Ave studentelli belli,
vi avviso che sono nella merda più totale: non faccio altro che fare riassunti, studiare e combattere con quegli esauriti dei miei prof.
Perché ho scelto il classico?
Comunque, molto probabilmente venerdì non uscirà la parodia del Purgatorio, visto che non riesco a trovare il tempo per dormire, figuriamoci per fare ironia su quello stronzo di Catone Uticense (si è capito che mi sta antipatico?).
In compenso, lunedì molto probabilmente, se zia Τυχη non sconvolgerà i miei piani, uscirà un capitolo speciale per l'8 marzo (che ho scritto un mese fa per motivi che vi spiegherò nel capitolo).
Vedo che riesco a fare per venerdì, magari alla fine ce la faccio pure a scrivere la parodia, però nel dubbio vi avviso.
In caso non riuscissi, farò uscire un capitolo più chiacchiericcio.
Chiedo scusa per questo cambio di programmazione, ma i miei professori sono esauriti, sono due mesi che abbiamo un'interrogazione al giorno e un compito ogni due, quindi sto un attimo andando in palla perché non sono riuscita a studiare volta per volta con tutta la roba che ci danno.
Chiedo scusa di nuovo.
Torno alla mia disperazione.
Ave atque vale
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Scleri da classico
Non-FictionMa perché ho scelto il classico? Una domanda che i classicisti si fanno continuamente nel corso dei loro cinque anni in questa scuola che sembra più l'Ade che un normale liceo. Sono anni difficili e pieni di disagio, ma ogni tanto spuntano fuori que...
