10.

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«Dai, Erika! Muoviti che l'aereo non aspetta noi!» urla Pierre dal corridoio. 

«Arrivo, Pierre! Dammi il tempo di vestirmi, cazzo!» rispondo di rimando, lottando con l'ultima cerniera. 

«Va bene, ti aspetto qui... anzi no,» dice lui, comparendo sulla soglia e buttandosi sul divano per un secondo prima di scattare in piedi. «Ti aspetto giù, così inizio a caricare la valigia.» 

«Va bene, arrivo subito!»

Per il viaggio scelgo la comodità: pantaloni della tuta Jordan e una maglia nera oversize, lunga e larga. Infilo le Nike, afferro la borsa, do un ultimo sguardo alla casa e chiudo la porta. Scendo le scale e trovo il bellissimo ragazzo che sta per portarmi nel Principato ad aspettarmi con il bagagliaio aperto.

«Eccomi.» 

«Perfetto, andiamo,» dice lui partendo subito. 

«Dobbiamo passare a prendere Max e Anna. Volano con noi sul jet della Red Bull.» 

«Ah, che bello! Ma non dovresti avere l'aereo dell'AlphaTauri?» chiedo curiosa. 

«In teoria sì, ma oggi mi hanno chiesto di unirmi a Max perché Yuki e Sergio sono già a Monaco.» 

«Chi sono? Scusa l'ignoranza...» mormoro un po' imbarazzata. 

«Ma no, bellissima, tranquilla,» risponde lui con naturalezza, allungando una mano per stringermi la coscia in un gesto d'affetto spontaneo. 

«Yuki è il mio compagno di squadra in AlphaTauri e Sergio è il compagno di Max.» 

«Ah, okay! Ora è tutto chiaro,» dico sorridendo per quel contatto che mi scalda il cuore.

«Dov'è Max? Dio santo, è sempre in ritardo!» impreca Pierre dopo poco, accostando davanti a un hotel a cinque stelle imponente e lussuoso. 

«Tra Anna e Max non so chi sia più lento,» commento io. 

«Oh, eccoli che arrivano!» I due salgono in auto trafelati. 

«Scusateci per il ritardo, ma il signorino qui non ha puntato la sveglia!» esclama Anna indicando Max. 

«Sei sempre il solito,» ribatte Pierre ridendo.

Il tragitto verso Malpensa vola tra chiacchiere e risate. Una volta arrivati al terminal privato, Pierre e Max scaricano i bagagli. «Volete una mano?» chiedo vedendoli armeggiare. 

«No, no, tranquilla. Facciamo noi, siamo ragazzi forzuti,» risponde Max gonfiando scherzosamente il petto. 

«Come volete!»

«Fatto. Possiamo andare al jet.» Max si avvia verso l'aereo con i colori Red Bull. 

Pierre mi prende la mano, intrecciando le dita alle mie. «Dai, andiamo, bellissima giornalista.» Consegniamo i bagagli al personale di bordo e saliamo la scaletta. Appena ci accomodiamo nei sedili di pelle del jet, noto che Pierre è diventato stranamente rigido.

«Hai paura di volare?» gli chiedo a bruciapelo. 

«No! Perché?» risponde lui, ma la sua faccia è un misto di terrore e spaesamento. 

«Sì che hai paura! Hai un'espressione che dice tutto il contrario. Dai, stai tranquillo, ok? Ci sono io.» 

Lui sospira, arrendendosi. «Sì... non amo molto volare.» 

«Ti ho detto di stare tranquillo,» sussurro, sporgendomi per dargli un bacio dolce.

«Aspetta... ma voi... voi state insieme?!» esclama Max, entusiasta come un bambino che vede il suo regalo di Natale preferito. 

«Non è nulla di ufficiale!» rispondiamo io e Pierre in coro, scoppiando a ridere per la faccia scioccata di Max.

Dopo una mezz'ora, l'aereo inizia a rullare verso la pista. Pierre è teso, fissa il finestrino come se si aspettasse il peggio. 

«Ehi, vieni qui, piccolo pilota impaurito,» gli dico, attirandolo a me in un abbraccio e facendogli poggiare la testa sul mio petto. 

«Ho leggermente paura,» confessa lui con una risata nervosa, stringendomi a sua volta. 

«Dai, rilassati, il viaggio è breve,» mormoro facendogli delle carezze tra i capelli biondi. 

«Ora però stai composto che dobbiamo decollare. Ti tengo la mano io se hai paura, ok?» 

«Mamma mia, Pierre, sei proprio un bambino!» lo prende in giro Max dal sedile accanto. 

«Vorrei vedere te in un oceano pieno di squali!» ribatte il biondino, mettendosi comodo e stringendo la mia mano con forza quasi a non volerla lasciare mai.

I motori rombano, la spinta ci schiaccia contro i sedili e il jet decolla, puntando dritto verso il cielo blu e la pista di Monaco.

Qui per caso ||Pierre GaslyDove le storie prendono vita. Scoprilo ora