Il volo è stato infinito, ma il calore del sole delle Maldive che filtra dalle tende della nostra villa sull'acqua sembrava un miraggio dolcissimo. O almeno lo è stato finché una voce squillante non ha infranto il silenzio e il mio sonno.
«Dai, altri cinque minuti, ti prego...» mugugno sotto le lenzuola, cercando di ignorare la mano di Pierre che mi accarezza.
«No, Erika. Sveglia!» Mi tiro su a fatica, stropicciandomi gli occhi, e quasi non casco dal letto per lo shock. Lando Norris è in piedi nel bel mezzo della nostra camera, radioso e sfacciato come se fosse a casa sua. Accanto a lui, una ragazza mora e con dei bellissimi lineamenti ci osserva con curiosità.
«Buongiorno!» urla Lando.
«Non urlare, ti prego...» mormoro con la voce ancora impastata dal sonno.
«Avevo visto Pierre fare colazione e ho pensato di fare un salutino!» spiega lui ridendo.
«Lei è la mia ragazza, Ella. Ella, ti presento Pierre e la sua ragazza, Erika.»
«Piacere, e scusami per le condizioni... il jetlag mi devasta,» dico cercando di darmi un contegno.
«Tranquilla, piacere mio!» risponde lei sorridendo.
«Che ci fate alle Maldive?»
«Vacanze, come voi immagino,» risponde Pierre. Si avvicina al letto e mi avvolge con un braccio, tirandomi a sé in un gesto protettivo e possessivo che mi fa sciogliere.
Ella inizia a chiacchierare del loro prossimo viaggio a Londra, ma noto che Lando non la ascolta nemmeno. Ha lo sguardo fisso su di me, un'intensità che rende l'aria pesante. Pierre se ne accorge subito; sento i suoi muscoli irrigidirsi sotto la maglietta.
«Se volete, possiamo fare un'uscita a quattro, che ne dite?» propone Lando, finalmente distogliendo lo sguardo.
«Vediamo, Lando. Abbiamo diverse gite in programma, ti faremo sapere,» taglia corto Pierre, accompagnandoli con decisione alla porta.
Appena la serratura scatta, Pierre inizia a borbottare, imitando la voce di Lando con una punta di cattiveria. «"Buongiorno!", ma l'hai visto? Non ti ha staccato gli occhi di dosso... con la sua ragazza lì a fianco! E lei? Per carità, ha il quoziente intellettivo di una banana.»
«Amore, stai tranquillo, dai» cerco di calmarlo, trattenendo una risata.
«Hai ragione, devo calmarmi. Ma se partiamo così, non oso immaginare i prossimi giorni,» ridacchia lui, passandosi una mano tra i capelli. Poi mi porge un vassoio: «Ti ho portato la colazione, comunque».
«Meno male che esisti! Ho una fame assurda.»
Dopo un'abbuffata di frutta tropicale e pancake, mi preparo. Scelgo un costume azzurro che richiama il colore dell'oceano e un copricostume lungo, trasparente e floreale. Esco per raggiungere Pierre, che nel frattempo si è spostato nella piscina della villa. Ma la sfortuna ci vede benissimo: sono ancora lì. Lando ed Ella stanno nuotando a pochi metri da noi. «Eccomi amore... oh. Ciao di nuovo, ragazzi,» dico forzando un sorriso.
Pierre solleva gli occhiali da sole e mi lancia un'occhiata d'intesa che urla: Scappiamo.
«Pierre, andiamo in spiaggia? Avevi prenotato in quel posto, giusto?» invento sul momento.
«Oh, sì! Giusto, amore, andiamo! Scusate ragazzi, ci vediamo in giro...» Ci allontaniamo quasi correndo sulla passerella di legno.
«Meno male che siamo andati via, non ce l'avrei fatta un minuto di più,» sospira lui appena siamo abbastanza lontani.
«Nemmeno io. E ora... drink nel cocco e relax totale. Ce lo meritiamo.» Lui mi attira a sé e mi bacia, mentre il rumore delle onde sembra voler coprire tutti i problemi che abbiamo lasciato a Milano. Compreso quel segreto su Pechino che, qui in mezzo all'azzurro, sembra pesare ancora di più.
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Qui per caso ||Pierre Gasly
FanfictionErika è una giovane giornalista milanese che si occupa di moda, ma un incarico improvviso la porterà al Gran Premio d'Italia di Formula 1 per sostituire un suo collega, assente a causa di un imprevisto last minute. Dopo le interviste fatte per la t...
