Mithology Crack - Ade e Persefone

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Ave miei piccoli passeri solitari,

come procedono le vostre esistenze? Sono tornata con Mithology Crack, la rubrica in cui commento in modo dissacrante i miti dei nostri cari fattoni Greci. Oggi vi parlerò di uno dei rapimenti più noti del panorama mitologico internazionale, ovvero quello di Persefone.

Iniziamo!

Tanto tempo fa, in una lontana terra dell'Antica Grecia, Demetra partorì da Zeus (incesto time!) una fanciulla divina di nome Persefone. Demetra, in quanto della dell'agricoltura, ci teneva molto alla salute della piccola Persefone e la crebbe facendole mangiare solo prodotti bio e vegan. Comunque, Persefone divenne una ragazza bellissima e molto ingenua.

Ovviamente, se hai una vagina e sei figa attiri necessariamente le attenzioni di qualche dio, solitamente Zeus, ma, visto che Persefone era sua figlia, stavolta Zeus seppe tenersi il coso sotto la tunica.

Il dio in questione era Ade, lo zia asociale e outsider che nessuno invita mai ai compleanni per non rovinare il clima di festa. Povero zio Ade.

Dicevo, Ade si innamorò perdutamente della nipote (incesto time! parte 2 - il ritorno) e decise che sarebbe diventata la sua compagna.

Ma lui non era un bruto come il fratello, dunque fece due cose buone: 1) chiese il permesso a Zeus e 2) gli chiese dei consigli per conquistare la fanciulla. Ora, nella mia mente malata le cose sono andate più o meno così:

Ade: Ciao bro, senti, ho una cotta per tua figlia e vorrei sposarla. Ho il tuo consenso?

Zeus: Ehi bro, sono felice che tu abbia deciso di lasciare il sesso fai da te per darti alla fagiana! Per me non ci sono problemi!

Ade: Oh, grazie bro! Come posso conquistare tua figlia? Consigli?

Zeus: La rapisci, ovvio!

Ade: Oh beh, io pensavo di farla innamorare di me e di avere un rapporto sano e...

Zeus: Oh, bro, tu non le conosci proprio le donne! Ti spiego io che ho esperienza: se la rapisci lei si innamorerà di te prima o poi! E nel mentre puoi scopartela quanto ti pare!

Ade: Non, saprei, io pensavo ad un rapporto consensuale, è tua figlia, bro...

Zeus: Dai bro, fidati di uno che ha molta più esperienza di te!

E Ade si fidò, dunque iniziò ad organizzarsi per rapire la nipote.

Ora, Demetra era una madre molto apprensiva e non lasciava mai la figlia da sola, perciò il nostro caro re dei morti dovette usare le sue abilità mentali.

Un giorno, Persefone si trovava ad Eleusi e stava raccogliendo dei fiori con le sue amiche ninfe. Ad un certo punto vede un fiore bellissimo (c'è chi dice un giglio, c'è chi dice un narciso, ma è un dettaglio irrilevante ai fini della trama) e la nostra piccola e ingenua Persefone si chinò per coglierlo.

E allora si aprì una voragine nel terreno e ne uscì fuori Ade, in tutto il suo macabro splendore, che rapì la ragazza e richiuse la voragine prima che le ninfe potessero dire Attica. (Alcuni dicono che la voragine si aprì sotto ai piedi di Persefone e le ci cadde dentro tipo Alice nella tana del Bianconiglio, ma il concetto è lo stesso).

Una volta giunti negli Inferi, Ade sposò Persefone. 

Sposò, quindi mi piace pensare che non l'abbia violentata subito.

Penso. Spero. Povera Persefone.

Nel mentre, le ninfe andarono da Demetra e le raccontarono quello che era successo: la dea si incazzò, non fece più germogliare le piante e andò in giro per il mondo a cercare la figlia. Cerca qui, cerca lì, Persefone è sparita dalla faccia della terra, allora va dalla comare della mitologia greca, colui che sa i cazzi di tutti, ovvero Elio, che le dice che è stato Ade a rapire la figlia.

Demetra, da brava madre incazzata va da Zeus.

Demetra: Zeus caro, quello scemo depresso di nostro fratello ha rapito nostra figlia!

Zeus: Sì, lo so, gliel'ho suggerito io!

Demetra: Tu! Lurido bastardo!

Zeus: Non offendere mamma Rea, grazie.

Demetra: Ora nostra figlia si trova in un posto lugubre e tetro e pieno di gente morta!

Zeus: E che ci posso fare io!

Demetra: Chiama immediatamente nostro fratello a rapporto e fattela ridare!

Zeus: Ma si sono sposati!

Demetra: NON MI INTERESSA! Finché Persefone non torna a casa io non faccio germogliare niente!

Zeus, allora, fu costretto a convocare sull'Olimpo Ade, ma il ragazzo depresso non era mica scemo: aveva fatto mangiare a Persefone dei chicchi di melograno (c'è chi dice oppio, ma è una versione meno diffusa del mito), dunque non poteva lasciare l'Ade (per chi non lo sapesse, se mangi o bevi qualcosa nell'Ade resti lì per sempre). Persefone, dal canto suo, si era effettivamente innamorata di Ade, visto che la trattava come una persona, non l'assillava come sua madre eccetera, quindi non voleva lasciare il suo Aduccio (io shockata che la tecnica di Zeus abbia effettivamente funzionato).

Ma una madre incazzata è pericolosa e non vuole sentire ragioni, lo sappiamo tutti, e quindi Ade e Demetra scesero a patti: Persefone avrebbe passato sei mesi (autunno e inverno) negli Inferi con Ade e sei mesi (primavera ed estate) in superficie con Demetra. Ma la dea dei cereali, non contenta, decise che avrebbe fatto fiorire le piante solo nei mesi in cui la figlia sarebbe stata con lei, motivo per cui in autunno e in inverno la natura rinsecchisce e muore.

In tutto questo, Persefone non espresse minimamente la sua opinione e Zeus si rivelò un pessimo padre, non che avessimo grandi aspettative.

E questo è quanto, that's all for today, my darling.

Fatemi sapere nei commenti se questo capitolo assolutamente privo di misoginia e maschilismo vi è piaciuto e ditemi se c'è qualche mito in particolare che vorreste vedere in questa rubrica.

Vi ricordo, inoltre, che settimana prossima esce il capitolo ask, quindi avete ancora qualche giorno per inviarmi le vostre domande.

La smetto di tediarvi.

Ave atque vale.

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