Capitolo 17

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Arrivai a casa e mi misi subito a studiare. Avevo bisogno di distrarmi da tutto il caos degli ultimi giorni. Dopo qualche ora, scesi al piano di sotto per informare i miei genitori della gita che si sarebbe tenuta fra pochi giorni. Li trovai seduti sul divano, intenti a guardare la televisione.

«Mamma, papà, vorrei dirvi una cosa.» dissi, attirando la loro attenzione.

«Cosa c'è, tesoro?» chiese mia madre, abbassando il volume.

«Oggi il professore Torson ci ha comunicato che fra due giorni ci sarà una gita in montagna. Posso andare, vero?»

«Sì, va bene.» rispose papà, porgendomi già i soldi da consegnare a scuola.

«Grazie, vi voglio bene.» dissi, abbracciandoli entrambi prima di tornare nella mia stanza.

POV CAMERON

Ero sdraiato sul divano, con lo sguardo fisso sullo schermo della TV, anche se in realtà non stavo seguendo nulla. La mente era altrove. Poco dopo, il campanello suonò. Mi alzai e andai ad aprire.

«Eccoti, amico mio.» disse Nash, appena varcata la soglia.

«Vieni, siediti qui. Ti devo parlare.» dissi, indicandogli la poltrona accanto a me.

«Allora? Perché mi hai chiamato?» chiese incuriosito.

«Volevo chiederti un consiglio. Stasera voglio fare una sorpresa a una persona.»

«A Betty? Strano... non hai mai organizzato niente per lei.» commentò Nash, convinto che si trattasse della mia ragazza ufficiale.

«No, Nash. A Madison. Intendevo Madison.»

«Aspetta, che?! Madison? Quella Madison? Stiamo parlando della stessa persona?»

«Sì, proprio lei. Però c'è un problema.»

«Quale?»

«Lei esce con Shawn.»

«Eh, e allora? Pensi davvero che se le farai una sorpresa, lei non accetterà solo perché si frequenta con Shawn?» ribatté Nash.

«Non lo so... Però stasera la porterò in un posto. Lei ancora non sa nulla.»

«Andrà bene, stai rilassato, amico.» disse infine, abbracciandomi in segno di supporto.

POV MADISON

Trascorsi tutto il pomeriggio sui libri. Poi Jason entrò nella mia stanza.

«Madison! È pronta la cena!» annunciò.

Scese in cucina e ci sedemmo tutti a tavola.

«Madison, quindi lunedì andrai in gita?» mi chiese mia madre.

Menomale che gliel'avevo già detto... a volte sembra vivano su un altro pianeta.

«Sì, mamma, ve l'ho già detto. State tranquilli.»

La cena passò tranquilla. Appena finii, tornai in camera con la scusa che ero molto stanca e volevo rilassarmi. Mi sdraiai sul letto, indossai le cuffie e chiusi gli occhi.

Non so per quanto tempo dormii, ma fui svegliata da un rumore alla finestra. Qualcosa stava battendo ripetutamente sul vetro. Togliendo le cuffie, mi alzai di scatto e mi avvicinai. Quando mi affacciai, non credevo ai miei occhi: Cameron era lì sotto, che mi lanciava dei sassi.

«Ma sei pazzo o cosa?» sussurrai a denti stretti.

Non volevo svegliare nessuno, quindi lo chiamai.

"Cameron, spiegami cosa ci fai qui a quest'ora."

~𝙼𝚒 𝚑𝚊𝚒 𝚛𝚞𝚋𝚊𝚝𝚘 𝚒𝚕 𝚌𝚞𝚘𝚛𝚎~ 𝙲𝚊𝚖𝚎𝚛𝚘𝚗 𝙳𝚊𝚕𝚕𝚊𝚜Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora