Pessime idee.

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(Pdv Nayara)

Sento la voce di Yuna borbottare qualcosa
Non faccio in tempo nemmeno ad aprire per bene gli occhi e rivolgere il mio sguardo del tutto assonnato a Yuna, che il suono del campanello stridulo e prepotente invade il mio udito infastidendomi parecchio ancora una volta.

Yuna la mattina non è la persona più socievole del mondo però mi piace osservare il suo viso mentre probabilmente sta maledicendo se stessa ed il mondo per il semplice motivo che è già mattino.
Mi piace il modo in cui mi chiede di smettere di parlare, mi osserva e mette le mani avanti per poi lasciare cadere la testa sul cuscino con un sorrisetto sulle labbra.

Prima di raggiungere la porta osservo la sua figura che avanza verso la cucina trascinandosi un po'.
Sta tentando invano di sistemare i suoi capelli arruffati mentre osserva l'ambiente e si lascia andare a qualche sbadiglio ogni tanto.

Vederla girovagare per casa sembra quasi irreale.
Entrambe ci siamo presto adattate, forse ormai troppo stanche di aspettare e rincorrere un momento nostro che sembrava non volesse arrivare mai.
Sembra il trailer di una serie tv perfetta, ma in ogni serie che possa davvero chiamarsi tale le cose non vanno sempre bene.
La presenza di Yuna in casa ha fatto si che le bustine di droga restassero nel cassetto dove le ho lasciate, ma questo non vuol dire che io non ci abbia pensato e che non lo stia facendo adesso.
Quella fottuta roba bianca mi frega il cervello e per quanto io voglia smettere o evitare di pensarci sembra impossibile e la cosa peggiore è che so per certo che questo pensiero cosi ossessivo verso quella polvere bianca ben presto si farà sentire anche fisicamente.
Mi si contorce lo stomaco tanto da piegarmi in due su me stessa e la testa sembra scoppiarmi, i muscoli sembrano cedere dall' elevata stanchezza ed il mio umore sembra essere ingestibile.
Ogniqualvolta che assumo una dose invece tutto questo sembra passare, il mondo diventa cosi silenzioso, ovattato e quella stanchezza si evolve  in euforia.
C'è uno stato di pace dentro la mia testa che solo io posso interrompere.
Stendere quelle strisce bianche mi avvilisce e umilia me stessa ma al contempo mi eccita mi fa sudare le mani dalla smania, dalla voglia di sentire accendersi quelle sensazioni ancora una volta anche solo per avere l'effimera illusione che tutto sia piacevole ai miei occhi, per convincere me stessa di aver trovato ciò che cerco quando invece ho smarrito persino me stessa.
Sentire quella roba che attraversa le narici e arriva fin su alle tempie.
È come una piccola botta alle stessa che risveglia i miei sensi.
Posso pensare e fare quello che voglio senza tenere conto delle conseguenze.
Quello sballo temporaneo mi fa sentire come una bolla fluttuante nell'aria, irraggiungibile da ogni sensazione orrenda che prova ad accalappiarmi e prendere pieno possesso di me.
In questi anni ho tentato di resistere fallendo miseramente.
Per ogni bustina buttata nel cesso ne equivalgono due che mi fanno sballare, perdere la testa ed essere tutto ciò che voglio essere, potrei crollare sul letto da un momento all'altro o sballarmi e urlare per tutta la casa o ovunque mi trovi, in preda ad un attacco di euforia, non mi importerebbe comunque.

"Cristo! Nicky ti sembra il modo di bussare?"

Osservo il suo corpo spostarsi di qualche passo per permettermi di avere una visuale totale su un ragazzo.
Quest'ultimo sembra avere non più di trent'anni, è abbastanza alto con una carnagione olivastra e dei capelli ricci che ricadono sul viso.

"Non c'è tempo per le lamentele.
Sai che detesto essere in ritardo, quindi sono in anticipo"

Incrocio le braccia e faccio roteare gli occhi.

"Certo! Non fa una piega!"

Intanto Yuna si appresta ad avvicinarsi osservando Nicky ed il ragazzo che è insieme a lui, mentre i due avanzano verso il soggiorno.

"Nicky, e lui? Chi è?"

Il ragazzo sembra finalmente aver preso vita visto che prima non aveva osato muovere un muscolo.

~L'ultimo petalo bianco~  ~El ultimo pétalo blanco~La tua prossima ossessione. Scoprilo ora