«Penso di star iniziando a provare qualcosa per te» dice tutto d'un fiato lasciandomi un po' sorpresa ma allo stesso tempo felice
«sei diventata molto importante per me, mi capisci sempre e mi sostieni da quando mi conosci, stai diventando più di un'amica per me...»
«Pierre...» dico ancora sbigottita
«se te non provi nulla dimmelo, non voglio che tu mi illuda di nulla volevo solo dirtelo perché mi sembrava il momento adatto per farlo... »
Mentre continuava a giustificarsi temporeggiando in attesa di una mia risposta io stavo pensando a un modo per rispondere, ma non riesco a formulare a parole quello che provo... sono troppo agitata.... decido allora di agire senza dire alcuna parola che sarebbe considerata inutile al momento... lo prendo per la maglietta portandolo vicino a me e lo bacio.
«scusa non volevo essere così diretta» dico cercando una giustificazione valida ma lui non mi lascia continuare che mi tira a sé prendendomi per i fianchi per poi baciarmi a sua volta.
«non esiste risposta migliore di questa» dice a pochi centimetri dalle mie labbra.
Non resistiamo e continuiamo a baciarci fino a quando non sento dell'acqua calda sulla mano.«cazzo la pasta!» urlo
«aspetta che ti aiuto» dice pierre ridendo di gusto «almeno siamo sicuri sia cotta»
«tu scola che arrivo col sugo, che casino che abbiamo fatto!»
«massì almeno era per una buona causa» dice dandomi un bacio sulla guancia
«non cominciare che sennò la mangiamo fredda» dico ridendo
una volta preso il sugo condisco la pasta e la metto nei piatti.
«tieni» dico al ragazzo porgendogli il piatto
«grazie bellissima»
mi siedo e iniziamo a magiare
«dai è pure buona nonostante tutto» dice sorridendo
«comunque di quello che c'è tra noi non facciamolo sapere in giro, almeno non ti faranno domande o non usciranno troppi gossip« dico interrompendo l'aria scherzosa che si stava creando
«come preferisci, a me non interessa di quello che dicono gli altri so solo che vorrei piacerti come tu piaci a me» dice prendendomi la mano
«non so se sia il caso di mostrarci così subito nel senso... non in pubblico, ma questo non vuol dire assolutamente che non mi piaci anzi, io ti adoro sei gentile e mi difendi sempre contro chiunque se la prenda con me, sei la persona perfetta per me, non potrei chiedere di meglio»
«e lo farò sempre ok? non ti lascerei mai da sola»
«grazie davvero» dico sorridendo e dandogli un bacio
Dopo aver mangiato pierre è andato a fare gli allenamenti col suo personal trainer in una palestra qua vicino a Milano e io ho il pomeriggio libero.
Decido quindi di andare a trovare Anna, vado a piedi dato che abita 2 vie dopo la mia.
Mi metto delle scarpe comode, chiudo casa e vado dalla mia amica.«cosa ci fai qua?» dice Anna leggermente agitata
«sono venuta a salutarti perché sei così agitata? hahah cosa nascondi in casa?»
«io nulla... non sono agitata»
«ah ciao Erika dice Max» affacciandosi alla porta con solo dei jeans addosso
«oddio non volevo interrompere assolutamente nulla ahahah ecco cosa nascondevi! scema potevi dirmi di te e max»
«e non sapevo come dirtelo ahahha» dice ridendo
«vabbè ragazze se mi scusate vado a mettermi una maglia»
«ti conviene» gli dice Anna abbastanza divertita dai entra pure non stare lì
«ma quindi vieni anche tu a Monaco con me e Mariachiara?»
«Si certo! Max ci tiene molto che venga anch'io poi io amo l'ambiente delle gare di formula uno! sono molto emozionata»
«beh ottimo saremo noi 3 a Monaco allora!»
«di cosa parlate ragazze?» dice max sedendosi a fianco ad Anna
il pomeriggio lo passiamo a parlare tutti e 3 del più e del meno, Anna e max sono così carini insieme, sono molto felice che tutte e 3 abbiamo trovato qualcuno di speciale in così poco tempo.
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Qui per caso ||Pierre Gasly
FanfictionUna giovane giornalista milanese viene mandata a un gran premio di formula 1 per sostituire un suo collega assente per un imprevisto last minute... Qualcosa cambierà per sempre nella sua carriera e nella sua vita dopo questo incarico.