11. Noi siamo infinito

2.5K 80 4
                                        

"Amo la più bella che c'è!La più bella al mondo, la più brillante la più delicata, la più bionda!Chi sarà mai questa Gioconda?Un pericolo mortale senza volerlo, squisita senza saperlo,una trappola naturale, una rosa moscata nella quale l'amore sta pronto all'imboscata!Chi conosce il suo sorriso a conosciuto il paradiso."

("Cyrano de Bergerac" - Edmond Rostand)

Il venerdì sera è il momento delle ultime cose, dei mille dubbi, dei ripassi finali. È il momento in cui pensi di aver dimenticato ogni cosa ma in realtà sai già tutto. È il momento delle domande e delle infinite paranoie, dei mal di testa e degli affogati al cioccolato. È il momento dell' attesa, dei sospiri, delle speranze. Dei "ma", dei "se", dei "forse". Dei pianti e degli scleri isterici. Degli abbracci. Si, degli abbracci. Perché ogni venerdì sera almeno uno di noi ha bisogno di un abbraccio. Stasera, le mie braccia vogliono stringere qualcuno di speciale, stringerlo forte al cuore senza lasciarlo mai solo, proteggendolo, difendendolo, amandolo. Voglio abbracciare Alessio, senza spiccicare nemmeno una parola. Voglio renderlo tranquillo e sereno. Felice e sicuro di sè. Amarlo più che posso.

Busso in camera di Lorenzo, la band sarà lì riunita per le ultime raccomandazioni e gli ultimi incitamenti. Infatti non sbaglio. Mi apre Pierozzi, accogliendomi con un immenso sorriso. Lo abbraccio fortissimo.

"Allora, come state?", guardo tutti chiudendo lentamente la porta e rivolgendo principalmente un occhiolino ad Alessio. Mi sorride, sempre più bello.

Riccardo mi risponde a nome di tutti:" Siamo carichi, domani niente e nessuno può fermarci!"

"Questi sono i miei Dear Jack!", li incoraggio.

Vado a sedermi accanto ad Alessio. Mi prende la mano e mi da un bacio in fronte e uno sulle labbra. Li vedo ancora ripetere, ripassare, accordare. Hanno bisogno di rilassarsi, sul serio. Mi alzo, chiudo i loro libri e sistemo gli spartiti.

"Adesso basta, voglio portarvi qui vicino, in un posto speciale che ho scoperto pochi giorni fa."

Tutti mi guardano straniti, persino Alessio ormai abituato alle mie sorprese. Ordino loro di seguirmi senza chiedere nulla, promettendo di tornare presto in Residence. Il luogo che ho scelto è una terrazza, uno dei tipici belvedere romani. La particolarità sta in un chioschetto, che fa le migliori crêpes di Roma. Il profumo cominci a sentirlo già 30 metri prima e non puoi fare a meno di curiosare. Appena arrivi li, noti una nonna bassina, coi capelli raccolti e un grembiule rosso a pois bianchi che ti sorride amorevolmente. Ti regala un cioccolatino buonissimo e ti mostra le sue crêpes che sembrano veri e propri capolavori. Lorenzo ha già gli occhi a cuoricino, lui e la sua passione per i dolci, mentre Alessandro ha il sorriso di un bambino che cambia continuamente idea riguardo alla sua crepe. Riccardo ha già scelto la sua: macedonia di frutta e gelato alla vaniglia, un mix di simpatia che sembra ritrarre perfettamente il nostro caro Ric. Lorenzo ha segretamente scelto gli ingredienti, una crepe misteriosa esattamente come lui. Poi c' è Alessandro che ha deciso per il verde pistacchio, augurandosi buona fortuna per l' esito di domani con la sua solita aria da ottimista. Pierozzi, invece, si è buttato sul classico, fragole e vaniglia, la crepe più delicata, sensibile esattamente come lui. Alessio, come prevedibile, ha creato un mix di dolcezza e romanticismo, fragole e nutella con un pizzico di zucchero a velo, tanto per ricordare la famosa neve e i tanto amati fiocchi di Von Koch. Io, invece, mi butto sull' originalità come al solito, banane e cioccolato.

Li vedo sereni, tranquilli e di ciò sono felice. Alessio mi imbocca una fragola e pulisce le mie labbra regalandomi un bacio che è tutta una dolcezza. Ridono, scherzano, cantano. Sognano, si, sognano. Sogni rari che sembrano strani ma che in realtà dovrebbero essere i sogni di tutti. Guardiamo tutta Roma, tutta Roma ci guarda. Pierozzi tira un sospiro di sollievo mentre Lorenzo gli regala una pacca sulla spalla. Alessio appoggia la sua mano sulla mia, donandomi i sorrisi più belli.

