"Oggi in metropolitana ho visto due ragazzi seduti vicini.
Lei guardava fuori dal finestrino, e lui fissava la gente. Si vedeva che avevano litigato.
Poi si sono stretti la mano, senza guardarsi, ma io ho visto un sorriso."
Anna Brambilla
"Esisti solo tu, come fuoco sulla pelle.."
Mi volto verso Alessio, appena becco "Esisti solo tu" alla radio. Lui sorride mentre guida e continua a guardare la strada.
"Amo questa canzone."
"Pure io.", gli rispondo soddisfatta.
"Ma soprattutto amo te."
Gli sorrido e lui si volta verso di me, dandomi un occhiolino.
"Sei splendida oggi?"
"Solo oggi?"
Ride.
"Scema!"
"Sono felice che mi accompagni!"
"Lo so!"
"Sono un po' nervosa.."
"Tranquilla, andrà bene! Farai le scelte giuste.. E secondo me Paola verrà con te, ci sai fare con i tipi come lei!"
Rido.
"Ti senti chiamato in causa?"
"Ammettilo che sono migliorato nel tempo!"
"Tutto merito mio!"
"Come sto?", chiedo ad Alessio facendo una giravolta. Indosso un abito giallo evidenziatore lungo, con gonna plissettata e con delle strisce in pizzo sul corpetto, le solite Superga bianche e un giubbotto di jeans corto gioiello.
"Sei.. sei bellissima!"
Gli do un bacio ed usciamo dal camerino. Alessio saluta tutti, io altrettanto.
"Che profumo di casa Vi!"
"Hai ragione!"
La registrazione inizia tra 5 minuti.
"Buona fortuna tesoro!"
"Guardami!"
Mi fa un occhiolino e mi stringe la mano. Entro in studio, mi inchino davanti i ragazzi e saluto Maria. Corro ad abbracciare Elisa.
"So che non sei sola oggi!"
Sorrido e divento rossa. Scuoto la testa.
"L' amore, l' amore.. Comunque iniziamo? Paola scendi tu?"
La ragazza, alquanto sorridente, scende e raggiunge il centro del palco. Cala il silenzio e dopo 20 secondi Paola è pronta a pronunciare il nome della sua scelta.
"Vittoria!"
Le sorrido fortemente e mi alzo per abbracciarla. La aiuto ad indossare la felpa bianca e la riabbraccio.
"Sono troppo troppo felice!"
Non smette di ridere.
"Paola vuoi spiegare la tua scelta?"
"Si, allora Maria! So che la mia scelta può sembrare strana, alquanto azzardata. E forse lo è. La mia è una scelta a pelle, una scelta più di istinto che di ragione. E poi di là c'è Valentina e a me piacerebbe molto confrontarmi con lei. Ho lavorato molto sul lato del mio carattere che spesso tento di nascondere, anche grazie a Rudi. Ma quando ho parlato con Vittoria, la cosa più bella è stata sentirmi dire che lei mi ha scelta proprio per il mio essere così, un po' strana, con la testa fra le nuvole. Ed io sono rimasta fortemente colpita da lei."
Mi abbraccia.
"Che poi Maria, la vedi? È bellissima. Sono tutte e due bellissime, ci tenevo a dirlo."
Maria ride.
"Tu sei felice Vittoria? So quanto tenevo ad avere Paola in squadra."
"Troppo!"
Elisa decide di esaminare un ballerino, Giorgio. Lui sì che è figo. È un ballerino di hip hop: forte, intenso, passionale, emozionante, deciso, sicuro. Elisa, dopo averlo visto ballare, lo invita nei Blu. E pure io lo invito nei bianchi. Lo pretendo nei bianchi.
"Vittoria chi vuoi chiamare?"
"Cristian.", affermo decisa.
Emozionato e felice, scende ed inizia a ballare ciò che gli viene richiesto. Lo fa con dolcezza, forza ma leggerezza, educazione ed umiltà. È davvero bravo, è forte ed ha tecnica. Sa emozionare.
"Io non ti voglio, sinceramente."
Tutti mi guardano sconvolti.
Rido.
"Perché io ti stravoglio, ti pretendo nei bianchi." Lui tira un sospiro di sollievo e ride felice.
"Oh vedi questa, me li frega tutti. Cristian, ti vorrei anch' io!", esclama Elisa. Cristian e Giorgio si abbracciano e Maria ci ricorda che li incontreremo entrambi a fine puntata. Elisa chiama Luca e dopo qualche inedito lo invita con lei. Luca è blu.
Dopo la puntata raggiungo subito Alessio e lo abbraccio forte.
"Vedi? Te l' avevo detto!"
Annuisco soddisfatta.
"Vado da Giorgio, mi aspetta di là."
Giorgio è un ragazzo particolare. L' impressione iniziale è che sia un ragazzo molto freddo, distaccato, alquanto scontroso e pieno di sè. Ma appena inizia a parlare ti si apre un mondo: leggi nei suoi e nelle sue parole la sofferenza e le difficoltá, la voglia di fare e il desiderio di vincere. Parlare con lui è un po' come prendere una birra al bar con un amico. L' incontro con Cristian, invece, mi colpisce parecchio. Un quarto d' ora di emozione e di dolcezza. Lui è così, così come si mostra intendo. Mi confida la sua voglia di divenire più forte perché, molto spesso, sente questa sua grande emotività come un blocco.
