Capitolo 22

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Stamattina, Shawn venne a prendermi per accompagnarmi al funerale dei miei genitori. Durante il tragitto non parlammo molto, ma il suo sguardo costantemente posato su di me bastava a farmi capire che non ero sola.

Il cimitero era avvolto da un silenzio irreale, spezzato solo dai singhiozzi e dal fruscio del vento tra le lapidi. Quando la cerimonia terminò, Jason si avvicinò a me e Violet con gli occhi lucidi.

«Ragazze, io ho deciso di restare qui. Non riesco ad allontanarmi da questa città ormai.»

Violet annuì, stringendomi la mano tremante. Poi, con la voce rotta, disse:
«Anche io voglio restare con voi... siete gli unici che mi restano.»

Si mise a piangere, e il mio cuore si spezzò ancora una volta.

Poi si voltò verso di me.
«Madi, tu che farai?»

Shawn mi cinse delicatamente la vita con un braccio e intervenne:
«Se lei accetta, può stare da me per un po'. Casa mia è grande e i miei genitori sono sempre fuori per lavoro.»

Mi voltai verso di lui, sorpresa, ma rassicurata dal suo tono accogliente.

«Per te va bene, Madi?» mi chiese con dolcezza.

«D'accordo...» mormorai infine, sapendo che stare da sola in quella casa, senza loro, sarebbe stato troppo.

Mentre mi voltavo per salutare Jason e Violet, il mio sguardo incrociò quello di Cameron. Rimase immobile solo un secondo, poi abbassò lo sguardo e si allontanò, senza dire nulla.

Salutai i miei fratelli promettendo loro che ci saremmo rivisti presto. Con Shawn, mi diressi verso casa mia per preparare i bagagli. Avevo bisogno di allontanarmi da quella casa che ora mi sembrava così vuota.

Dopo circa due ore e mezza, Shawn caricò il mio borsone in macchina e partimmo. La sua casa era una villa bianca enorme, probabilmente a due o tre piani. Appena scesi, corse ad aprirmi la porta. Come mi aveva anticipato, i suoi genitori erano fuori città per lavoro e non sarebbero rientrati per qualche settimana.

Mi guardai intorno, incerta su dove sistemarmi. Allora lui mi prese la mano e mi accompagnò in una stanza matrimoniale.

«Piccola, ti va bene se stai qui con me? Se preferisci, c'è sempre la camera degli ospiti... Ma lo propongo solo per te, perché non voglio che ti senta sola.»

«Va bene qui, tranquillo. Non crearti problemi.» gli risposi con un sorriso debole.

Dopo aver disfatto le valigie, scesi in salotto dove lui guardava la tv. Mi sedetti accanto a lui, appoggiando la testa sulla sua spalla.

«Che ne dici se stasera andiamo in discoteca?» mi propose. «Lo so, non è la giornata giusta... ma non voglio vederti così triste. So quanto ti mancano, ma loro sarebbero fieri di voi. Tu e Jason ora dovete badare a Violet. Ma sappi una cosa, Madi... io non ti lascerò mai da sola. Loro vivranno per sempre dentro il tuo cuore.»

Le sue parole mi toccarono profondamente. Le lacrime iniziarono a scivolarmi sulle guance. Nonostante tutto il dolore, sapevo di non essere completamente sola.

«Grazie, Shawn... A me mancano tanto. Però hai ragione, ho bisogno di distrarmi. Accetto la proposta di stasera, però tornerò presto... Non riesco ancora a stare troppo in giro.»

«Come vuoi tu. Basta che ti faccia sentire meglio.»
Mi abbracciò e io mi sedetti sulle sue gambe, stringendomi a lui. Cominciavo davvero a fidarmi di lui, anche se nella mia mente riecheggiavano ancora le parole di Cameron su di lui. Ma non volevo ascoltarle. Cameron parlava per gelosia, non per protezione.

«Allora vai a prepararti, intanto chiamo i ragazzi.» disse Shawn con un sorriso.

