12. La parte di te che nessuno ha conosciuto mai

2.7K 86 2
                                        

"Non pensavamo al futuro, non al passato.Solo il presente aveva valore.Coglievamo quei giorni come un dono inaspettato della vita, ma con la naturalezza di chi li vive da sempre, appagati dalle piccole tenerezze.Ero tornato a vivere e a sorridere."

("La scommessa" - Raffaello Mastrolonardo)

Per Capodanno non ho conosciuto i genitori di Alessio, si trovavano in vacanza in montagna.

Oggi fa particolarmente freddo ma le braccia di Alessio fanno il loro meglio per riscaldarmi. Andremo a casa sua nel pomeriggio, evitando così il sacro pranzo familiare della domenica. Abbiamo trascorso la mattinata in luoghi speciali di Tarquinia, speciali per Alessio: il parco, la scuola, un bar dove ho conosciuto suo fratello. In piazza la gente ci guarda e parla sottovoce, in particolare le ragazze. A Tarquinia, come anche nel mio paese, si conoscono tutti, per cui ho dovuto subire le continue fermate di Alessio e le mie imbarazzanti presentazioni. Il pranzo con gli amici è stato divertente, Alessio e gli altri hanno fatto di tutto per farmi sentire a mio agio. Il momento fatidico è giunto alle ore 15.00. Appena suonato il campanello, una bella signora bruna in cui rivedo i lineamenti del mio amato Bernabei apre la porta, accogliendoci con un sorriso strepitoso. Ci fa entrare e abbraccia il figlio calorosamente, mentre Alessio ha gli occhi un po' lucidi. Lui è un tipo mammone, abbastanza mammone. E non se ne vergogna, assolutamente. La mamma mi sorride e mi parla, chiedendomi immediatamente di darle del tu. L' imbarazzo va via, caffè e torta. Come al solito lo zucchero a velo mi sporca tutta la bocca e Alessio è subito pronto a pulire le mie labbra con un bacio. Arrossisco, forse troppo. Lui ride. Sapevo di non trovare il padre in casa, Alessio mi aveva già detto che si trovava fuori città. Come prevedibile, la madre, con gli occhi orgogliosi, mi mostra le foto di Alessio e ad alcune non posso fare a meno di sorridere.

"Penso di averti imbarazzata già parecchio oggi, vi lascio un po' soli.", mi sorride, facendo poi un occhiolino al figlio. La ringrazio per le due ore insieme, per avermi parlato di Alessio non tramite parole ma tramite gesti. Per avermi mostrato, con gli sguardi, la parte di Alessio che non ho mai conosciuto. Per l' affetto.

"Rendila felice, se lo merita!", raccomanda al figlio donandogli un bacio in fronte. Si dirige in cucina e io guardo Alessio.

"È pazza di te."

"Fortunatamente."

"D' altronde, tale madre tale figlio."

Alessio mi prende per mano e mi porta in camera sua. Mi mostra il suo "angulus", il suo rifugio. Il luogo in cui si sente libero di fare ciò che vuole, in cui non ha paura, lì è al sicuro. Ci distendiamo sul letto. Comincia a parlare, a voce bassa. Mi racconta la sua storia, la sua vita. Mi parla della sua amicizia con Pierozzi e con Simone, un ragazzo che ho conosciuto oggi a pranzo, e di come queste due amicizie siano state e siano fondamentali per lui. Mi racconta dell' incontro con Lorenzo e di come quel momento abbia dato una svolta alla sua vita. Mi parla anche di Giulia, la sua ex ragazza. Me ne parla con affetto, con dolcezza, con rispetto. Mi parla, in particolare, del suo periodo no prima di entrare ad Amici e di come la musica sia stata la sua salvezza.

"Quando stai così, non c' è un motivo ben definito. Stai, ti basta ciò. Ti sento diverso, impaurito. Debole è il termine esatto. Ami la solitudine. Non mi piace chiamarla depressione, è un termine da vecchi. Amo chiamarlo silenzio. E paura. La pioggia era davvero il mio stato d' animo ma la musica è riuscita a portare il sole dentro di me. I Dear Jack rappresentano la svolta. Una sola cosa divisa in 5. Ho lasciato Giulia perché non riusciva a capirmi. Non per colpa sua. Lei non capiva perché non mi capivo nemmeno io. Non riuscivo a spiegare. È stata la scelta migliore. Adesso mi sento rinato. Il domani è davvero tutto un altro film."

"Entri dentro le persone"Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora