11.

957 30 0
                                        

Appena atterrati a Monaco, veniamo raggiunti da Daniel e Mariachiara. Tutti e sei ci dirigiamo compatti verso il paddock, ma veniamo immediatamente travolti da una marea di fan a caccia di foto e autografi. Io, Anna e Mariachiara ci trasformiamo improvvisamente nelle fotografe ufficiali dei nostri piloti; è una scena esilarante, ma l'affetto dei tifosi è contagioso. Ci sono tantissimi bambini, e io ogni volta che vedo i loro occhi sgranati davanti ai piloti mi sciolgo completamente.

«Grazie, bellissima, per avermi fatto anche da assistente oggi,» mi dice Pierre, posandomi un bacio sulla guancia mentre la folla inizia a diradarsi. 

«Ora però devo scappare ai box: abbiamo il giro a piedi del tracciato. Fatti pure un giro, dovrei finire per l'ora di pranzo... se mi lasciano andare.» 

«Va bene, bellissimo. Ci vediamo dopo, allora? Ci troviamo al tuo box?» 

«Perfetto, a dopo!» Mi lancia un altro bacio e lo vedo correre via insieme a un ragazzo più basso di lui con i tratti asiatici: dev'essere Yuki, il suo compagno di squadra. Anche Max e Daniel salutano le mie amiche per unirsi ai rispettivi team.

Rimaste sole, ci guardiamo intorno. «E ora?» chiedo. 

«Giro per Monaco? O restiamo a vedere i ragazzi all'opera?» propone Anna con gli occhi che brillano. «Anzi no, ragazze! Dobbiamo vestirci adatte al contesto! Dobbiamo essere in linea con le scuderie dei nostri piloti!» 

«Anna, placati!» dico ridendo di cuore. «Ci vestiremo "a tema" domenica, se proprio vuoi, ma non esiste che io giri per tre giorni con l'uniforme dell'AlphaTauri.» 

«Concordo,» aggiunge Mariachiara. «E poi io con l'arancione McLaren sto malissimo!» 

«Però abbiamo il pass,» aggiungo sorridendo. «Possiamo girare il paddock quanto vogliamo.» 

«Sììì!» urla Anna, abbracciandomi per poi iniziare a correre come una bambina al parco giochi. 

«È più entusiasta dei piloti stessi, te ne rendi conto?» dico a Mariachiara. 

«Non so più cosa dirti, seguiamola prima di perderla!»

Camminiamo tra le strutture imponenti dei team: Haas, Alpine, Aston Martin... all'improvviso mi blocco. Spalanco gli occhi. 

«No, ragazze... quello è Vettel!» sussurro emozionata. «Lo seguo da quando sono piccola! Devo assolutamente chiedergli una foto, mio padre sarebbe così orgoglioso...» 

Proprio in quel momento, una voce maschile ci raggiunge: «Ciao ragazze, come state?» Ci giriamo di scatto e Seb è lì, a pochi passi, che ci sorride con quella sua aria calma. 

«Oddio... bene! Anzi, benissimo!» rispondo, sentendo l'agitazione salirmi alla gola. 

«Ehi, stai tranquilla, sono un essere umano anch'io,» dice lui ridendo. 

«Scusami, è che sei l'idolo mio e di mio padre da sempre. Sono davvero emozionata.» 

«Non scusarti. Se vuoi facciamo una foto, così la mostri al tuo papà,» mi propone con una gentilezza disarmante. Sento un nodo allo stomaco e cerco di mantenere il sorriso più radioso possibile. «Mi piacerebbe tanto fargliela vedere, ma lui è lassù... e sono sicura che mi stia guardando proprio ora.» 

Seb cambia espressione, i suoi occhi diventano dolcissimi. «Mi dispiace molto. Ma sarà sicuramente orgoglioso di te.» 

«Lo spero davvero.» 

«Comunque, vedo che hai il pass... sei un'ospite?» 

«Sì, sono un'amica di Pierre Gasly.» 

«Ah, Pierre... un bravissimo ragazzo, di sani principi. Ora però scusami, devo andare a controllare il tracciato, è stato un piacere conoscerti.» 

«Grazie a te, Seb. Davvero.» Lo guardo allontanarsi verso i meccanici vestiti di verde con il cuore che scoppia di gioia.

Mi guardo intorno e mi accorgo che le mie amiche sono sparite. Proseguo verso la McLaren e le trovo lì. «Ecco dov'eri! Di nuovo da Daniel,» dico a Mariachiara. 

«Mi mancava!» si giustifica lei. 

«Ma se non vi vedete da dieci minuti!» 

«E sono lunghissimi, sai?» scherza lei. 

«Io vado verso l'AlphaTauri, se mi cerchi sono lì.» 

«Va bene, io aspetto Dan.»

Saluto Mariachiara e mi incammino poco più avanti. Mi siedo a un tavolino dell'hospitality AlphaTauri, con lo sguardo fisso verso l'uscita dei box, in attesa che il "mio" bellissimo pilota numero 10 torni da me.

Qui per caso ||Pierre GaslyDove le storie prendono vita. Scoprilo ora