Nella vita non si è mai davvero sicuri di ciò che si vuole fare. Non sai cosa ti aspetta ogni giorno, cosa dovrai affrontare o chi resterà al tuo fianco. La vita è come una giostra: ci sali, ti godi il giro, ridi, a volte piangi... e poi, quando meno te lo aspetti, cadi.
Io sono così. Anzi, i miei pensieri lo sono. Una giostra continua che non sa mai in quale direzione andare. Scelgo sempre la strada più sbagliata, accanto a persone che non meritano nemmeno di avermi nella loro vita.
E adesso, adesso sto per fare la più grande follia. Non mi sarei mai immaginata di trovarmi in questa situazione... ma forse è proprio questo il bello della vita: ogni giorno ti sorprende, ti regala emozioni nuove. E io, nel mio cuore, spero ancora di provare qualcosa di vero.
Presi la mia giacca e andai ad aprire la porta.
«Cosa ci fai qui con questo temporale?» domandai, guardandolo dal basso verso l'alto. Le gocce di pioggia scivolavano dai suoi capelli fradici, i vestiti completamente inzuppati. Era letteralmente lavato dalla testa ai piedi.
«Voglio che vieni con me.» disse porgendomi la mano.
Esitai per qualche secondo, poi voltandomi verso l'interno urlai: «Olgaaa, esco per qualche minuto! Torno subito!»
Lei, dalla cucina, mi rispose: «Va bene, ma non fare tardi!»
Chiusi la porta alle mie spalle e presi la mano di Cameron. Ci catapultammo insieme sotto il temporale.
Mi portò sulla spiaggia. Il rumore delle onde era coperto solo dal suono della pioggia. Mi abbracciò da dietro, avvolgendomi con il suo calore.
«Voglio toglierti ogni dubbio.» sussurrò. «Ascolta questa canzone.»
Prese il cellulare, mise le cuffie e me le porse. Le indossai con curiosità, e subito iniziò la melodia. Le parole mi colpirono al cuore.
•Lascia tutto e seguimi,
Lascia quello che ti tormenta,
Lascia quello che ti affanna e vieni, vieni qui da me.
Lascia tutto e seguimi, sono qui che ti aspetto
E ti aspettavo sin da prima, io aspettavo te.
Mi prendo cura di te quando sei sola e stanca,
E quando la tempesta arriva, io sarò con te...•
A metà canzone avevo già gli occhi pieni di lacrime. Non mi aspettavo un gesto del genere, non da lui. Cameron era sempre stato orgoglioso, testardo. Non avrei mai pensato che, dopo tutto quello che era successo, avrebbe fatto il primo passo.
Mi tolsi le cuffie e mi girai verso di lui. Senza dire nulla, lo abbracciai con forza, stringendolo a me.
«Stai tremando?» mi sussurrò.
Annuii, ancora emozionata.
«Le sorprese non sono finite.» disse prendendomi per mano.
Mi portò qualche metro più avanti, sulla sabbia, dove c'era un lenzuolo steso. Sopra, con una scritta fatta a mano, c'erano parole che mi fecero mancare il fiato.
"Mi prenderò cura di te,
credici e...
Lasciati andare!"
«Non ci credo...» sussurrai, portandomi una mano alla bocca.
«Madison, forse sono impazzito... ma devo dirtelo. Mi sono innamorato di te.»
Lo guardai, spiazzata. Sentivo il cuore martellare nel petto.
«Cam... io non voglio più stare male per nessuno. Ho sofferto troppo. E ho paura che con te sarà lo stesso.»
«Proviamoci, no? Mi darai una possibilità?»
Annuii, senza riuscire a pronunciare parola. Lui sorrise, mi prese per i fianchi e mi baciò. Un bacio vero, pieno di emozione. La sua lingua sfiorò il mio labbro inferiore, chiedendo il permesso che gli concessi subito. Ci perdemmo l'uno nell'altro, sotto la pioggia battente.
Quando finalmente ci staccammo, ero senza fiato. Lo stomaco sottosopra, le gambe che tremavano. Troppe emozioni tutte insieme.
«Siamo fradici... e io ho anche la febbre... torniamo a casa?» disse lui ridendo.
