«Tutto bene?» la voce di Filippo è un veleno che conosco fin troppo bene.
«Benissimo,» rispondo secca, cercando di superarlo per andarmene.
«E dove pensi di andare, eh?» mi blocca, parandosi davanti a me.
«A farmi i fatti miei. Ora mollami, Filippo.»
«Non essere così aggressiva con il tuo amato ex... So tutto della tua storia con Pierre.»
«E allora? Tra noi sta andando a gonfie vele, fattene una ragione.» Lui sorride in quel modo viscido che mi fa venire i brividi.
«Ti va un caffè insieme? Magari potremmo...»
«Tu stai male, Filo. Fatti curare. Dopo quello che mi hai fatto, hai anche il coraggio di chiedermi un caffè?»
«Sì... perché ti voglio ancora. Ti ho fatta licenziare per poter stare con te, non lo avevi capito?»
«Filippo, per favore... sparisci e non parlarmi mai più,» dico voltandogli le spalle e puntando verso il bar.
«Ho un video di te e Lando mentre vi tenete per mano nel paddock,» sibila lui alle mie spalle. Mi blocco. «Vuoi che lo mandi al tuo francesino del cazzo?»
Mi giro lentamente, la rabbia che bolle sotto la pelle. «Uno: il mio francese ha un nome e si chiama Pierre Gasly. Due: non ti azzardare. Tre: anche se lo facessi, Pierre sa tutto. Quattro: sa perfettamente che sei un malato mentale.»
«Ah sì? Intanto ora vieni con me.» Filippo mi afferra il polso con forza e inizia a trascinarmi verso la sua auto.
«Filippo, lasciami! Cazzo, lasciami stare!» urlo cercando di divincolarmi.
«Sei solo una bambina,» sputa lui, mollando la presa all'improvviso. «Ti lascio andare, ma non finisce qui.» Sale in macchina e sgomma via, lasciandomi tremante sul marciapiede.
«Ehi, ragazza... tutto bene?» Sento una voce familiare che arriva da lontano. Mi volto e il cuore mi salta in gola. È Antonio Giovinazzi. Antonio era il migliore amico di mio fratello Bryan, il mio "BB". Non lo vedevo da cinque anni, da quel maledetto incidente in moto che si è portato via mio fratello. Sapevo che correva, ma non immaginavo di trovarlo qui, in Formula 1.
«Aspetta... Erika?!» esclama lui sgranando gli occhi. Mi corre incontro e mi solleva in un abbraccio fortissimo.
«Gio! Dio mio, Anto... come stai? Da quanto tempo!»
«Io sto bene, piccoletta. Ma tu? Che succede? Ti ho vista scossa, che ti ha fatto quel tipo? E soprattutto, che ci fai qui? Nemmeno Bryan riusciva a trascinarti a vedere una gara!»
«È una lunga storia... Comunque, mi sto frequentando con Pierre Gasly. È stato lui a invitarmi.»
«Ma dai! Pierre è un mio grande amico, un ragazzo d'oro. Sono felicissimo per te! Ti va una bevuta? Abbiamo troppo da raccontarci, mi sei mancata, cazzo!»
Andiamo al bar, quello dove volevo andare prima dell'incubo con Filippo. Seduti davanti a un caffè, il tempo sembra non essere mai passato. Antonio e Bryan erano inseparabili; avevano passato ogni estate insieme in Puglia, Bryan non si perdeva una sua gara. Ma dopo quella sera di cinque anni fa, quando la Yamaha di mio fratello è rimasta coinvolta in quell'incidente fatale tra due auto, tutto si è spezzato. Bryan era il mio pilastro, il mio scudo. Perdere lui è stato perdere una parte di me.
«Sono davvero felice di essere qui con te, Erika,» dice Antonio, guardandomi con affetto sincero. «BB mi manca ogni giorno, ma so che è lassù a guardare ogni mia gara. Ed è stato lui a farci incontrare oggi, ne sono certo. Ti serviva una spalla, un appoggio.»
«Lo penso anch'io, Anto. Dio solo sa quanto ti stimasse. Sono stata fortunata ad avere un fratello come lui.»
«Ti voglio bene, Erika. Sappi che per te ci sarò sempre.»
«Anch'io te ne voglio, tanto.» Ci stringiamo in un abbraccio che sembra voler recuperare tutti gli anni perduti.
Il mio telefono squilla, interrompendo quel momento di pace. È Pierre. «Bellissima, ho finito ora ai box. Sei già in camera?»
«No amore, sono al bar vicino al circuito con Antonio Giovinazzi. Ci raggiungi?»
«Antonio? Certo, arrivo subito!» Riattacco con un sorriso.
«Sta arrivando Pierre,» dico ad Anto, sentendo che, nonostante la gara persa e l'incontro con Filippo, le cose stanno finalmente tornando al loro posto.
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Qui per caso ||Pierre Gasly
Hayran KurguErika è una giovane giornalista milanese che si occupa di moda, ma un incarico improvviso la porterà al Gran Premio d'Italia di Formula 1 per sostituire un suo collega, assente a causa di un imprevisto last minute. Dopo le interviste fatte per la t...
