(Pdv Yuna)
"Quindi non hai più rivisto tua madre?"
Finalmente ho ottenuto ciò che speravo da un po'.
Nayara mi sta ormai parlando di una buona parte del suo passato da mezz'ora, o forse di più, sono talmente immersa in lei e in tutto ciò che le riguarda che ho persino dimenticato di avere un orologio al polso.
"Non ho più visto o sentito mia madre ma poco importa, e lo stesso vale per mio padre"
Continua a ripetere che la mancanza dei suoi genitori ormai non le importa più e non influisce sulla sua vita ma il suo sguardo che si è fatto triste e un po' malinconico, sembra affermare il contrario.
"Sei sicura?"
Punta gli occhi dritti sui miei e sembra si stia sforzando di apparire forte.
"Tu invece?"
Ignora la mia domanda facendone una a me.
Non vuole forse affrontare l'argomento più del dovuto?
Versa un po' di vino bianco nel bicchiere che le sta affianco.
"Io? Io cosa?"
"Non credi sia arrivato il tuo turno? Dimmi qualcosa del tuo passato, o del tuo presente.
Insomma, parlami"
Si prende un attimo di pausa e ne approfitta per portare la sua mano alla mia
"Mi piace ascoltarti"
Le sue labbra aderiscono perfettamente al bordo del bicchiere in vetro ed i suoi occhi mi stanno scrutando in attesa che io dica qualcosa, in realtà tutto quello che vorrei in questo momento e avere quelle stesse labbra che di tanto in tanto continua a bagnare di vino bianco, poggiate sulle mie.
Sembra che stia ancora pensando al discorso avuto precedentemente, la sua famiglia sembra essere un tasto dolente, quasi quanto la droga.
Vorrei poterla stringere adesso e togliere quel velo di tristezza dai suoi occhi.
"Non credo ci sia molto da dire, o meglio niente di interessante.
Non ho filtri, sono proprio come mi vedi"
"In questo momento io vedo solo che non riesci a smettere di guardare le mie labbra"
Non è certo la prima volta che faccio i conti con la sua schiettezza, le piaccio, ormai su questo non ho dubbi ma quando assume questo comportamento so bene ormai che vuole iniziare una sorta di provocazione nei miei confronti, e quasi sempre lo fa per evitare di litigare o per nascondere le sue insicurezze.
Adesso, sono sicura che parlare del suo passato le fa male, più di quanto le fa male il suo presente, nel quale, a dir suo non si sente se stessa e si sente fuori luogo.
le volte precedenti ad essere sincera nemmeno io sono stata da meno, mi sono adagiata ad ogni sua provocazione, e ho fatto si che anche in quel caso l'istinto facesse da padrone.
Ho toccato ogni centimetro della sua pelle come la cosa più cara al mondo e i nostri corpi si sono incastrati perfettamente come pezzi di puzzle.
Questa sera però sembra essere tutto diverso.
Sembra che io stia conoscendo Nayara per la prima volta.
Il mio corpo è rigido e sento una certa ansia.
Quando mi guarda mi sembra di non aver mai veramente guardato i suoi occhi, ma di averli solo visti e di certo c'è una netta differenza.
"Ti ho messo un'altra volta in imbarazzo?"
Le sorrido e mi appresto ad ignorare, almeno momentaneamente queste considerazioni sul suo essere.
"Hai intenzione di prendermi in giro ancora per molto con questa storia dell'imbarazzo?"
"Puoi scommetterci!"
Il suo sorriso si evolve in una risata che contagia anche me.
Le stringo la mano e chiudo leggermente gli occhi solo per godere al meglio di quel suono.
Il suo ridere è contagioso, mette di buon umore.
È questo il suono che ha l'amore?
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~L'ultimo petalo bianco~ ~El ultimo pétalo blanco~
Romantik~I miei occhi non fanno altro che chiederle di spogliarmi dei vestiti che indosso e delle paure che porto~. •Che strana cosa il caso• Yuna è una ragazza di 20 anni che è appena stata mollata. Un incontro casuale però sarà la linea di confine tra la...