«Tu sei pazzo. Adesso ti salirà ancora di più!» dissi accarezzandogli il viso con dolcezza.
«Ti amo, Madison.»
«Anche io, tanto» risposi, baciandolo ancora. Presi lo striscione con le sue parole e tornammo a casa insieme.
Appena entrammo, il calore del camino acceso ci avvolse immediatamente. Sicuramente era stata Olga ad accenderlo.
«Oh, Madison, sei tornata finalmente...» disse Olga dalla cucina, ma si bloccò appena vide Cameron al mio fianco.
«E lui chi è?» chiese scrutandolo con attenzione.
«Salve, io sono Cameron, il ragazzo di Madison.» disse lui guardandomi con un sorriso dolce, in cerca di conferma.
Ricambiai il sorriso. «Cameron, lei è Olga, la nostra governante. Ma per me è sempre stata come una seconda mamma.»
I due si strinsero la mano.
«Chiamami pure Olga, ragazzo. Non farmi sentire vecchia.» disse ridendo.
Cameron annuì e si sedette sul divano. Mi sedetti accanto a lui.
«Olga, ti dispiace preparargli un tè? Ha la febbre molto alta, gli farebbe bene qualcosa di caldo.»
«Subito, tesoro. Vado a prenderlo.» rispose tornando in cucina.
Rimasti soli, gli toccai la fronte. Era rovente.
«Bruci di febbre, Cam. Non dovevi venire qui con questo tempo.»
«Amore mio, lo rifarei mille volte. Volevo vederti, volevo dirtelo. Ora sto bene, davvero» rispose tossendo.
«Mi dai un bacino?» chiese con un mezzo sorriso.
Glielo diedi, breve, sulle labbra.
«Sei la prima ragazza che mi bacia con la febbre.» disse ridendo.
«Ah sì? Le tue ex non lo facevano?»
«No, avevano paura di ammalarsi.» disse imitandole con tono ironico.
Scoppiammo a ridere proprio mentre Olga tornava con un vassoio. Presi il tè e glielo porsi.
«Grazie, Olga. Non so come farei senza di te.»
«Questo giovanotto dormirà qui stanotte, vero?» chiese con un sorrisetto.
«No, davvero, non serve. Torno a casa.» disse Cameron, cercando di alzarsi.
«Assolutamente no. Dormirai qui, nella mia stanza, con me.» risposi fulminandolo con lo sguardo.
Olga rise. «Ahh, quanto sei tosto, ragazzo, eh?»
«Abbastanza. Ma sai una cosa?» disse rivolgendosi a lei. «Ho un carattere da stronzo, ma ho fatto innamorare Madison.»
«Scemo...» dissi buttandomi su di lui.
«È proprio vero... non vedevo Madison così felice da un po'» disse Olga allontanandosi con un sorriso.
Rimanemmo da soli e, senza neanche rendercene conto, ci addormentammo abbracciati sul divano.
«Ragazzi... abbiamo una notizia per voi...»
Mi svegliai di soprassalto, ancora mezza assopita. Davanti a me c'erano Jason e... Giuly?!
«Che succede?» chiesi strofinandomi gli occhi.
Li guardai entrambi. I loro volti sembravano nascondere qualcosa di importante. Ma la vera domanda era un'altra:
Cosa ci faceva Giuly con mio fratello?!
||SPAZIO AUTRICE||
Eiii!
Eccomi con un nuovo capitolo.
Lasciate una stellina se vi piace.
Ma oltre questo vorrei dirvi che ho modificato la copertina del libro!
Che ne pensate?
Buona giornata e al prossimo aggiornamento!😘
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~𝙼𝚒 𝚑𝚊𝚒 𝚛𝚞𝚋𝚊𝚝𝚘 𝚒𝚕 𝚌𝚞𝚘𝚛𝚎~ 𝙲𝚊𝚖𝚎𝚛𝚘𝚗 𝙳𝚊𝚕𝚕𝚊𝚜
Fanfiction⚠️TUTTI I DIRITTI RISERVATI⚠️ Il rumore dei tacchi sul pavimento del corridoio era l'unico suono che accompagnava Madison Rose mentre si allontanava da quel luogo che le aveva rubato un pezzo di vita. Il cancello del collegio si chiuse alle sue spal...
