"Mi basta carezzarle i lunghi, morbidi capelli, mi basta restarle coricato accanto la mattina nel nostro letto, svegliarmi abbracciato a lei, accoppiato, innamorato.
Si, ho deciso di accontentarmi di questo.
Mi basta. Niente più di più."
[Philip Roth, Il professore di desiderio]
Lo studio di Amici è sempre il solito casino. Gente che corre, copioni che volano, professionisti che si riscaldano, abbracci per chi non si vede da tanto tempo.
"Sei nervosa?", mi chiede Marcello. Lo guardo e sorrido.
"Un po'."
"Appena ti vede sarà felicissimo!"
"Appena mi vede gli prende un colpo!"
Marcello ride. Veronica ci raggiunge.
"Ciao tesoro!", mi saluta accarezzandomi.
"Salve!", le sorrido.
"È stato bellissimo lavorare con te in questi giorni, sei un orgoglio immenso."
La ringrazio.
"Ma non posso proprio uscire da qui dentro?"
"Mmm, Alessio non deve assolutamente incontrarti!"
Annuisco, consapevole della sorpresa che gli spetta.
"Hai preso la maschera?", mi chiede Veronica prima di uscire.
"Si.."
"Vedi tutto tranquillamente?"
Rivolgo un segno di ok a Michele.
"Buona fortuna!"
Lo abbraccio.
Da dietro le quinte sento Maria chiacchierare con i Dear Jack, in particolare con Alessio. Ed io non posso non pensare quanto lui sia maledettamente bello. Maria chiama Cristian ed io capisco che tocca a me. Sento perfettamente cosa dice la conduttrice.
"Che dite Dear Jack? Aggiungiamo cinque sedute e state un po' con noi?"
I ragazzi accettano entusiasti.
"Allora, Cristian sei pronto per esibirti?"
Quel ragazzo dai grandi occhi verdi pieni di sogni e di coraggio sorride.
"Facciamo entrare la professionista."
Con una maschera in volto, le gambe tremolanti, i capelli raccolti in una coda liscia leggermente poggiata sulla spalla, rimetto piede su quel palco, che tanto ho amato e che ho pienamente vissuto. Solo Maria, Cristian, Veronica e qualche professionista sanno della mia vera identità. Gli altri sono ancora convinti che io sia in tournée e che il mio ritorno sia previsto soltanto tra dieci giorni. Cristian mi fa un occhiolino ed io gli sorrido, orgogliosa del ragazzo con cui sto ballando e fiera di averlo scelto per questo passo a due alquanto emozionante. Le note di "Quel Matto Sono Io" accompagnano la nostra danza. Mi sento a casa, sì, perfettamente a casa. Finito il pezzo, abbraccio Cristian, sussurrandogli un "sei stato grande!". Soddisfatto e anche un bel po' emozionato, raggiunge il suo posto. Alessio mi fissa, sta per parlare ma poi si blocca. Sto per andare via ma Maria mi blocca.
"Grazie per aver accettato!"
Mi inchino davanti ai prof e Veronica prende la parola.
"È giusto che tu faccia vedere chi sei realmente!", afferma sorridendo e con le lacrime agli occhi. Ho bisogno che qualcuno slacci il nodo della maschera dietro la testa.
Alessio instintivamente si alza, completamente assolto nel suo mondo.
"Alessio ma che fai?", chiede Maria per poi ridere.
"No vabbè, è una stupidaggine però a me sembra di conoscerla."
"Ah si?"
Lui annuisce per poi risedersi.
"Aiutala a togliere la maschera, fai il gentiluomo."
Alessio mi raggiunge in un attimo.
"Posso?"
Faccio segno di sì con la testa.
Mi giro di spalle e sento lui sussurrare "fanculo Vittoria..". Sorrido.
Mi volto verso di lui, incrociando i suoi occhi pieni di emozione e di stupore. Scoppio a ridere per poi fiondare tra le sue braccia, che, tremolanti, mi stringono forte. Lo studio è in delirio, gente che canta "Esisti solo tu", gente che grida, gente che ride. Dopo aver dimenticato il resto del mondo per almeno cinque minuti, Maria ci raggiunge al centro dello studio, poggiando la mano sulla spalla di Alessio.
"Allora?", sorride.
Alessio mi circonda i fianchi con un braccio e guarda Maria.
"Complimenti per il colpo al cuore. Ero praticamente solo io a non sapere nulla?"
"Nessuno lo sapeva, eccetto io, Cristian, Veronica e qualche professionista. Nemmeno gli altri prof. Garrison è scoppiato in lacrime."
Guardiamo i prof e incrocio lo sguardo della Celentano che mi sorride e mi conforta. Lei prende parola.
"Maria sono emozionata anch' io!"
"Ale, tu sei di parte. Ami questa ragazza!", Sorride Maria indicandomi.
"Maria, per me lei è un talento!"
Maria si volta verso i ragazzi di Amici di quest' anno.
"Vedete? Lei è una rarità che ha fatto breccia nel cuore della Celentano."
