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36. VERDE MEMORABILIA

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Era il compleanno di Dylan e lui non voleva sapere di far nulla. Berry non era d'accordo, secondo lui il compleanno di ognuno dovrebbe essere celebrato. Era un lunedì, dovevano andare a lezione, ma il riccio decise di iniziare a festeggiarlo già da inizio giornata.

«Amoreee...» gli sussurrò mentre dormiva, un'ora prima del previsto. «Ti ho portato la colazione!» gli posò un bacio sulla guancia prima di posargli un vassoio sul letto.

Dylan si alzò un po' assonnato e sbadigliando, guardando l'ora. Erano le 8 e 15, voleva menarlo.

«Piccolo, si può sapere perché mi hai svegliato un'ora prima? Che è successo?» borbottò togliendo un ricciolo dalla faccia di Berry.

Questo sorrise maliziose e gli gattonò incontro «È successo che esattamente 27 anni fa è nato un ragazzo biondo, un po' bassino, con gli occhi più belli al mondo, che sorride sempre e che riesce sempre a farmi felice.» lo baciò.

«Ti ho detto che non volevo festeggiarlo...» si imbronciò, notando ciò che gli aveva portato: un muffin al cioccolato con una tazza di tè ed un fiore. Gli sorrise un po' e lo baciò brevemente, ritornando al suo broncio.

«Oh ma dai, non succederà niente di straordinario, ti darò il mio regalo, ti farò un pompino e poi andremo a pranzo con Archie.» Berry tirò fuori i suoi occhioni più dolce, appoggiandosi alla sua spalla.

«E quando me lo faresti questo pompino?» lo strinse un po'.

«Hai capito solo questo del discorso?» inarcò un sopracciglio.

«Si sì certo...pranzo e quelle robe lì» alzò gli occhi al cielo ridacchiando, tirandolo per il braccio per farlo salire su di sé.

«Aspetta! Spegni la candelina...» tirò fuori una candelina blu e la infilò sul muffin. «...però non ho niente con cui accenderla.»

«Faccio io.» prese un accendino dal cassetto del comodino, sotto lo sguardo inquisitore del riccio, e accese la candelina.

«Fumi ancora?» chiese indispettito.

«Non tanto, quando sono nervoso e fuori...ho lo stesso pacchetto da quattro mesi.» lo guardò speranzoso che gli credesse. Era vero, non fumava tanto, sapeva che al ragazzo dava fastidio, così cercava di smettere, anche perché la sua vita si stava riempiendo di donne incinte e bambini, non gli sembrava salutare.

Berry borbottò qualcosa in assenso e lo baciò sulla guancia: «Buon compleanno anatroccolo, ora sei quasi un uomo.» tirò le labbra in un sorrisetto.

«Guarda che hai solo un anno in meno di me.» borbottò, spegnendo la candelina e scompigliando i capelli a Berry.

«Sei comunque più vecchio.» lo prese in giro.

«Certo, però sei tu quello che si addormenta mentre mi fa una sega.» ribatté piccato.

«Ero ubriaco e tu mi stavi fondamentalmente stuprando!»

«Io? Tu, brutto spilungone, mi hai bloccato con tutta la tua stazza e hai iniziato a farmi una sega e poi ti sei addormentato» sbottò ridendo.

«Questo non è importante, avevi detto che non lo avresti più menzionato.» sbuffò ricevendo del solletico sui fianchi dal biondo, che subito dopo lo baciò. «Allora» disse staccandosi dal bacio, mentre Dylan iniziava a bere il suo tè. «Vuoi prima il regalo o il pompino?» chiese.

«Difficile, il regalo, mi tengo la cosa più bella per ultima.» rise.

«Okay, aspetta qua.» si precipitò verso la scrivania e aprì lo scomparto che c'era dentro. Lo aveva messo lì proprio perché Dylan non studiava in quella stanza e di sicuro non avrebbe mai aperto lo scomparto al suo interno. Tirò fuori un pacchettino marrone con un fiocchetto giallo.

Bantry || Dylan & BerryLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora