Quattro anni dopo
Erano passati quattro anni da quel giorno, e tante cose erano cambiate. Adesso Jungkook viveva da solo in un piccolo appartamento con la sua Yumi, ora più grande e vivace. Dopo diverse battaglie legali era riuscito ad ottenere la sua custodia, anche se avrebbe comunque dovuto portare la piccola dal padre per gli incontri settimanali stabiliti dal giudice.
Erano gli unici momenti in cui i due si erano visti, ma appena la bambina aveva compiuto tre anni, l'altro era come se si fosse volatizzato, scomparendo dalla sua vita come se nulla fosse, giustificandosi che i suoi impegni lavorativi fossero troppo restrittivi e gli impedivano di potersi trovare con la piccola. Di fronte a quelle parole Jungkook non poté far altro che ridere, pensando a quante scuse si sarebbe potuto inventare, decidendo invece di privare la sua stessa figlia della sua figura. Ancora una volta si era dimostrato il mostro che in realtà era.
Aveva smesso di portare Yumi, stanco di vedere il suo viso rabbuiarsi ogni volta che le comunicavano che suo padre, anche quella volta, aveva deciso di dare più importanza al lavoro che alla figlia, accontentandosi di piccoli regali inutili e privi di valore per farsi perdonare. Uno in particolare però sembrava aver vinto il cuore della bambina, un coniglietto beige, morbido e profumato con gli stessi odori del giovane, su cui erano incise le iniziali di Taehyung e di Yumi, e nel mezzo un cuore, a simboleggiare il costante amore che lui avrebbe sempre provato per lei.
Queste erano state le parole dell'assistente sociale quando diede alla bambina il peluche, non era nemmeno venuto di persona a spiegare alla bambina come stessero le cose.
Nonostante tutto, i suoi amici erano rimasti al loro fianco, aiutandoli e sostenendoli in qualunque momento. Per Yumi, gli altri ragazzi erano diventati quasi come dei secondi padri, tutti con una caratteristica differente, che alla fine aveva plasmato parti del suo carattere, rendendola ancora più unica e speciale. Ma alla fine della giornata erano solo loro due e il grande amore che li teneva insieme, vivendo tante avventure divertenti e nuove esperienze, nonostante impegni lavorativi o altre faccende, si era lentamente ripreso e aveva completamente plasmato la sua vita attorno a Yumi, volendo renderla la bambina più felice del mondo.
<Papà, hai chiuso gli occhi> ed eccolo il dolce richiamo di sua figlia che lo stava attentamente controllando durante la visione del suo film preferito, la sirenetta. Seppur lo avessero visto centinaia di volte, arrivando a conoscere a memoria ogni singola parola di quel dannato film, non poteva mai mancare un appuntamento mensile con Ariel e il suo desiderio di vivere in un mondo diverso dal suo prr poter godere il suo amore umano, accompagnato da dolci melodie che sarebbero diventate strofe dannate alle sue orecchie.
<Si, scusami Mimi, papà farà più attenzione la prossima volta>uno sbadiglio soffiò via tra le sue labbra, prima di stringere a sé la piccoletta e iniziare a riempire di baci quelle morbide guance.
<se non ti interessa puoi pure andare al computer, io lo posso guardare insieme a Tata> per la sua età comprendeva davvero tantissime cose, e se da una parte fosse impressionante, dall'altra faceva nascere diverse preoccupazioni dentro Jungkook, spaventato dal rischiare di privare la sua bambina di quell'innocenza infantile.
<No amore, papà ha fatto solo riposare un po' gli occhietti. Non preoccuparti per me. È finita la cassetta?>chiese,notando scorrere veloci i titoli di coda, prima di vedere sua figlia annuire, prima di liberare anche lei un profondo sbadiglio, segno che quella fatina fosse passata a dare il bacio della buonanotte anche a lei.
<che ruggito. Penso che anche tu abbia bisogno di dormire, non è vero lupacchiotto?>le chiese lui, vedendo il suo viso farsi sempre più stanco, spostando una ciocca corvina dietro il suo orecchio per poter vedere meglio la bellezza della sua bambina.
<che ne dici se ci andiamo a stendere un pochino? Così papà ti legge una bella storiella e tu e Tata potete dormire un pochino. Ti piace come idea?>
<Voglio le coccole papà> sentì come se il suo gracile corpo si stesse lentamente sciogliendo contro il petto grande e forte del suo papà, che nel frattempo la stava stringendo a sè con tanta forza e sicurezza mentre la portava nel suo lettino.
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Second Chance
FanfictionTaekook Dove tutto sembrava essere perfetto, amore e felicità regnavano sovrani, formando un castello meraviglioso. Un castello così maestoso quanto anche fragile, che crollerà lasciando dietro di sé tristezza, rabbia e tanto dolore. Saranno in gra...
