(Pdv Yuna)
Il mio telefono squilla cosi incessantemente che sono costretta a spegnerlo.
Cosa si aspetta? Che risponda anche solo ad uno dei messaggi che mi ha lasciato? O che forse le risponda al telefono come se niente fosse?
Non voglio negare che avrei voluto risponderle ma non posso.
Tutte la paure che ho cercato di soffocare da quando quella tipa dai capelli biondi si è fatta viva, hanno preso vita e si sono fatte concrete.
Non riesco a togliermi dalla testa i loro corpi che non accennavano nemmeno un centimetro di distanza, i loro volti erano uno in direzione dell'altro e i loro sguardi si scrutavano, in attesa forse di qualcosa, un bacio? Probabilmente si.
Non ho mai avuto un tempismo perfetto ma questa volta non avevo sbagliato, di certo se non fossi arrivata le loro labbra avrebbero dato vita ad una scena che non mi sarebbe di certo piaciuta, ne sono sicura.
Metto le mani alla testa, sento le tempie pulsare, inizio a fare dei cerchi ai lati della fronte sperando che ciò possa alleviare il dolore ma come pensavo non funziona, anzi tutto il contrario.
Tra i mille dubbi, in particolare uno mi torna alla mente di continuo.
Se non fossi arrivata in tempo, Nayara mi avrebbe detto di quel contatto tra lei ed Eleonor?
Fisso un punto della stanza e prendo consapevolezza del fatto che la mia mente sta automaticamente mettendo in dubbio tutto ciò che credeva su di lei.
Quanto posso fidarmi di lei?
Ma soprattutto perché non riesco mai a tenere con me qualcuno a cui davvero tengo?
Ho passato una buona parte della giornata chiusa in camera a riflettere.
E se avessi frainteso? Certo, con Ruiz capitava spesso di fraintendere, mi capitava spesso di esprimere eccessivamente la mia gelosia e di vedere cose che in realtà erano solo dentro la mia testa.
No Yuna, questa volta hai visto qualcosa di reale, la tua Nayara attaccata al corpo di un altra, e tutto questo, pochi giorni dopo il vostro appuntamento.
Scuoto la testa per zittire la vocina che puntuale ripercorre quanto visto, quelle sue mani stavano accarezzando i suoi capelli.
Credevi forse fosse una cosa che solo tu puoi permetterti? Illusa.
"Cazzo! Basta!"
La porta di camera mia si apre lentamente e dopo pochi minuti riconosco il volto di mia madre
"Sei forse impazzita? O c'è qualcuno che ti parla in questa stanza e io non lo vedo?"
Non le rispondo e mi limito ad accendere la mia sigaretta
"Allora? Sono ore che sento le tue lamentele ad alta voce, per non parlare dei pugni al sacco, da quando hai ripreso con la boxe?"
Non ho mai ripreso con la boxe, anzi non ho mai nemmeno avuto intenzione di iniziare, questo di appendere un sacco da boxe in camera mia era stata un'idea di una dottoressa, una strizzacervelli che durante gli anni della mia relazione con Ruiz mia madre si era vista costretta a contattare, data la mia gelosia a suo dire ossessiva.
Avevo rimosso questi anni della mia vita, avevo rimosso tutto ma ora che ci penso, forse Nayara non è l'unica ad avere degli scheletri nell'armadio, io a differenza sua però non ho ancora avuto il coraggio di parlarle di questa mia tendenza ad esagerare con ogni tipo di rapporto sociale.
"Lo sai che non ho mai fatto davvero boxe, lo sai a cosa serve quel sacco, anzi no, non lo sai perché è inutile! Un inutile spreco di tempo"
Mia mamma si avvicina a me sospirando in modo seccato
"Stai forse ricominciando?"
"Mi stai forse accusando?"
Mette le mani alla faccia e poi le lascia vagare libere sul mio cuscino
"Sto solo dicendo.."
Lascio che il mio corpo si allontani dal suo e mi alzo in piedi
"Che è sempre colpa mia, giusto?
Come con Ruiz, era sempre colpa mia"
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~L'ultimo petalo bianco~ ~El ultimo pétalo blanco~
Romance~I miei occhi non fanno altro che chiederle di spogliarmi dei vestiti che indosso e delle paure che porto~. •Che strana cosa il caso• Yuna è una ragazza di 20 anni che è appena stata mollata. Un incontro casuale però sarà la linea di confine tra la...
