sua voce calda e pungente:
«Ahahahah, non dirmi che pensavi davvero che io volessi baciare una come te?»
Aprii gli occhi di scatto.
«Io... sì. Cioè no!» dissi arrossendo.
«Lo prendo come un sì» rise lui, compiaciuto.
«Sei uno stronzo, lo sai?»
«Me lo dicono in tante. E ne vado fiero.» Poi si stiracchiò e si buttò sul letto.
«Comunque adesso ho sonno. Non posso perdere il mio tempo dietro a ragazze come te.»
Mi voltò le spalle e chiuse gli occhi.
Rimasi lì per qualche secondo, immobile. Stavo per andarmene a dormire anche io, quando...
||SPAZIO AUTRICE||
Ciao ragazzi, ecco il 10 capitolo.
Fatemi sapere cosa ne pensate della storia.
Al prossimo aggiornamento.
Buon pomeriggio!😘
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~𝙼𝚒 𝚑𝚊𝚒 𝚛𝚞𝚋𝚊𝚝𝚘 𝚒𝚕 𝚌𝚞𝚘𝚛𝚎~ 𝙲𝚊𝚖𝚎𝚛𝚘𝚗 𝙳𝚊𝚕𝚕𝚊𝚜
Fanfiction⚠️TUTTI I DIRITTI RISERVATI⚠️ Il rumore dei tacchi sul pavimento del corridoio era l'unico suono che accompagnava Madison Rose mentre si allontanava da quel luogo che le aveva rubato un pezzo di vita. Il cancello del collegio si chiuse alle sue spal...
