<Jungkook, ne sei veramente sicuro?> l'ennesima domanda che gli ripetè Jimin, mentre guardava l'amico girare per casa intento a recuperare tutte le sue cose e schiaffarle dentro la valigia.
Il suo sguardo era concentrato sul salone, reduce dell'ennesima litigata dei due giovani, anche se quella sera sembrava che ci fosse passato un tornado e avesse distrutto tutto quello che c'era intorno.
Ancora non poteva credere che la relazione dei due ragazzi si fosse ridotta a quel punto. Aveva sempre combattuto per i due, sostenendoli e aiutandoli quando i due erano in difficoltà, ma adesso non sapeva proprio che cosa dire.
O forse in quel caso non poteva ne dire ne fare nulla
<sicurissimo. Rompe il cazzo per il fatto di essere lui il proprietario di questa casa visto che "l'ha pagata con i suoi soldi"? Bene. Ci vivrà da solo. Farà tutto lui. Non me ne frega un cazzo. Non si ricorda dei sacrifici che anche io ho dovuto fare, si è forse scordato che anche io ho messo anima e corpo in questa casa, o del fatto che io stia crescendo da solo Yumi. Ah giusto, dimentico che essendo un omega io devo essergli devoto per avermi donato il suo seme, avermi dato una casa in cui il mio culo povero potesse stare>
L'altro lo guardò in silenzio, stringendo a sé la piccola bambina, intenta ad assaporare quel dolce nettare preparato con tanta attenzione dal ragazzo, desiderando che almeno la piccola, l'unica vittima di quella grande catastrofe, potesse rimanerne esclusa.
<Ma forse c'è stato solo un malinteso Kookie. Sicuramente parlarne quando siete entrambi nervosi di certo non aiuta. Perché non ti calmi prima, prepari un bel pranzetto e poi vai da lui in ufficio? Sono sicuro che sarà veramente contento di vederti e vorrà passare del tempo con te. Solo con te>
Quella proposta sembrava così innocente che quasi fermò Jungkook da quello che stava facendo con tanta furia, tanto da riportargli alla mente quei dolci momenti passati nell'ufficio dell'altro, i pranzi consumati insieme, le risate, le parole e le coccole scambiate. Dentro di sé poté sentire quasi come un piccolo lume di speranza, forse quella sarebbe stata la possibilità per chiarirsi, o almeno provarci. Annuì semplicemente, abbandonando per un attimo la valigia per potersi avvicinare alla sua splendida bambina, ora intenta a guardarlo con i suoi occhioni curiosi.
Un piccolo sorriso, accompagnato dai primi dentini si aprì sul volto della piccola, contagiando anche i due ragazzi, rapiti da tanta tenera innocenza, capace di sciogliere anche i cuori più duri. Una leggera carezza si posò sulla guancia morbida della piccola, provocandone una piccola risata, prima di allungare le sue piccole braccia verso quelle sicure del padre, per poterne finalmente sentire il calore e la sicurezza che da troppo tempo le erano state tolte a causa di quei dolorosi litigi. E finalmente un sospiro soddisfatto uscì dal suo piccolo naso, prima di abbandonarsi ad un profondo sonno, finalmente stretta tra le braccia del suo amato papà.
<devi provarci Kookie. Fatelo per lei, permettetele di crescere felice, circondata d'affetto>
<e se non volesse vedermi? Magari è ancora nervoso per quello che è successo ieri>le sue paure e preoccupazioni erano sempre state più forti di lui, ma avrebbe dovuto fronteggiarli,non poteva sempre scappare dai problemi. Avrebbe dovuto stringere i denti ed andare avanti.
<È Tae. Secondo te rifiuterà di vederti? Stiamo sempre parlando dello stesso ragazzo che si è fatto chissà quante notti in bianco solo per poter sentire la tua voce, o per assicurarsi che tu fossi al sicuro. Credimi Kookie, Taehyung non rifiuterebbe mai di vederti>
Incoraggiato da quelle parole si era messo subito all'opera. Aveva iniziato a sistemare tutta casa, volendo cancellare anche dai suoi ricordi, prima di mettersi a cucinare, riversando in quella pietanza tutta la sua speranza e dedizione, sotto gli occhi attenti di Jimin che lo guardava destreggiarsi nella cucina con un sorriso sul viso, convinto che quel brutto momento sarebbe presto finito e sarebbe tornato a vedere i due piccioncini, felici e innamorati più che mai.
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Second Chance
FanfictionTaekook Dove tutto sembrava essere perfetto, amore e felicità regnavano sovrani, formando un castello meraviglioso. Un castello così maestoso quanto anche fragile, che crollerà lasciando dietro di sé tristezza, rabbia e tanto dolore. Saranno in gra...
