30. Tu sei l' apocalisse

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"Quando ho te, non mi serve altro. Tu hai cambiato tutto. Tu sei il mio domani, tu sei l'apocalisse."
("Un disastro è per sempre" - Jamie McGuire)

"Amore, mi raccomando! Ricordati di uscire il cane ogni giorno; tutti i numeri, anche di emergenza, sono scritti in un post-it appeso al frigo; poi.. che dimentico?!"
Mi guardo intorno mentre Alessio trasporta le mie ultime cose davanti la porta.
"Amore, per favore! Jim! Prenditi cura del mio cucciolone!", gli raccomando strapazzando il mio cagnolone.
Ride.
"Che ridi?"
"Amore, tranquilla. Penso di sopravvivere questi sei mesi."
Mi prende il braccio e mi trascina a sè. Sbuffo.
"Hai ragione.."
"Respira! Cosa c' è che non va?"
"È che ti vorrei tanto infilare dentro la mia valigia.."

Alessio, in macchina, non parla molto. So benissimo che è teso quanto me. Guida sereno, ascoltano il cd di Ed Sheeran che gli ho regalato qualche giorno fa.
"Amore?"
Lo guardo, invitandolo ad iniziare il discorso.
Scuote la testa e sorride.
"È che sono troppo orgoglioso di te."
Lo guardo, accarezzandogli la guancia. Penso di aver gli occhi lucidi, emozionata per le sue poche ma profonde parole.
"Ale, sii sempre te stesso su quel palco."
Mi guarda per poi annuire.
"E mi dispiace tantissimo non esserci!"
"Vi, so che ci sei ugualmente. Col cuore e con la mente. Questa è la mia forza."
Come non amare Alessio Bernabei!

Sorrido, mordendomi leggermente il labbro. Alessio mi fissa.
"Sai che odio i saluti.."
Annuisce. Guardo la fila d' imbarco che mi separa da lui.
"Non ti dico nulla, perché poi inizio sicuramente a piangere."
Lo abbraccio, alzandomi sulle punte. Mi cinge i fianchi e appoggia il mento sulla mia spalla.
"Ti amo Ale, così tanto!"
I suoi occhi sono lucidi e so perfettamente che sta faticando per non piangere. Ormai lo conosco, e fin troppo bene.
"Mi raccomando! Spacca!"
"Mi aspetterai qui a Febbraio?"
"Non mi muoverò di un millimetro."
"Il vostro tour sarà una figata!"
Mi fa l' occhiolino per poi stringermi forte a sè.
"Svegliati ogni giorno con la consapevolezza di essere grandiosa, perché lo sei davvero. Con la consapevolezza che io ti amo più di qualsiasi altra cosa al mondo."
Mi bacia dolcemente e non posso fare a meno di far scendere giù qualche lacrima. Mi asciuga dolcemente le guance.
"Ciao amore mio!", gli dico prendendo la sua mano.
Pian piano mi allontano da lui, senza smettere di guardarlo. So che starà lì fino a quando non avrò consegnato i miei documenti di imbarco. Ma tocca a me. È arrivato quel momento, tanto atteso ma che un po' fa male. Lo guardo per l'ennesima volta, mi sorride e mi saluta con la mano. New York, sto arrivando. New York mangiami.

Dicono che la "Grande Mela" sia spettacolare ma non riesci ad assaporare la meravigliosa essenza di questa città finché non ci stai dentro, con entrambi i piedi. Simone e Jessica, una mia compagna d' avventura, sono venuti a prendermi all' areoporto per poi accompagnarmi in Hotel. Dal finestrino dell' auto guardo ogni minimo particolare, ogni minimo dettaglio. Mi specchio in ogni palazzo di vetro, ne gusto persino il traffico.
In Hotel, pronti ad accogliermi, ci sono il "Capo" e il mio insegnante di questi mesi.
"Benvenuta, signorina Vittoria!", mi dicono con un accento alquanto divertente, del tutto americano.
Dopo vari saluti, complimenti, spiegazioni e risate raggiungo, distrutta, camera mia, che dividerò con un' altra ragazza italiana, Eleonora. Mi catapulto immediatamente sotto la doccia. Sono ancora incredula. Sono a New York con i Complexions. E ancora mi sembra assurdo.

