Pov Erika
Dopo questa orribile mattinata sono tornata in hotel, non riuscivo a stare in quell'ambiente dove ogni cosa mi portava a pensare a lui. Ho deciso alla fine che il Gran Premio lo vedrò dalla camera, voglio comunque fare il tifo per Dan e Anto.
Ora sono le 15:00 e il Gran Premio è appena iniziato e il meteo è piuttosto incerto, potrebbe anche piovere forte a breve. "Ne vedremo delle belle" penso tra me e me guardando prima le grandi nuvole grigie dalla grande vetrata e poi lo schermo del televisore. Dopo i primi giri Lewis Hamilton è leader della corsa seguito subito dalle due Red Bull di Max e Checco Perez, mentre Daniel è in ottava piazza. Inevitabilmente mi casca l'occhio sulla colonnina a sinistra che indica i tempi e vedo il nome di Pierre in decima posizione.
La gara fino al giro 38 era tranquilla, ma il tempo era pronto ad esplodere da un momento all'altro. Dal giro successivo il cielo aveva iniziato a gocciolare e la pioggia sembrava farsi sempre più intensa. La situazione di classifica attuale vede Max come leader del GP ed Hamilton subito dietro che cerca di recuperare dopo una sbavatura che gli è costata la posizione. Mentre Daniel è riuscito a salire in sesta piazza dopo il ritiro di Checco Perez, di conseguenza anche Pierre era riuscito a raggiungere l'ottava posizione. Sono davvero stupida a vedere ancora in che posizione sia il mio ex, da come si era comportato non dovrebbe interessarmi più molto, ma stargli dietro e guardarlo era più forte di me
All'improvviso sento la voce del telecronista italiano, Carlo Vanzini, urlare "bandiera rossa" e in quel momento ho iniziato a sudare freddo e tremare, il panico continuava a salire velocemente. Mi fiondo attaccata al monitor e ascolto attenta le parole del telecronista
«Un Alpha tauri a muro nella Eau Rouge, problemi dovuti al mancato pit stop, avrebbero dovuto chiamarlo prima per mettere le intermedie... è la monoposto di Gasly» esclama Vanzini con tono dispiaciuto, ma allo stesso tempo preoccupato
Non vedo più nulla. Non vedo la pioggia, non vedo la classifica, non vedo i soccorsi che arrivano. Vedo solo quel numero 10, la sagoma blu e bianca della sua AlphaTauri accartocciata contro le barriere di uno dei punti più pericolosi e veloci del mondo. L'Eau Rouge non perdona, e il pensiero che lui sia lì dentro, immobile, mi fa mancare la terra sotto i piedi.
Afferro il telecomando con le mani che tremano così forte da farlo cadere sul tappeto. «Pierre... ti prego, Pierre...» sussurro, ma la mia voce è solo un rantolo disperato.
Le immagini mostrano i commissari che corrono, la bandiera rossa che sventola cupa contro il cielo grigio del Belgio. La telecamera indugia sul relitto della macchina, ma non c'è ancora alcun segnale dal pilota. Nessun movimento del casco, nessuna radio trasmessa. Solo il rumore della pioggia che picchia sulle lamiere distrutte.
Decido allora di andare al circuito per avere più informazioni possibili sul pilota francese. In poco tempo arrivo e velocemente mi avvio verso il box di Pierre. Entro senza preavviso e con una velocità che non mi appartiene.
«Come sta?» chiedo appena entrata agli ingegneri che mi guardano allarmati e con lo sguardo perso
«Non lo sappiamo, l'impatto non è stato estremamente violento da come abbiamo visto nelle immagini, ma non risponde alla radio, verrà portato in ospedale per accertamenti» mi risponde il suo ingegnere di pista
«Sai dirmi che ospedale?» dico prendendo il telefono e aprendo le Mappe dell'IPhone
«Non penso di potertelo dire Erika» mi risponde dispiaciuto
«Grazie lo stesso Pierre» dico ringraziando il suo ingegnere di pista. Decido quindi di andare verso il centro medico del circuito.
Sono preoccupata per lui, poi non c'era nessuno che lo accompagnava oggi, il suo box era vuoto vi erano solo ingegneri e meccanici. Arrivo al centro medico e chiedo subito informazioni su Pierre, ma nessuno mi da una risposta dato che non sono un parente.
STAI LEGGENDO
Qui per caso ||Pierre Gasly
FanfictionErika è una giovane giornalista milanese che si occupa di moda, ma un incarico improvviso la porterà al Gran Premio d'Italia di Formula 1 per sostituire un suo collega, assente a causa di un imprevisto last minute. Dopo le interviste fatte per la t...
