Aspetto in silenzio, cercando di trovare Jin e Taehyung, ma non li trovo. Dopo che sono usciti dal bosco li ho persi di vista e non ho nemmeno sentito voci o rumori che avessero potuto indicarmi il punto in cui si trovano.
Spero solo che non facciano cavolate.
Mi guardo intorno, senza sapere cosa fare.
Sospiro.
Non si vede quasi nulla e non ho neanche una torcia o qualcos'altro per fare luce...
Allora comincio ad addentrarmi nel bosco, sperando di trovare qualcosa o piuttosto, sperando di trovare Jungkook.
Li ho trovati tutti in un modo o nell'altro, perché tu sembri scomparso nel nulla?
Mi fermo improvvisamente perché mi sembra di sentire dei rumori.
Qualcuno sta correndo non lontano da me.
Jungkook... Dimmi che sei tu...
Comincio a correre in quella direzione, sperando di trovarlo.
Mi sposto tra gli alberi, sperando di non inciampare e cadere a terra. Sto correndo talmente veloce che non ho nemmeno il tempo di guardare dove metto i piedi.
-Jungkook!- urlo.
Onestamente, non so nemmeno se sia lui. Ma se lo è, almeno posso capire quanto è distante.
Qualche secondo dopo sento qualcuno rispondermi.
È lui, è la sua voce.
Corro verso quella direzione e per poco non vado a sbattere contro un ramo basso.
Dannazione, non si vede nulla.
Allungo le braccia in avanti, facendomi da scudo contro altri eventuali ostacoli.
-Jo!- sento urlare. -Non s...-.
Non riesco a sentire il resto della frase.
Mi sembra che i miei passi, il battito del cuore, persino il vento siano amplificati, tanto da non farmi sentire bene.
In effetti sento il cuore rimbombarmi in testa e le vene pulsarmi per lo sforzo.
Inspiro e continuo a correre.
Più avanti vedo finalmente qualcosa.
-Jungkook!-.
Mi sembra che si stia voltando.
-Jo! Non seguirmi!- urla lui.
Quel tono... La sua voce sta tremando.
Mi viene l'ansia.
Allora significa che anche lui è qui.
Stupidamente ho pensato che avrei trovato Jungkook senza che l'incapucciato si sarebbe messo sulla mia strada.
Già, a quanto pare è passato troppo tempo dall'ultima volta che l'ho visto.
-Jo, non seguirmi. Per favore!-.
E sto anche per farlo, ma sento dei passi dietro di me.
Quando mi volto comincio a correre ancora più veloce.
Mi sta inseguendo.
-No Jungkook, lascia che ti insegua- urla lui, ridendo.
-Ehy, Jo, non ti ricorda qualcosa?- chiede, facendomi chiaramente sentire tutto lo scherno.
Smettila di ridere di me...
-Pensaci bene, secondo me ti ricordi-.
Ma non puoi inciampare e cadere di faccia, distruggendotela?! Poi ci penso io al resto.
Che odio...
Se avessi un'arma o qualcosa con me, le cose starebbero in un altro modo.
Magari posso prendere un ramo e ficcarglielo nell'occhio... Quasi quasi glielo ficco...
-Otto anni fa- urla. -Quando avevi diciassette anni... Non ricordi proprio?-.
Ma stai zitto...
Guardo Jungkook correre davanti a me, anche se non so per quanto ancora la cosa andrà avanti. Ma fino a quando ci sono io tra lui e il pazzo, va bene così.
-Credevi che loro fossero gli unici a dover superare le loro paure? No no, bella mia, ho qualcosa in serbo anche per te. Non puoi ignorarmi-.
Qualche secondo dopo sento un colpo sordo alla mia destra. Un colpo di pistola.
Guardo subito Jungkook per assicurarmi che non l'abbia ferito. Fortunatamente non l'ha fatto.
-Questo suono, questo bosco, l'assenza di luce, tu che corri... Eri qui otto anni fa!-.
-Cosa cazzo stai dicendo?! Non sono mai stata in Corea!- urlo, al limite della sopportazione.
Datemi qualsiasi cosa e giuro che lo ammazzo.
Mi sono stufata dei suoi giochi.
Però, mi sta salendo l'ansia...
Apetta, questa non è ansia, è paura.
Vedo i miei occhi fare un movimento veloce verso destra e poi tornare diritti.
Comincio a tremare senza motivo e le gambe rallentano da sole. Vado in iperventilazione, alzando gli occhi e guardandomi attorno, ma con lo sguardo assente.
Rallento sempre di più fino a fermarmi.
Sento una voce che urla il mio nome.
-Jo, vieni!-.
Questi alberi... sono uguali.
La situazione è la stessa.
Non mi ricordo quando ho cominciato a prendere le pillole, ma so che è stato dopo che quella bambina è morta.
La bambina che vedo sempre quando ho un attacco.
Mi sembra di rivivere quella notte.
Ma chi è quella bambina?