"È normale sentirsi pieni di difetti, di non sentirsi mai abbastanza, mai all' altezza. Ti voglio confessare una cosa. Una notte, mentre stavo in America con i Compelxions, ho fatto le valigie e sono corsa via, in aeroporto. Ero straconvinta di voler tornare in Italia, che ciò che mi era successo fosse troppo per me. Avevo una paura matta di sbagliare ogni minima cosa. Non so di preciso cosa poi mi abbia spinto a tornare indietro, a tornare in albergo. So solo che ho deciso di rischiare. Ho deciso di rischiare senza mai smettere di essere me stessa. Ed io oggi ho vinto. Con ciò vorrei dirti che è normale aver paura, il tremolio alle gambe, la salivazione a zero. Tutto diviene poi una meravigliosa routine. É questo il bello del nostro mestiere: mettiamo a nudo le nostre emozioni, esse sono troppo difficili da nascondere. Ed è questo che io amo di te."
"I miei saranno felici di vederti.", esclama Alessio mentre mi prende per mano e tenta di aprire il portone di casa Bernabei.
"Mammaa!"
La madre di Alessio ci corre incontro e ci abbraccia. Salutiamo suo padre e andiamo in cucina. Come al solito, hanno preparato il pranzo simil Natale e ci tocca abbuffarci.
"Che fate adesso?"
"Usciamo un po', non vedo i miei amici da un secolo!"
"Perché non restate qui stanotte? Partite domani!", ci propone dolcemente la mamma di Alessio.
"Purtroppo devo essere a Roma domattina, il lavoro mi chiama.", le rispondo per poi darle un bacio sulla guancia. Mi sorride.
Alessio prende la mia mano e mi porta via. Raggiungiamo i suoi amici in un bar in centro. C' è anche Pierozzi. Anche lui, come tutti i Dear Jack, si è trasferito a Roma ma ha pensato di ritornare tre giorni a casa per rilassarsi un po'. La prima ad abbracciarmi é Erica, che decide di non mollarmi più. C' è anche Roberta. Mi saluta fredda, distaccata per poi dire qualcosa ad Alessio all' orecchio. Faccio finta di nulla e mi siedo accanto ad Erica che ha un mondo da raccontarmi. Roberta e Alessio discutono al bancone del bar, lei lo ha raggiunto poco dopo. Sono entrambi molto seri.
"Sai cosa succede?", chiedo confusa ad Erica. Scuote la testa per poi dare una gomitata a Francesco indicando quei due. Pierozzi afferma di non sapere nulla, anche se mi sembra poco convinto.
"Se tu sai qualcosa e non me la dici, sei morto!"
Alessio ritorna dopo circa un quarto d' ora.
"Si può sapere cosa avevi da confabulare con Roberta?", gli sussurro.
Mi sorride.
"Ma niente, lascia stare."
"Se è niente, dimmelo."
"Tranquilla, solo sciocchezze!"
"Sono curiosa!"
Mi guarda senza rispondere.
"Alessio ci metto un attimo ad alzarmi, prendere la macchina e tornare a Roma."
"Smettila Vi!"
"Non mi puoi dire di cosa parlavate?"
"Cose sue personali!"
"Sembravi parecchio agitato."
"Si, mi ha un po' innervosito."
"Da quand' è che si confida con te?"
"Da poco.."
Voglio fidarmi di lui e quindi tento di credere ad una confidenza tra amici.
In macchina il silenzio regna.
"Sei arrabbiata?", mi chiede senza guardarmi.
"No, sono solo pensierosa!"
"Che pensi?"
"Come mai una tipa che odia me e odia te deve improvvisamente confidarsi con te!"
"Allora sei arrabbiata!"
"No, Ale, sono solo confusa!"
"Non ti fidi di me?"
"Tu ti fideresti di me?"
"Ti ho fatto una domanda io!"
"Mi ci porti tu a non fidarmi. Io ti dico tutto, proprio tutto. Ti ho detto anche di Benedetta, uno dei segreti più cari al mondo! Ti ho raccontato tutto! Non mi frega dei segreti di Roberta, mi interessa soltanto che non sia tu a nascondere qualcosa a me!"
"È la stessa cosa se Gabriele si confidasse con te!"
"Non è la stessa cosa. Gabriele è uno dei miei più cari amici e non è mai stato uno dei miei più cari scopa-amici! E poi perché cambi discorso?! Al posto di dirmi anche soltanto che non mi nascondi nulla, mi sparo una cazzata su Gabriele!"
"Se vuoi sapere se me la sono scopata, la risposta è no! Basta chiedere!"
Lo guardo incavolata col mondo intero.
"Alessio?!?! Ma vaffanculo!"
"Io.. io.. non posso dirtelo..."
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"Entri dentro le persone"
Fanfiction"Sei una tipa coi tuoi spazi, guardi fisso e ti imbarazzi, bevi latte a colazione, entri dentro le persone." Si sentiva così maledettamente figo. E in fondo lo era. Non era nè il ciuffo, nè i tatuaggi, nè gli occhi. Era lui. Così maledettamente ant...