Salii di sopra e rovistai nell'armadio, finché non trovai un outfit semplice ma carino: pantaloni di pelle neri, camicia bianca e Converse in tinta. Mi truccai leggermente e lasciai i capelli al naturale, mossi, senza stressarmi a stirarli.

Arrivati in discoteca, vidi Sandy e le corsi incontro, stringendola forte. Era una delle mie migliori amiche e avevo bisogno di lei come dell'aria.

Entrammo con lei e Giuly, trovando posto su un divanetto proprio davanti al bancone delle bibite. Poco dopo ci raggiunsero anche i ragazzi con i drink. Tutto sembrava andare per il meglio, finché non vidi Cameron entrare... da solo. Betty era dall'altro lato del locale.

Che si fossero lasciati?

Cameron si avvicinò, salutando con tono neutro:
«Ciao ragazzi.»

Si sedette accanto a Nash, evitando accuratamente di incrociare il mio sguardo.

«Cam, dov'è Betty?» chiese Nash, lanciando un'occhiata nella mia direzione.

«Ci siamo lasciati oggi pomeriggio. E non ho voglia di parlarne. Sono venuto per divertirmi e non pensare a nessuno.»

Aveva detto davvero che si erano lasciati?

Un piccolo sorriso mi sfuggì, ma lo nascosi subito abbassando lo sguardo. Non sapevo perché, ma dentro di me si accese una scintilla di speranza.

Un'ora dopo, Cameron si alzò per andare in bagno. Notando che non rientrava, mi alzai anch'io, preoccupata. Ma appena voltato l'angolo, la scena che mi si presentò davanti fu uno schiaffo: Cameron che baciava una bionda rifatta contro il muro.

Mi sentii morire dentro. Mi si spezzò qualcosa. Ero stata così stupida a sperare. Cameron era sempre lo stesso, incapace di restare solo. Scesi di corsa le scale e uscii dalla discoteca, andandomi a sedere su una panchina poco distante.

Cominciai a piangere. Non solo per lui, ma per tutto. Per i miei genitori, per la casa vuota, per il caos dentro me.

Sentii una presenza alle mie spalle. Un fazzoletto mi fu porso e una voce familiare mi sussurrò:

«Non riesci a stare proprio lì dentro, eh?»

Era Shawn. Mi abbracciò da dietro e io scossi la testa.

«No... troppa musica. Oggi non ho voglia di ascoltare niente. Vai pure tu, non voglio sacrificarti. Vado a casa tua.»

«Non ti lascio da sola. Andiamo insieme.»

Mi porse la mano, aiutandomi ad alzarmi. Mi mise un braccio intorno alle spalle. Poi, con un gesto improvviso, mi diede un bacio a stampo.

«Scusa... volevo farlo. Lo desideravo.»
Abbassò lo sguardo.
«Ho sempre voglia di baciarti, Madi. Anche quando siamo con gli altri. Mi dà fastidio quando Cameron ti mangia con gli occhi. Quando lo fa, vorrei solo prenderti e baciarti davanti a tutti. Lo so, non sono geloso senza motivo. Cameron non sarà mai giusto per te. Ti farà soffrire. Ma io... io voglio solo proteggerti.»

Rimasi senza parole.
«Davvero... mi hai stupita. Non pensavo che... che tu provassi queste cose per me.»

Lo abbracciai stretta. E poi, in silenzio, lo seguii fino alla sua macchina.

Forse... forse Shawn stava iniziando davvero a piacermi.

E forse, per una volta, avrei potuto permettermi di lasciarmi andare.

||SPAZIO AUTRICE||

Ciao a tutti!
Ecco il nuovo capitolo.
Spero che vi piaccia.

Al prossimo aggiornamento e buona giornata.😘

~𝙼𝚒 𝚑𝚊𝚒 𝚛𝚞𝚋𝚊𝚝𝚘 𝚒𝚕 𝚌𝚞𝚘𝚛𝚎~ 𝙲𝚊𝚖𝚎𝚛𝚘𝚗 𝙳𝚊𝚕𝚕𝚊𝚜Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora