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-non posso dirtelo.- risposi nella speranza che smettesse di fare domande, che evitasse di cercare altre risposte. -Fabio, mi devi dire tutta la cazzo di verità! Mi sono scocciata di dover scoprire tutto da sola, ma sono stancata di questa situazione e di vivere col fiato sul collo, stai per diventare padre.- disse, strinsi il volante cercando di trattenere la calma -non usare la scusa del bambino.- dissi serio -non è una scusa, è la verità, che ti piaccia o meno.- continuò -se non vuoi stare qua, se non vuoi stare con me e attendere che la cosa finisca vai pure, va dove ti pare.- dissi -ma che cazzo di discorso stai facendo?- rispose lei innervosita -Marghe lo sapevi dal principio che era così, lo hai sempre saputo.- dissi guardandola per pochi secondi negli occhi -non ci posso credere...- sussurrò portando una mano sul volto -cazzi tuoi, fa come ti pare.- continuai -fanculo.- sussurrò incrociando le braccia sotto al seno e girando il volto verso il finestrino.

Arrivammo a casa, spensi l'auto e lei scese velocemente, sbattendo la portiera della mia costosa auto -ma che cazzo!- urlai scendendo anche io, lei fece come se nulla fosse ed entrò in casa. Capì che forse avevo esagerato con le parole, ma lei doveva comprendere che la situazione era questa, che finché non sarebbe finita anche lei avrebbe corso  i miei stessi rischi, avrei dovuto difenderla, l'ho fatto fino a questo momento, ma lei ora sembra non capire, come se si preoccupasse di qualcosa, ma non c'è nulla di cui preoccuparsi. Le cose sarebbero andate come dovevano andare.

-voglio solo che tu e nostro figlio stiate al sicuro, non voglio vi accada qualcosa.- dissi con tono dolce, nella speranza di rimediare ai toni duri che avevo utilizzato poco prima -e cosa vuoi che faccia Fabio? Che me ne vada chissà dove perché te non ti senti al sicuro? No. Non ci pensare nemmeno, ora prendi tutto e ce ne andiamo.- disse seria, rimasi per qualche istante in silenzio, io non mi sentivo tranquillo però per lei, per loro, stavo facendo tutto questo per essere sicuro , soprattutto adesso, che mio figlio stesse bene, che crescesse bene, che nessuno potesse fare del male ad entrambi  o a tutti e tre, era l'ultima cosa che volevo. Però non comprendevo come mai stesse cambiando opinione in questo modo, eppure fino a poco tempo prima era d'accordo con me, era la cosa migliore, siccome niente ci aveva dato ciò che ci aspettava. Che avesse fatto tutto questo solo per avermi stretto a lei?

No, non è per questo.

La sua voce, mi era mancata. Ma se non era per questo motivo, allora, perché?

Ha semplicemente paura per vostro figlio.

Mi morsi il labbro inferiore sentendomi in colpa, lei era preoccupata quanto me probabilmente, ma la mia testa continuava a dirmi che la situazione non si sarebbe risolta se non avessi continuato ciò che avevo iniziato, forse aveva ragione Cosimo, stavo facendo e ho fatto un enorme stronzata. -Marghe, voglio che tu te ne vada da qua. Almeno per un po'.- dissi -no...non chiedermi questo Fabio, lo sai anche te che non lo farò.- disse ferma, sospirai -Margherita, fallo per me, per lui...- dissi portando una mano sul suo ventre leggermente pronunciato, lei portò lo sguardo in basso, e sospirò. -va bene Fabio.- rispose, ma sapevo che la storia non poteva concludersi in modo così semplice -Marghe, ti prego, non fare stronzate e non pensare a nient'altro se non alla tua e alla sua sicurezza, qua non lo siete. Ti fidi di me?- dissi guardandola negli occhi scuri -.dovrei?- domandò provocandomi, rimasi nella mia posizione e portai una mano sul suo viso -ti ho mai mentito?- domandai -no, lo so- ripose lei sorridendomi timidamente, le sorrisi anch'io -ti amo lo sai, e tutto questo finirà presto, te lo prometto.- sorrisi posando poi le mie labbra sulle sue

Vendetta|| MarracashDove le storie prendono vita. Scoprilo ora