Dopo quel frenetico incontro corsi verso casa. Quando entrai, trovai mamma e Violet in cucina, impegnate a preparare la cena. Jason era in salotto, spalmato sul divano davanti alla TV.
Papà mi venne incontro con passo svelto.
«Madison, vai in camera a prepararti. Stasera il mio capo e la sua famiglia vengono a cena.»
«Okay... va bene, papà.»
Corsi al piano di sopra, aprii l'armadio e iniziai a frugare tra i vestiti. Dopo mille indecisioni, scelsi una gonna bianca, un top nero con la scritta "Rock", e ballerine nere. Mi truccai leggermente, arricciai le punte dei capelli, e scesi al piano di sotto.
Appena sentimmo il campanello, io, Violet e Jason ci precipitammo alla porta. Papà la aprì e...
No. No, no, no.
Il mondo sembrò fermarsi.
Davanti a noi c'erano un uomo elegante in abito nero, una donna raffinata con un abito verde acqua, e...
Lui.
Cameron.
Il ragazzo con cui mi ero scontrata poche ore prima.
Lui mi fissò, sorpreso quanto me.
«Papà, questa... è la famiglia del tuo capo?» chiese, indicando me, Violet e Jason.
«Sì, la famiglia Dallas» rispose mio padre, mentre si voltava verso l'uomo.
«Dylan, questi tre sono i tuoi figli?» chiese il signore.
«Sì, lui è Jason.»
«Piacere,» disse Jason, porgendogli la mano.
Papà proseguì.
«Lei è la mia secondogenita, Madison.»
Allungai la mano, costretta ad essere educata. Cameron la strinse brevemente.
«E lei è Violet, la più piccola.»
L'uomo annuì soddisfatto.
«E lui è mio figlio, Cameron.»
Certo che lo è. Pensai, stringendo la mascella.
Durante la cena cercammo tutti di comportarci con educazione. Io e Cameron ci scambiavamo sguardi strani: i suoi erano ironici, quasi provocatori; i miei, probabilmente, pieni di finta indifferenza e fastidio.
Ad un certo punto, la madre di Cameron mi guardò con interesse.
«Madison cara, in che scuola hai deciso di iscriverti?»
«Ehm, credo proprio al conservatorio. Amo cantare e suonare.»
Cameron, che stava bevendo acqua, tossì di colpo e si strozzò leggermente.
Sua madre sorrise.
«Oh, perfetto! Anche Cameron frequenta quella scuola. Potrebbe aiutarti con il programma. È il numero uno in tutte le materie!»
«Mamma... dai, non esagerare.» disse Cameron, visibilmente infastidito.
Numero uno? Ah però. Cos'altro non sapevo di lui?
Dopo qualche altra chiacchiera, mi alzai.
«Scusatemi, ma ho molto sonno. Se non vi dispiace, vado a letto.»
«Certo tesoro, buonanotte» disse la mamma del ragazzo.
Tutti annuirono, così salii in camera.
Mi struccai, indossai il pigiama e quando aprii la porta della mia stanza...
Cameron era lì. In piedi, davanti alla finestra, a guardare il paesaggio.
Mi fermai sulla soglia, sorpresa.
«Cameron Dallas, il più bravo in tutte le materie eh?» dissi a mezza voce.
Si voltò lentamente, senza perdere quel suo sguardo da "so tutto io".
«Già. E tu sei Madison. Ti avverto solo di non farmi incazzare e di non chiedermi sempre aiuto perché non capisci gli argomenti scolastici. Non ho intenzione di perdere tempo con una bambina.»
Mi gelai. Il tono, lo sguardo... era stato tutto tranne che amichevole.
«E poi...» continuò, «non pensare che basti un top attillato per farti sembrare interessante.»
Detto questo, uscì sbattendo la porta. Rimasi lì, paralizzata, il cuore che batteva forte per l'umiliazione e la rabbia.
Mi sedetti sul letto, cercando di non esplodere.
Quel ragazzo mi faceva impazzire, e non in senso positivo.
Arrogante. Superbo. Misterioso.
Eppure... qualcosa in lui mi incuriosiva. Perché aveva quegli occhi così profondi? Perché mi sentivo come se ci fosse molto di più dietro quella maschera da "duro"?
Chiusi gli occhi, cercando di rilassarmi.
Il conservatorio.
Cameron.
San Diego.
La mia nuova vita stava appena cominciando. E sembrava già molto più complicata di quanto avessi immaginato.
||SPAZIO AUTRICE||
Salve a tutti, ed ecco il 5 capitolo.
Spero che la mia storia vi stia piacendo.
Però quanto è stronzo Cameron con la nostra protagonista?
Cosa succederà quando la vedrà di nuovo?
Lo scoprirete nel prossimo capitolo.
Buona serata e al prossimo aggiornamento.😘
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~𝙼𝚒 𝚑𝚊𝚒 𝚛𝚞𝚋𝚊𝚝𝚘 𝚒𝚕 𝚌𝚞𝚘𝚛𝚎~ 𝙲𝚊𝚖𝚎𝚛𝚘𝚗 𝙳𝚊𝚕𝚕𝚊𝚜
Fanfiction⚠️TUTTI I DIRITTI RISERVATI⚠️ Il rumore dei tacchi sul pavimento del corridoio era l'unico suono che accompagnava Madison Rose mentre si allontanava da quel luogo che le aveva rubato un pezzo di vita. Il cancello del collegio si chiuse alle sue spal...