Sorrido, inchinandomi verso la
mia amata maestra. Poi mi rivolgo a Maria.
"In primis, Maria, voglio ringraziarti per questa sorpresa ad Alessio, perché so che l' hai davvero fatto col cuore. Voglio ringraziare Cristian per la pazienza e per la fiducia."
Il ragazzo dagli occhi verdi, seduto tra i banchi di questa meravigliosa scuola, ricambia il mio grazie con un occhiolino ed un leggero sorriso.
Alessio mi guarda estasiato mentre io parlo a raffica della mia esperienza con i Complexions.
"So che adesso lavorerai al teatro di Roma!"
Annuisco, soddisfatta.
"E so anche che i Complexions ti hanno proposto la tournée estiva!"
"Questo è il top!"
"Senti, io ci ho pensato molto in questi giorni, soprattutto vedendoti lavorare con Cristian, e vorrei mostrarti un filmato.", mi dice Maria indicandomi lo schermo. Curiosa, guardo Alessio, che mi fa segno di non saperne nulla. Il filmato si apre con delle parole in bianco incide su uno sfondo nero, parole che ricordo subito aver detto l' anno scorso. La mia voce sottofondo.
"Il mio non è solo un sogno nel cassetto. Il mio è tutta un' altra storia. Sai, i sogni nel cassetto restano lì, impolverati, mai raccolti, chiusi dentro un vecchio mobile buttato tra centinaia di scatoloni in un angolo della mansarda di casa tua. Ma il mio sogno no, il mio sogno è realtà."
Il video continua mostrando delle immagini del mio percorso ad Amici, alcune delle mie esibizioni più importanti, incontri fondamentali con i prof. Il tutto sulle note di "All of me". Mi emoziono tantissimo, ancora di più appena appaiono le immagini mie e di Alessio. Ci troviamo in casetta blu, ed io ricordo perfettamente quel momento. Ricordo le mie parole e i miei silenzi. Ancora una volta le mie parole vengono scritte sulle schermo nero.
"Amore, svegliati. Svegliati domattina con la consapevolezza di essere grandioso, perché lo sei realmente. Mostra a tutti chi è Alessio e quanto vale. Perchè, se vuoi, sai essere imbattibile. E non me ne frega niente del blu e del bianco. Non mi interessa. Mostra il meglio di te, sii te stesso. Io sarò la persona più felice del mondo quando sabato spaccherai il culo a noi bianchi, perché so che lo farai."
Dopo queste parole sento Alessio stringermi di più e le lacrime non possono fare a meno di scendere. Il video continua velocemente: il contratto, la vittoria, immagini di spettacoli con i Conplexions. È una continua emozione. Il video termina con le parole di Maria, le stesse che lei mi ha detto un anno fa.
"Quando sono venuta a trovarvi in Sala Relax il giorno prima della formazione della Classe, io già sapevo chi sarebbe entrato e chi no. Conoscevo le facce, le voci, le ansie, di ognuno di voi. E così vi ho guardati, uno ad uno. Ti ho vista subito e credo fermamente che tu sia stata quella su cui ho concentrato maggiormente la mia attenzione. Mentre tutti ripassavano, ascoltavano musica o si riscaldavano, tu stavi lì, bellissima, seduta su un puffo giallo un po' più piccolo di questo. Molto hippy, in vestito lungo bianco e cordicella in testa, leggevi un libro. Non so se mi spiego. Leggevi. Tutti nervosi, quasi disperati, con capelli arruffati, in tuta e la matita fra i capelli, mentre tu lì, perfetta, tranquilla, niente fuori posto. Mi ricordo che hai alzato lo sguardo, forse ti sentivi fissata, e mi hai sorriso. Solo dopo un' ora ti ho vista alzarti e così ho pensato:" Andrà sicuramente a ripassare!". E invece no. Ti ho vista aprire la porta della sala musica, sederti al pianoforte e iniziare a suonare. Il pianoforte, non so se mi spiego nemmeno questa volta. Ho cercato di capire, senza successo. Qualcuno ha interrotto il tuo silenzio, e lì ho capito quanto tu fossi nervosa, anche se non lo davi a vedere. Il solito sbruffone di Alessio: "Scusa, bella, mi sa che ti sei confusa! Questa è sala musica e quello è un pianoforte!"
