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Mi stava facendo provare delle sensazioni che non ho mai provato prima.
Non potei fare a meno di realizzare quanto mi fosse piaciuto sin dal primo istante in cui l'ho visto, sentivo ci fosse un legame speciale che ci unisse e tutto questo riempiva la mia mente con così spensieratezza che quasi mi fece sentire più.. leggera, nei confronti del mondo esterno e la sua pesantezza.
Nonostante la brezza fredda mattutina di gennaio in quel momento il calore che ci avvolgeva mi lasciò aprire dolcemente gli occhi, pervasa da uno stato di benessere mentale completamente rilassante da lasciare che il mio cuore battesse come fosse.. in pace.
Ciò che accolse le mie iridi chiare in quel momento fu la pioggia che scivolava velocemente dal cielo grigio che avvolgeva New York, le goccioline d'acqua picchiettavano contro la finestra presente nella mia stanza da letto, illuminandola col costante smog presente in quella grande città. Potevo udire di sottofondo le strade affollate, il via vai che affrontava la gente, i lontani suoni ripetuti dei clacson, i criminali che riempivano le proprie tasche, le lancette dei secondi degli orologi della classe operaia mentre i grattacieli enormi mi facevano credere di vivere in un attico immenso, quando il mio era un semplice condominio che rappresentava una via di mezzo fra i tipici presenti a Manhattan.
Le mie narici furono pervase da un profumo nuovo che aveva preso il sopravvento tra le mie lenzuola e appena tentai di muovermi mi accorsi di trovarmi letteralmente incastrata tra le braccia di Lucas, accoccolata sul suo petto nudo. Fu quasi un sogno, non ho mai affrontato un risveglio così semplice e spensierato che la prima cosa che feci fu sorridere prima ancora di rendermene realmente conto.
Avevo sognato quel momento così tante volte che parve infinito, il mio corpo era incastrato al suo ed io mi sentivo.. bene.
La sera prima avevo vissuto uno dei momenti più intimi e intensi che abbia mai provato in tutta la mia vita con qualcuno.
Mi sentivo bene, il calore che mi avvolgeva mi fece battere il cuore e avrei voluto che il tempo si fermasse lì, in quell'istante, e vivere quella sensazione per l'eternità.
Non sono mai stata così contenta di svegliarmi come lo fui quella mattina.
Aveva un'espressione rilassata mentre affrontava visibilmente un sonno sereno. I suoi occhi a mandorla erano chiusi, circondati da quelle ciglia lunghe e folte, le coperte bianche coprivano a metà il suo corpo e contrastava con la sua pelle scura, lasciavano il suo petto scoperto su cui però mi trovavo io. I miei seni nudi premevano morbidamente contro esso mentre il mio viso, solo pochi minuti prima, era nascosto beatamente nell'incavo del suo collo con i sensi inebriati del suo profumo di vaniglia e il suo calore, le sue labbra piene e morbide in quel momento erano schiuse, il suo respiro flebile e calmo dimostrava che fosse tranquillo.