"Qui potete anche urlare!"

"Urlare?!, ancora una volta mi guardano come se stessi dicendo qualcosa di strano.

"Si, è semplice!"

Getto un grido, come se fosse uno sfogo. Lorenzo mi segue:" È una figata!"

Ridiamo e tutti iniziamo ad urlare. Pian piano si abbracciano. Alessio mi stringe forte a sè, come non mai. Sento il suo cuore battere forte.

"Ma come fai?", mi sorride.

"Ti amo."

"Stringimi." Lo abbraccio amorevolmente, accarezzandogli i capelli un po' scomposti.

Riccardo ci guarda:" Ale, la tua Vittoria è una gran figa! Questa serata ci è servita, tanto. Vittoria, noi ti volevamo ringraziare, di tutto."

Li guardo e sorrido ad ognuno di loro. Alessio è fiero di me, è fiero di stare con me. Lo leggo nei suoi occhi. I suoi occhi mi parlano. Ed io, in quegli occhi, mi perdo.

"Perchè io so che ci sono persone che dicono che queste cose non esistono, e che ci sono persone che quando compiono diciassette anni dimenticano com'è averne sedici; so che un giorno queste diventeranno delle storie e le immagini diventeranno vecchie fotografie, e noi diventeremo il padre o la madre di qualcuno, ma qui, adesso, questi momenti non sono storie, questo sta succedendo, io sono qui, e sto guardando lei... ed è bellissima. Ora lo vedo: il momento in cui sai di non essere una storia triste, sei vivo, e ti alzi in piedi, e vedi la luce dei palazzi, e tutto quello che ti fa stare a bocca aperta. E senti quella canzone, su quella strada, insieme alle persone a cui vuoi più bene al mondo, e in questo momento, te lo giuro, noi siamo infinito!"

La loro è l' ultima maglia nera. Il pomeridiano è iniziato e Maria ci mostra un video con i nomi dei cantanti famosi che canteranno come ospiti ai duetti del Serale. Durante la pubblicità mi avvicino ad Alessio, sedendomi sulle sue gambe. Sara, infastidita, va via.

"Buona fortuna amore mio."

Mi bacia dolcemente, quasi alla francese:" Tu e la band siete la mia forza. Guardami. Guardami sempre."

Non voglio fargli capire che tremo quanto lui, forse più di lui.

Torniamo ai nostri posti. L' esame ha inizio. Rudi, come al solito li bombarda, ma loro oggi sembrano una squadra di calcio, attacco e difesa. L' ultimo brano incanta tutti: "She will be loved" e Rudi non può far altro che decretare RIMANI. I ragazzi esultano, incoraggiati dai nostri boati e da quelli del pubblico. Alessio mi guarda, mi manda un bacio ed io sono più felice che mai.

Sara fa la stupida con Alessio ma non mi va di dar vita a scenate di gelosia. Abbiamo deciso di trascorrere la serata in discoteca per festeggiare la fine delle maglie nere. Vado con Lorenzo e Alessandro a prendere qualcosa da bere mentre Alessio sta su un divanetto con Nick e Christian. Denny sembra provarci spudoratamente con Sara ma lei non cede assolutamente.

"Sei la più bella!", Alessio mi abbraccia dietro, avvolgendo i miei fianchi.

Sara si avvicina a noi e chiede ad Alessio di ballare insieme, sa che non mi oppongo. Ma Alessio rifiuta.

"Scusa Sara, ma la mia ballerina preferita già esiste."

Questa frase mi manda completamente in tilt. Io lo adoro.

Alessio mi augura la buonanotte davanti la porta di camera mia. Prima di andare via si volta verso di me.

"La mia è solo una proposta. Però io domani vado a Tarquinia e mi chiedevo se.."

Lo interrompo subito, notando il suo sguardo dato che già immagina una risposta negativa.

"Ale.. Voglio venire con te."

"Il treno parte alle 7."

"Alle 6 e 30 sarò davanti camera tua."

Mi sorride, felicissimo, e va via.

Entro e racconto a Deborah i miei programmi di domani.

"Conoscerai i suoceri!", ride. Le tiro un cuscino. La chiamano ansia.

"Entri dentro le persone"La tua prossima ossessione. Scoprilo ora