I miei occhi fanno di nuovo quel movimento rapido, costringendomi a coprirli con le mani.
Le immagini di quella notte si stanno sostituendo a quelle di adesso.
La vedo correre davanti a me e la sento chiamare il mio nome, ma lentamente sta cambiando forma, diventando qualcun altro.
Cado sulle ginocchia e poi di lato, cominciando a tremare.
Cosa mi sta succedendo?!
Sento le lacrime che mi bagnano gli occhi, ma non riesco a vedere nulla e neanche a respirare come dovrei.
I muscoli si irrigidiscono senza che io lo voglia.
Provo a calmarmi, ma è inutile.
Mi volto per guardare dietro di me e lui mi sta ancora inseguendo, puntando la pistola verso la bambina. Comincio a correre più veloce per raggiungerla.
-Jo! Vieni!- urla.
Sempre la stessa dannata frase.
Ma questa volta è diverso.
Lei mi guarda, ma i suoi occhi sono pieni di lacrime.
Non ha mai pianto fin'ora, perché adesso è triste?
-Jo! Vieni! Ti prego!-.
Jungkook?
Sembra la sua voce.
-Ti prego. Non voglio perderti!-.
Un altro colpo di pistola.
Questa volta sono io ad urlare.
-Stai davanti a me!-.
Perché mi sto ricordando queste cose? Quando le ho vissute?
Vedo di nuovo il suo volto pieno di lacrime, i suoi occhi scuri spaventati, i capelli corti arruffati, le mani legate...
Ma non è una bambina quella che sto guardando.
Ancora un colpo.
-Jungkook, corri! Allontanati!- urlo, rallentando.
Rallenta anche lui, piangendo.
-No, non voglio. Fammi restare con te- mi prega, avvicinandosi.
Lo spingo via.
L'incapucciato intanto si avvicina, puntandoci la pistola contro.
Alzo anche io la mia e poi sento qualcosa poggiarsi alla schiena: Jungkook si sta nascondendo dietro di me.
Non posso fare a meno di sorridere. Averlo accanto a me mi conforta.
-Togliti di mezzo-.
Guardo l'incapucciato, negando con la testa.
-Jungkook non è tuo- dico. -Non puoi tenerlo legato, nemmeno rinchiuderlo come se fosse un oggetto. Lascialo stare, lo stai ferendo in questo modo-.
-Non sono affari tuoi. Levati dalla mia strada! Sparisci o ti faccio sparire io- minaccia, spostando l'indice verso il grilletto.
All'improvviso non sento più nessuna presenza dietro di me. Mi volto leggermente e vedo Jungkook staccarsi e dirigersi rapidamente verso il tipo.
Lo ringrazio mentalmente e approfitto della situazione.
Il tipo sposta lo sguardo su Jk e mi perde di vista.
Premo il grilletto, sparandogli e subito dopo prendo Jk per mano, cominciando a correre.
Cerco di allontanarmi il più velocemente da lì, sperando che non ci segua.
-Andiamo di qua- dice Jungkook, tirandomi.
Lo seguo e mi porta in una vecchia casa abbandonata.
Entriamo velocemente e mi metto subito a spostare un tavolo, bloccandolo davanti alla porta.
Quando mi volto lo vedo seduto in un angolo, che trema e si copre gli occhi con le mani.
Lo raggiungo e mi siedo accanto a lui, abbracciandolo.
-Ehy- sussurro, prendendogli il mento e guardandolo dritto negli occhi. -Sei al sicuro adesso-.
Gli slego le mani, buttando la corda in un angolo e passo delicatamente il dorso dell'indice sulle ferite che ha sui polsi.
Lui poggia la testa sulla mia spalla e chiude gli occhi.
-Non te ne andrai, vero?- chiede.
Mi poggio lentamente al muro.
-Te lo prometto- mento.
La mattina seguente gli prendo delicatamente la testa e lo faccio stendere, trasformando la mia giacca in una sorta di cuscino e gliela poggio sopra.
In seguito mi tolgo la collana che ho al collo e gliela metto, facendo attenzione a non svegliarlo.
-Ricordati di me Jungkook. Ti prometto che un giorno ci rivedremo- sussurro e gli do un bacio sulla tempia...
Apro gli occhi, guardo il cielo e sorrido.
Il mio corpo ha smesso di tremare e riesco a respirare normalmente.
Tutto sarà durato qualche minuto, non di più.
Jungkook si avvicina rapidamente e si inginocchia, guardandomi terrorizzato.
Lo guardo anche io e sorrido di nuovo.
Allora eri tu, otto anni fa.
Finalmente ti ho trovato. Ho mantenuto la mia promessa.
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Eighth/BTS ✔
Fiksyen Peminat"Tutti temiamo qualcosa del passato. Le mie paure hanno la forma di un ragazzo con la testa coperta da un cappuccio. Lui è il filo oscuro che lega la mia anima ad altre sette" Jo è una guardia del corpo. Dopo aver perso il suo incarico per lei s...
