-Nel video tu...- balbetta, stringendomi ancora più forte, -eri morta-.
Mi lascio abbracciare e lo stringo anche io.
Cosa significa che nel video ero morta?
Dietro di me Yoongi mette una mano sulla spalla di Jin, sorridendo.
-Sono contento di vederti- dice. - Pensavo che fossi morto-.
Jin lo guarda e si stacca da me.
-Posso dire di aver pensato lo stesso. Gli altri stanno bene?- chiede, voltandosi verso di me.
-Sì, penso. Hoseok è l'unico di cui non ho più avuto notizie, gli altri stanno bene- rispondo. -Jin, Yoongi dice che questo nella foto è Jungkook-. Prendo la foto dalla tasca e gliela mostro. Lui la prende e la guarda.
-È lui, sì- afferma. -Lui e l'incappucciato si conoscono da prima che noi sette ci incontrassimo- dice e mi guarda.
È tempo di spiegazioni.
Sospira e abbassa lo sguardo. Ha capito a cosa sto pensando. Da troppo tempo mi tengono nascosta la verità. È giunta l'ora che anche io sappia cos'è successo.
-Ci siamo conosciuti qui, Jo, in questa città, circa otto anni fa. È stato un caso il nostro incontro. Io sono venuto qui per un viaggio di studi, così come Namjoon, Hoseok per curarsi, Yoongi per fare un'audizione, Taehyung era qui per visitare qualcuno, mentre Jimin viveva qua, così come Jungkook. Io e Namjoon ci siamo incontrati quasi subito perché facevamo parte dello stesso gruppo studentesco. Girando per la città, una sera, lo abbiamo sentito suonare il pianoforte e ci abbiamo fatto amicizia- racconta, indicando Yoongi. -C'era anche Hoseok quella sera. Jimin e Taehyung li abbiamo incontrati al locale del padre di Jimin-.
-E Jungkook?- chiedo, curiosa.
Jin sorride e si gratta la testa.
-Beh, diciamo che di abitudini strane ne avevo anche io. Un giorno sono capitato in questo quartiere. A furia di girare da solo in una città sconosciuta mi ero perso e sono arrivato davanti alla casa in cui è stato rinchiuso-.
Rinchiuso?
-Lì ho incontrato Jungkook per la prima volta-.
-Era nella casa?- chiedo.
Jin mi guarda e annuisce.
Guardo Yoongi come per chiedere spiegazioni e con mia sorpresa vedo che lo sta fissando sbalordito.
Come? Neanche lui sa di questa storia? Perché Jin non glielo ha detto?
-Non guardarmi così Yoongi, un giorno ve lo avrei detto-.
Yoongi si irrigidisce: -Allora il giorno in cui ce lo hai presentato... Hai detto di non conoscerlo... ci hai mentito-.
Jin sposta lo sguardo su di me, mordendosi il labbro inferiore.
-L'ho trovato a terra, svenuto e l'ho portato all'ospedale. Aveva strani segni sui polsi e sulle caviglie e delle ferite superficiali sul collo e sulle braccia. I dottori mi hanno detto che si sarebbe rimesso in fretta e così è stato-.
Scuoto la testa e gli faccio segno di fermarsi. Guardo prima Yoongi e poi lui e sono ancora più confusa di prima.
-Scusa... Dove stai cercando di arrivare? Perché a loro non lo hai mai detto? Perché questa cosa esce fuori solo ora? Voi... Tu, Yoongi, perché hai detto che vi ha mentito?- chiedo voltandomi da una parte all'altra come una forsennata.
-Ci stavamo allenando per entrare nel gruppo quando ci ha presentato Jungkook per la prima volta. Ha portato da noi quel ragazzino e ha annunciato che sarebbe stato uno di noi, che erano ordini superiori- racconta. -Entrambi si sono sempre comportati come estranei. All'inizio ci sembrava strano, ma col tempo ce ne siamo dimenticati-.
O cazzo, ma dovevo capitare proprio fra questi bugiardi patologici?
Jin guarda la foto e sorride.