Prendo il cellulare, migliaia di messaggi riempiono la schermata.

"Buona fortuna, dolcezza. Sei sempre nel mio cuore. Maria de Filippi."

"Amore, mi raccomando. Sei il nostro orgoglio. Mamma e Papà."

"In bocca al lupo ballerina del mio cuore. Ti voglio bene amica. Deborah."

"Mi raccomando brò, adocchia immediatamente qualche collega strafico da presentarci e magari da sposare. Ci manchi, sempre. Ti vogliamo bene, Laura e Benedetta."

"Sayonara, baby. Buona fortuna. Ti vogliamo bene tesoro. Carlo e Gabriele."

"Coccoleremo noi il tuo Alessiuccio. Tranquilla bellezza. Tu spacca il culo a tutti. Ti vogliamo infinitamente bene. Dear Jack."

"Un grandioso in bocca al lupo alla ballerina più in gamba che io conosca. Lo Zanfo."

"Spacca il mondo. Ti voglio bene. Matthwe e i Knef."

"Sei Vittoria, in tutti i sensi. Immensamente orgoglioso di te. Ti voglio bene. Buona fortuna. Moreno."

"Sorella, sei l' orgoglio di casa Martini. Il tuo fratellone. Un bacio da Clara."

"Amica del mio cuore, mi manchi già. Pierozzi."

"Questa casa, come non mai, sa di te. Amore mio. Alessio."

Mi emoziono leggendo tutti questi messaggi, uno per uno. Disfo la valigia, ascoltando il cd dei Dear Jack, come se in questo modo sentissi Alessio più vicino. Improvvisamente noto una busta in fondo alla valigia, con scritto il mio nome sopra. Curiosa, la apro immediatamente.

Lettera num. 2
Dear Vittoria,
amami sempre, anche laggiù. Non smettere. Amami sempre, con tutta te stessa. Amami sempre, come hai fatto finora. Perché io sono pieno, pieno di te. Amami quando tutto fa schifo e hai voglia di piangere. Amami quando tutto è grandioso e hai voglia di urlare. Amami quando danzi sul palco ma anche quando non hai nulla da fare. Amami sempre, anche quando il mondo ti crolla addosso. Perché io sono qui, pronto a salvarti. Amami quando progetti il tuo futuro, perché io pretendo di esserci. Amami quando pensi a domani, perché pretendo di essere io il tuo domani. Amami quando il mondo ti sembra meraviglioso, perché vorrei essere io la tua felicità. Amami quando mi odi. Amami quando vorresti urlarmi. Amami quando crollo e non so rialzarmi da solo. Amami quando ritorno il gatto di una volta. Amami sempre. Amami quando sei troppo orgogliosa per perdonarmi e amami quando ti faccio arrabbiare di brutto. Amami quando sono fottutamente geloso. Amami quando sei fottutamente gelosa. Amami quando sei sicura del tuo amore. Amami, nel bene e nel male. Amami quando non andiamo d' accordo. Amami in ogni angolo di te. Amami quando, per te, canto ogni parola d' amore. Amami quando hai qualcosa da dire e quando hai qualcosa da ascoltare. Amami tra le lenzuola e sugli aerei. Amami in ogni tua coreografia. Amami, sono solo tuo. Amami quando, in giro per il mondo, siamo distanti, troppo distanti. Amami in tutti i modi in cui una donna può amare un uomo. Amami col cuore. Io lo farò. Perché ci sei tu nelle mie ossa. Perché ci sei tu nella mia mente. Perché ci sei tu nella mia vita.
Con amore,
Alessio.

"Entri dentro le persone"Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora