Contro te stessa.

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(Pdv Yuna)

Non faccio altro che stringere tra le mani questo maledetto bicchiere.
Ho bevuto quattro o cinque caffè, insomma non so, forse anche di più.
Ho perso il conto, non so nemmeno più che ore sono.

"Avete parlato prima che accadesse? Ti ha parlato di me? Di quanto fossi distante gli ultimi giorni?"

Albert sospira e porta gli occhi in alto per poi avvicinare ancora un po' il suo corpo al mio.

"Yuna, non è il momento adesso"

"Ho bisogno di saperlo Albert!"

Ho bisogno di sapere.
Non faccio altro che pensare a questo da ore.
Isabel è in una stanza di ospedale, sta affrontando una rischiosa operazione dopo aver subito  un'incidente.
Certo, se solo avessi avuto il coraggio di parlarle prima.
Se solo non si fosse messa in testa di venirmi a cercare dopo aver parlato con Albert.
Se solo io non avessi egoisticamente pensato a me ed ai miei sentimenti.
Cazzo, i miei fottutissimi sentimenti per Nayara, adesso non mi sembrano altro che uno sbaglio,  un'errore da non rifare mai più e di conseguenza questo non fa altro che farmi sentire una codarda ma non posso evitare di pensare che Nayara non è qualcosa di concreto, è nociva per una come me, insieme non facciamo altro che farci del male a vicenda ma non posso e non devo permettere che questo accada ancora una volta, specialmente se a pagarne le conseguenze sono altre persone, come Isabel ad esempio.

"Yuna, sai benissimo che non sono capace di mentirti.
Isabel era venuta al locale, era piuttosto arrabbiata e quasi pretendeva che io confessasi qualcosa.
Ho cercato di farla ragionare e di farla rimanere il più possibile al locale ma non ne ha voluto sapere, era decisa a cercarti, ha preso l'auto e poi.."

"E poi l'hanno presa in pieno per colpa mia.."

Albert bisbiglia qualcosa che non capisco.
Il mio volto è ormai rigato dalle lacrime e faccio quasi fatica a respirare al solo pensiero di quanto accaduto.

"No no no, Yuna non è affatto colpa tua, non dire cazzate!"

"Ero con lei.
Ero con Nayara.
Se fossi stata con Isabel.."

Albert non mi permette di finire la frase, mi mette una mano sulla spalla e senza esitare mi attira a sè stringendomi in un'abbraccio fraterno.
Le parole non servono, quindi entrambi rimaniamo in silenzio, stretti in quell'abbraccio nella speranza che tutto possa finire presto.
Mi distacco lentamente dal corpo di Albert e torno con gli occhi bassi, ad osservare sempre lo stesso punto del pavimento, come se da un momento all'altro potesse cambiare qualcosa.

"Yuna!"

Alzo lo sguardo e la sua figura mi provoca emozioni contrastanti ma ciò che più prevale in me in questo momento è la rabbia.
Mi sento arrabbiata con lei e con me stessa per il mio comportamento e per la mia incoerenza, perché se prima, fino a qualche giorno fa avrei fatto di tutto per rimanere con lei il più possibile, adesso vorrei solo che sparisse e che tutto tornasse come prima.

"Nayara.
Che cosa sei venuta a fare qua?"

Albert si alza in piedi e prende posizione tra me e Nayara

"Yuna, sembri un tantino arrabbiata, spostiamoci e io spiego la situazione a Nayara, d'accordo?"

Allontano Albert facendo una leggera pressione sul suo petto e avanzo verso Nayara.

"Fammi indovinare Nayara, non ho risposto ai tuoi messaggi e quindi hai fatto il possibile per capire dove fossi finita.
In questo modo non sembri altro che patetica.
Sembri ossesionata da me.
Torni nella mia vita come niente e ti aspetti che io abbia tempo soltanto per te.
Dobbiamo smetterla, non possiamo e non potremo mai essere niente.
Sei cosi nociva..
Tu fai male alle persone, anche a quelle che non conosci perché non fai altro che pensare a te stessa!"

~L'ultimo petalo bianco~  ~El ultimo pétalo blanco~La tua prossima ossessione. Scoprilo ora