Inutile dirlo, Dylan fece un disastro. Si era solo proposto di aiutare, ma poi bruciò uno scampo e rischiò di affettarsi una mano al posto dell'avocado.
Alla fine però venne qualcosa di decente, almeno all'aspetto.
Dopo avergli urlato contro, Berry, lo mandò ad apparecchiare la tavola, cercando di allontanarlo il più possibile dai fornelli.
Dopo aver preparato tavola si avvicinò a Berry, appoggiandosi a lui.
«Stanco?» chiese Berry girando il riso.
«Mh no, solo, mi rilassa vederti cucinare.» sorrise.
Berry sorrise di rimando e portò il riso in tavola con al seguito Dylan.
Iniziarono a mangiare e a parlare del più e del meno.
«Allora com'è?» chiese Berry, Dylan mormorò qualcosa che non si capì «Cosa?»
«Buono.» disse a testa bassa.
Berry rise scuotendo la testa «Te l'avevo detto.» lo canzona, guadagnandosi un'occhiataccia dal biondo.
«Non montarti la testa.» lo apostrofò Dylan, Berry rise ancora di più per la faccia del ragazzo davanti a sé, bevve ancora un po' di birra e poi si alzò con i piatti sporchi in mano.
Si erano mangiati tutto, certo, si erano dimenticati di pranzare tra tutto.
Dylan lo raggiunse dal lavello, iniziando ad asciugare i piatti che Berry lavava.
«A cosa vuoi giocare?» chiese a Dylan che si era di nuovo appoggiato al suo braccio. L'aveva preso per un divano?
«Mhh...ho sonno, ci sediamo sul divano e parliamo un po'? Non ho voglia di fare qualcosa di troppo impegnativo» chiese Dylan con occhioni stanchi, Berry voleva sciogliersi e perdersi in quegli occhi che sembravano infiniti.
Berry iniziò a pensare che non gli faceva bene stare con Dylan così tanto, era etero, se si illudeva e poi stava male? Voleva allontanarsi, ma quel ragazzo era quasi magnetico.
«Certo Dyl, prendo due birre e poi ci sediamo sul divano» sorrise dolcemente al biondo, che sorrise di rimando e si avviò verso il salotto.
Berry prese le birre, accese il ventilatore posto vicino alle poltrone e poi si sedette vicino a Dylan, non troppo, non voleva essere invadente.
«Allora Ricciolino, ti faccio subito una domanda personale» Berry iniziò a pregare il cielo che non fosse roba strana «Come hai scoperto di essere gay?» sembrava quasi nervoso nel chiederlo e Berry si rilassò perché quella domanda era molto facile per lui, ormai sapeva la risposta a memoria.
«L'ho sempre saputo credo, quando da ragazzino i miei amici parlavo delle tette delle nostre compagne, io li guardavo mentre si cambiavano a calcio.» rispose, facendo ridacchiare Dylan.
«Chi lo sa?» chiese ancora Dylan, Berry stava per rispondere, ma il biondo gli mise le mani sulle spalle e parlò preoccupato «Sempre se non sto invadendo la tua privacy»
«Dyl, tranquillo, mi fa piacere che tu sia interessato» il ragazzo annuì e allora Berry rispose alla sua domanda: «Beh...tu, nonna Ada, Tessa e Richard, lui mi ha solo sgamato a farmi un suo amico, non era programmato, per carità» si interruppe ridacchiando e sospirò «I miei lo sanno, ma non si sono mai interessati seriamente a me e ormai vivono dall'altra parte dell'Oceano» disse Berry, rispondendo alla domanda silenziosa di Dylan.
«Sei molto coraggioso Berry» Dylan si appoggiò alla sua spalla, sorridendo dolcemente
«E tu, Don Giovanni, qualche bella ragazza in Scozia?»
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Bantry || Dylan & Berry
RomanceInvece del suo amato silenzio nella sua bella Bantry, Berry, studente universitario tranquillo e timido, troverà un vero e proprio tornado che ha il nome di un ragazzo tutto muscoli e sarcasmo: Dylan Walker. Da quel momento la sua Bantry non sarà pi...
