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Quella mattina aveva avuto un risveglio nettamente diverso, ma sicuramente molto gradito. Infatti delle piccole mani avevano iniziato a vagare lungo il suo viso, lasciandovi sopra diverse carezze e colpi innocenti, mentre una calda risata aveva cullato le sue orecchie, portandolo lentamente ad aprire i suoi occhi.

Descrisse quello scenario come lo spettacolo più bello che i suoi occhi avessero mai potuto vedere, trovando la piccola Yumi poco sopra di lui, che lo osservava con i suoi grandi occhioni scuri, sorretta dal compagno, che non poteva far altro che ammirare quello spettacolo con fare divertito e innamorato. Jungkook prese la piccola con un gesto rapito, iniziando a sbaciucchiare le guance morbide di questa, innamorandosi sempre di più delle piccole risate che dalla sua piccola bocca uscivano, prima di poggiarla addosso e osservare il marito.

Gli sembrava un sogno, avere il marito a fianco a lui in quella mattina di un giorno lavorativo, tristemente abituato a trovare quello spazio di letto sempre troppo freddo la mattina, avvertendolo che l'altro fosse scappato a lavoro già da un pezzo, preferendo lasciarlo riposare nel mondo dei sogni.
Immediatamente una mano si posò sulla sua guancia, accarezzandola per godersi il calore e la morbidezza della pelle di lui, venendo subito catturata dalla sua mano per essere vezzeggiata da piccoli baci.
<Buongiorno amore, hai dormito bene?>gli chiese il marito, accocolandosi maggiormente alla mano di lui, facendolo annuire prima di sistemarsi meglio sul letto e poter finalmente salutare il compagno come meglio poteva.

<Ho dormito benissimo. Tu come mai sei ancora qui? Non dovresti essere già a lavoro?>domandò Jungkook confuso ma estremamente felice di averlo trovato lì quella mattina, potendo così colmare il vuoto che sentiva dentro da ormai diversi giorni. A causa del lavoro di Taehyung, che diventava sempre più impegnativo e che lo portava molte ore fuori di casa, si vedevano sempre di rado, ritrovandosi la sera tra le calde lenzuola di quel letto matrimoniale, ritagliandosi qualche minuto per ritrovarsi e raccontarsi le rispettive giornate, prima di crollare tra le braccia di Morfeo. Saperlo lì quella mattina lo aveva reso davvero felice.

<sentivo la vostra mancanza, e mi sono detto che almeno un giorno sarebbero stati gli altri ad aspettarmi>disse Taehyung stringendo l'altro a sé, guardando il compagno e la figlia con occhi ricolmi d'amore. Si sentiva così in colpa nel lasciare tutto il carico a Jungkook, che oltre a dover stare dietro alla figlia e alla casa, doveva occuparsi anche delle sue commissioni lavorative, che potevano essere rallentate ma ugualmente dovevano essere portate a termine. Voleva in qualche modo farsi perdonare dal suo compagno, volendo fargli sapere che per lui c'era e ci sarebbe sempre stato, perché oltre ad essere compagni, erano anche mariti, amici, complici e famiglia.

<è bello averti a casa, mi eri mancato>si lasciò sfuggire in un sussurro Jungkook. Non voleva di certo mortificare il marito, ma voleva comunque fargli sapere che i pensieri del giovane avevano ampio spazio per lui. Sentì la presa dell'altro farsi sempre più forte sul suo corpo, mentre dei piccoli baci venivano posati sulla pelle candida della spalla scoperta del giovane tra le sue braccia, concentrandosi proprio dove il suo morso faceva la sua maestosa figura.

Quel simbolo che li univa, che dichiarava al mondo che si appartenevano e niente e nessuno li avrebbe separati.

<Hai fatto già colazione?>negò di fronte a quel quesito, ma non si staccò un secondo da Jungkook, volendo godersi ancora per un po' il calore del suo corpo contro il suo, cosa che venne apprezzata dal più giovane, che si misero più comodo tra quelle braccia sicure, mantenendo sempre il suo sguardo sulle movenze della piccola stretta tra le sue braccia.
<Hai visto mimi, anche papà oggi è rimasto per darti il buongiorno>sussurrò dolce Jungkook alla figlia, sorreggendola in modo che I suoi piccoli piedini fossero poggiati sulle sue cosce toniche e che i loro visi potessero così essere a pari livello.

Entrambi ancora non si capacitavano di come tale bellezza potesse essere stata concepita dall'unione dei due. Eppure erano così felici che fosse lei a rappresentare il loro amore in un senso più fisico e reale, perché così avrebbero descritto che cosa fosse l'amore. Avrebbero semplicemente guardato quel piccolo fagottino di cui tanto erano innamorati e dire che lei era quello che rappresentava il risultato di tutta la fatica, le incomprensioni, i litigi e anche tutto l'amore, gli abbracci e le parole sussurrate nel cuore della notte che li avevano accompagnati nella loro lunga avventura.

Dopo una buona mezz'ora passata tra le calde coperte, entrambi si erano decisi finalmente di alzarsine dare inizio a quella lunga giornata, godendosi ogni attimo di quella mattina che finalmente passavano insieme tutti e tre come una vera famiglia. Taehyung aveva preparato la colazione per entrambi nel mentre Jungkook era intento a intrattenere Yumi con i suoi giocattoli preferiti, distraendola così dell'attesa della preparazione del suo biberon, accuratamente controllato dal suo amore padre, in modo che quello che avrebbe bevuto fosse stato un caldo pasto ricco di nutrienti.

E quando tutto fu pronto prese tra le sue braccia la piccola, dandole il biberon da lei tanto atteso, sotto lo sguardo attento e innamorato di Jungkook e del suo cellulare, con il quale decise di immortalare quelle immagini da archiviare in un bellissimo libro dei ricordi, che sarebbe stato felice di condividere con entrambi a tempo debito. E quando fu il turno dei due di cibarsi, si rilassarono nel silenzio della casa, del calore delle loro voci e dei piccoli sospiri della piccola, addormentata tra le braccia forti di Taehyung, che nemmeno un secondo si
era permesso di lasciarla dentro alla sua culla, preoccupato di poter disturbare il riposo della sua bambina, almeno fino a quando il dovere non lo aveva chiamato all'ordine, dovendo ritirarsi nello studio della loro casa, preparandosi per discutere con altri clienti delle nuove opere che avrebbero rilasciato per la prossima stagione, e Jungkook invece si doveva far pronto per andare a far visita al loro amico Jin, che lo aveva invitato per passare un po' di tempo insieme e poter coccolare un po' la sua piccola nipotina.

<Tae, noi andiamo allora>lo salutò con un caloroso bacio a stampo, che venne prolungato dall'altro che, non volendo lasciare i due andar via così facilmente, lo aveva stretto per i fianchi per stringerselo ancora più addosso
<Fai attenzione per strada, se c'è qualche problema chiamami e sarò subito da voi>quelle parole erano sempre in grado di scaldare il cuore di Jungkook, che non poté far altro che annuire e lasciare un ultimo bacio sulle labbra del marito, e concedergli di dare un ultimo saluto alla loro bambina, prima di doversi separare per quella mattinata.

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