"Qualunque cosa ci avesse riservato il destino, mi immaginavo sdraiato a letto al suo fianco alla fine della giornata, mentre parlavamo e ridevamo stretti tra le braccia l'uno dell'altra. Non è chiedere troppo, giusto? Quando due persone si amano davvero."
("Ricordati di guardare la luna" - Nicholas Sparks)
"Mi sei mancato!"
"Anche tu Vi, tanto!".
Pierozzi mi abbraccia forte.
"Complimenti per il contratto, è quello che hai sempre sognato!"
Sorrido.
"Complimenti a voi per Cd, è magnifico. Lo ascolto sempre. Deborah non ne può più."
Sorride.
"Sei tesa per Sabato?"
"Non tanto. Al punto giusto. E poi sai come la penso, la finale è vostra e di Deborah. Io le mie vittorie le ho già avute."
"Una di queste vittorie ha un ciuffo sparato in testa, orecchini in entrambi i lobi e sta proprio adesso entrando in casetta?"
Mi volto verso la porta e corro ad abbracciare Alessio. Lui mi prende in braccio.
"Ancora non ci credo che sei qui con me!", gli dico sottovoce.
"Vieni a rilassarti un po' con me? Sono sfinito!"
Mi prende per mano e mi conduce in camera. Fissa la parete: "Odio ste telecamere!"
Rido perché capisco perfettamente cosa vorrebbe fare. Gli tiro un cuscino.
"Vieni qui va!"
Si distende sul letto accanto a me. Non parla. Lo guardo.
"Sono un po' in ansia!"
"Si vede!"
Mi risponde con una smorfia, con una di quelle che mi piacciono tanto. Poi sorride.
"Stai sereno."
"Qui con te va molto meglio."
"Allora sto qui tutto il tempo che vuoi!"
Mi accuccio fra le sue braccia e chiudo gli occhi.
"Non andare mai via da me."
"Non mi è mai passato per la testa."
Mi da un bacio in fronte e mi stringe ancora di più a sè.
"Piccioncini, la cena è pronta!"
Riccardo lascia la porta aperta e va in cucina. Raggiungiamo gli altri, muoriamo di fame.
Finita la cena Ale va a ripassare i testi, anche se stanco da fare schifo. Io per oggi ho dato, forse troppo, e sinceramente non ce la faccio a ripassare le coreografie. Preparo due cioccolate calde e le porto in camera. Alessio mi guarda e mi sorride.
"Sei fantastica!"
"Ho pensato potesse farti piacere!"
"Troppo!"
Mi siedo accanto a lui.
"Come va?"
"Bene, sto solo dando un' occhiata!"
"Vuoi una mano?"
"È che sono troppo stanco.."
"Io se fossi in te mi farei un bella dormita, magari tra le braccia della tua fidanzata!", gli dico provocandolo e massaggiandogli le spalle.
"Smettila! Sai quanto è bassa la mia resistenza nei tuoi confronti e qui non si può!"
"Shh!", gli sussurro all'orecchio. Io mi diverto.
"Sei una grande stronza." Ride, rilassandosi piano piano.
"Vado a mettere il pigiama."
"Sicura che non vuoi una mano?"
"Ale, mio padre ti picchia!", rido andando verso il bagno.
Lo sento ridere.
Quanto è bello il mondo insieme a lui!
Corro in Sala Danza, inizio la giornata con Veronica Peparini.
"Buongiorno maestra!"
Mi sorride.
"Buongiorno, come va?"
"Bene, sono molto rilassata!"
"Questo mi fa piacere! Del contratto che mi dici?"
"Mi sembra un sogno, ancora non ci credo!"
"Non sai quanto ti invidio! È una delle occasioni più importanti della tua vita!"
"Lo so."
La lezione procede nel migliore dei modi ed io sono in ottima forma. Incontro lo Zanfo nei corridoi.
"Ehi Zanfo!"
"Ehilà cercavo proprio te!"
"Dimmi tutto!"
"Vieni con me!"
Lo seguo senza chiedere nulla ma, in fondo, muoio dalla curiosità. Mi conduce in una sala musica e mi fa accomodare sul divanetto rosso.
"Allora! Tu hai un rapporto particolare sia con Deborah che con Alessio.."
Annuisco ascoltando attentamente.
"Se ti va puoi augurare loro un in bocca al lupo in modo particolare. Faremo tutto ciò che vuoi!"
Lo guardo incuriosita, abbozzando un sorriso.
"Certo che mi va! Anzi è fantastico!"
"Ci pensi e domani ne riparliamo?"
"Yes!"
"Ora vai a riposarti, ti meriti un po' di relax!"
Mi da un bacio e va via.
Torno in casetta con mille idee in testa. Ma, sinceramente, non riesco a trovare quella giusta. Voglio stupire entrambi, voglio stupirli davvero.
Alessio non è ancora tornato, nonostante siano già le 20.00. Sento qualcuno entrare e corro alla porta. Sono i Dear Jack, tutti tranne Alessio. Guardo Lorenzo.
"Ale deve finire le prove di una canzone, penso faccia tardi."
Vado a buttarmi sul letto e comincio a pensare, pensare e ripensare. Per Deborah ho già scelto: la prossima settimana sarà il suo compleanno e, poiché noi, purtroppo, non penso lo passeremo insieme, ho deciso di festeggiarlo qui, anche se in anticipo. Riempirò il pavimento della sala danza di palloncini rossi e tappezzerò le pareti di nostre foto, in modo tale da poter ricordare tutti i momenti fantastici passati insieme. Al centro creerò un palco e di fronte posizionerò tanti fans di cartone. Tra loro ci sarò anch' io, in carne ed ossa, pronta ad ascoltarla. Sul palco le regalerò un microfono, di quelli veri, di quelli che ti tremano le mani soltanto tenendoli. Lei canterà per me.
Per Alessio la situazione é un po' più complessa. Esco fuori e guardo il cielo. Quante stelle stasera.. Cavolo, le stelle! Come ho fatto a non pensarci prima! Contenta e soddisfatta, vado a distendermi sul divano. Aspetto Alessio.
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"Entri dentro le persone"
Fanfiction"Sei una tipa coi tuoi spazi, guardi fisso e ti imbarazzi, bevi latte a colazione, entri dentro le persone." Si sentiva così maledettamente figo. E in fondo lo era. Non era nè il ciuffo, nè i tatuaggi, nè gli occhi. Era lui. Così maledettamente ant...