Lo hai linciato con gli occhi. Lui si è avvicinato a te e, appoggiato sul piano, ti ha fissato per cinque minuti. Hai sbagliato una nota. Ti sei imbestialita. Lì ho capito quanto tu fossi nel panico, quanto tu te la stessi facendo sotto. Ma ho capito un' altra cosa. Lì ho capito quanto ti piacesse Alessio e quanto tu piacessi a lui. Ti ho capita pian piano perché innanzitutto ho capito che non ti piace essere capita. Allora ho provato a farlo con dolcezza, togliendo, giorno dopo giorno, un piccolo mattone da quel 'the wall' che ti costruisci attorno. Hai mai visto i Pink Floyd? Bene, quel muro all' improvviso si rompe. Alessio ha rotto il tuo. È difficile entrare nel tuo mondo, come se tu sapessi che in te c'è una piccola parte abbastanza debole da dover essere difesa. Ma appena varchi la grande muraglia, la vista, fidati, è meravigliosa. Ti ho vista prenderti cura di Deborah e di Pierozzi, i tuoi compagni più importanti di questa avventura. So quanto ti manchi Francesco, quanto volte hai desiderato la sua spalla per poter piangere. Ti ho vista prenderti cura di Alessio, il pilastro di questo tuo viaggio. Ti ho vista essergli amica, amarlo con tutta te stessa, rinunciare alla torta di mele che tu ami tantissimo soltanto perché lui non ne sopporta l' odore. Ti ho vista essere forte e nascondere le tue paure, soltanto perché sapevi che Alessio aveva bisogno di te. Ecco. Ho capito tante cose. Magari alcune le sbaglio anche ma di due ne sono certa. Ti spiego. Durante i provini hai parlato un po' della tua vita, spiegando che sei iscritta alla facoltà di Medicina e Chirurgia. Ho cercato di immaginarti, inizialmente, magari immaginandoti anche col camice bianco. E mi chiedevo perché. Perché proprio il medico. Poi ho capito. Quando hai raccolto Alessio come un gatto e l' hai portato con te. Sai prenderti cura degli altri, mettendoli sempre a primo posto, e ciò, mia dolce Vittoria, ti fa onore. Sono certa che sarai un ottimo medico, come quei dottori che non ti sembrano più dottori ma ti sembrano amici. Ma sono sicura di un' altra cosa."
Finito il video la guarda stracuriosa e con mille perché in testa ma lei inizia a parlare senza farmi capire nulla.
"Oggi so ancora più cose rispetto ad un anno fa. So che sei diventata una grande ballerina ed una grande donna. So che i Complexions ti hanno voluto come non mai e che ti pretendono ancora, ponendoti sempre al centro dell' attenzione. So che per quei prof lì tu sei uno dei migliori talenti usciti da qui dentro. So che hai seguito Amici ogni giorno, e di questi ragazzi ormai sai ogni briciolo di vita. Ma stavolta so anche un' altra cosa. So che sarai, se lo vorrai naturalmente, un perfetto direttore artistico per la squadra bianca." Il pubblico applaude e urla come non mai, i prof mi guardano orgogliosi ed io non capisco nulla. Alessio ride e mi prende in braccio cominciando a farmi girare al centro dello studio. I ragazzi sono tutti in piedi. Guardo Maria confussissima.
"No, cioè. Davvero?!?!", le sorrido.
Annuisce convinta.
"Io.. Io non me l' aspettavo."
"Lo so! E comunque ti lascio un po' di tempo. Anche se i semafori iniziano oggi e il serale è alle porte."
Mi fermo cinque secondi per poi parlare.
"Maria. Io una risposta ce l' ho già. Sai, lavorando con Cristian, ho capito tanto. Ho capito che questo è il posto dove io voglio stare di più al mondo, ho capito che ancora devo imparare tanto ma che nello stesso tempo ho un mare di cose da dare. Ho capito che amo il mio lavoro più di qualsiasi cosa al mondo, oltre ad Alessio ovviamente, e che almeno una volta nella vita ognuno di loro merita di vivere ciò che ho vissuto io. Per tutti questi motivi, la mia risposta è sì."
Maria, sorpresa, mi abbraccia forte.
"Grazie Vittoria, non sai quanto io sia felice."
Alessio mi accarezza la pelle, tra le coperte e le lenzuola. Il suo profumo invade la casa che mi è mancata di più al mondo. Dopo aver fatto l' amore, è sempre un po' così. Cinque minuti di silenzio per pensare a quanto sia stato meraviglioso. Alessio mi bacia all' angolo dell' angolo, poggiandosi sui gomiti parallelamente a me. Con le dita disegno il contorno dei suoi minuscoli, sentendo sotto la mia mano ogni minimo particolare del suo corpo che mi è terribilmente mancato.
"Sei l' amore della mia vita.", mi dice tutto in un fiato, anche scansando un po' il mio sguardo e divenendo leggermente rosso. Prendo il suo mento fra le mie mani e indirizzo i suoi occhi contro i miei.
"Eternamente tua."
La mia mano scorre sulla scritta del suo tatuaggio.
"E adesso posso anche dirlo. So a memoria tutte le tue canzoni. Anche quelle che ancora non hai cantato."
"Ah si?", mi sorride.
Annuisco.
"Eterna sei tu!"
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"Entri dentro le persone"
Fanfiction"Sei una tipa coi tuoi spazi, guardi fisso e ti imbarazzi, bevi latte a colazione, entri dentro le persone." Si sentiva così maledettamente figo. E in fondo lo era. Non era nè il ciuffo, nè i tatuaggi, nè gli occhi. Era lui. Così maledettamente ant...