-Sai Jo, non avevi del tutto torto. Questo è Jungkook. E questo con il cappuccio tirato su sono io. L'abbiamo fatto dopo che è uscito dall'ospedale- dice e prende un accendino dalla tasca, dandole fuoco. Qualche secondo dopo la vedo volteggiare in aria e posarsi a terra, frammentandosi.
La guarda posarsi e poi alza lo sguardo.
-Sono stato io a creare il gruppo- confessa, così, all'improvviso.
Alzo lo sguardo, pensando di aver sentito male e sento il cuore battere più veloce. Yoongi fa lo stesso, incredulo.
A cosa dovrei pensare?
Non riesco nemmeno a dare una spiegazione logica a quello che sto sentendo. Tutto quello di cui ero convinta sta andando a puttane. E forse non sono l'unica a cui tutto sta andando a rotoli... Yoongi accanto a me sta tremando, non so se per lo sconcerto o per la rabbia.
Stai mentendo...
Perché stai ancora mentendo?
-E come avresti saputo che era là dentro?- chiedo, fissandolo. -Non sei di questa città, hai detto che ti eri perso, come facevi a sapere che Jungkook era rinchiuso in quella casa?-.
Jin guarda prima me e poi Yoongi, decidendo se dirci tutta la verità.
-L'ho sempre saputo- confessa. -Quella era la sua vecchia casa e quello era il mio lavoro. Ho dovuto mentire fin dal principio. Non so se potrete mai perdonarmi, tu e gli altri- dice, guardando Yoongi. -Questa cosa non la sa nemmeno Jungkook-.
-Sapere cosa?- chiedo. -Che eri una guardia del corpo anche prima del gruppo?-.
Jin annuisce.
Sbuffo, incredula. Come avrei potuto saperlo? Non esistevano documenti su di loro...
-Cosa c'entra allora l'incapucciato in tutto questo?- chiedo. -Fino a qualche tempo fa era lui ad essere rinchiuso in quella casa-.
-Come ti ho detto lui e Jungkook si conoscevano anche prima che io lo trovassi... Non so nulla su di lui, credetemi, so solo che è stato la causa per cui mi avevano affidato quell'incarico. Aveva sviluppato una vera e propria ossessione per Jungkook, arrivando al punto di volerlo controllare in ogni aspetto della sua vita... Quando l'ho fatto entrare nel gruppo ha minacciato di ucciderlo se non ne avesse fatto parte anche lui-.
Guardo Yoongi.
-Per questo quella sera alla festa, mi avevi detto che lo conoscevate. Il giorno dopo Jimin me l'ha confermato- ricordo.
-Per un paio di mesi siamo riusciti a tenerlo buono- racconta Yoongi, -ma stava diventando sempre più pericoloso. Stando accanto a noi ha cercato di scoprire quali erano le nostre paure per usarle contro di noi. A quanto pare è stato bravo, perché un giorno ci ha attirati in trappola e ha cercato di ammazzarci. Fortunatamente Jungkook è riuscito ad attirarlo a sé e a rinchiuderlo da qualche parte, facendolo sparire-.
Quindi nessuno sapeva dov'era rinchiuso.
-Solo Jungkook sapeva dov'era- faccio notare. -Allora chi l'ha liberato? Jin, tu sei venuto qui in Corea...-.
-Non sono stato io. È vero, sapevo dove Jungkook lo aveva nascosto perché lo avevo seguito, ma non sono stato io. Lo giuro-.
-Ma sai chi è stato. Quel giorno, quando mi hai trovata nella stanza, a Jungkook hai detto che se lo avesse scoperto ne avrebbe sofferto. Dicci chi è-.
Jin mi guarda come se fosse in trappola. Immagino che non sia facile per lui raccontare queste cose, ma se non parla non riusciremo mai ad arrivare alla fine di questa storia.
-L'unico che manca alla lista- dice. -Taehyung-.
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Eighth/BTS ✔
Fanfiction"Tutti temiamo qualcosa del passato. Le mie paure hanno la forma di un ragazzo con la testa coperta da un cappuccio. Lui è il filo oscuro che lega la mia anima ad altre sette" Jo è una guardia del corpo. Dopo aver perso il suo incarico per lei s...
