«Ripetilo.» lo supplicò Dylan per la milionesima volta.
«Ma perché?» sbuffò lui.
«Perché sì.» il biondo gli accarezzò i capelli.
«Ti amo.» disse alla fine.
«Mhh anche io, ma volevo dirtelo prima io» Dylan lo baciò ancora, accarezzandogli le braccia.
«Ringrazia i tuoi.» rise Berry. I coniugi Walker se ne erano andati da qualche ora, ore passate a baciarsi e dirsi 'ti amo' miliardi di volte, sorridendo come bambini.
«Pff non parliamone.» alzò gli occhi al cielo.
«Dylan, guardami» il riccio gli tirò su la testa, dal mento, obbligandolo a guardarlo negli occhi. Quegli occhi, di solito azzurrissimi, quasi bianchi, erano scuri e spenti. «Come ti senti? Sinceramente.» chiese tirandolo a sé sul divano, costringendolo ad appoggiarsi al suo petto.
«Bene, più o meno...mi dispiace per come ti hanno parlato, per come sono piombati senza dire niente e per aver insinuato che volessi rubarmi i soldi.» stava guardando il vuoto accarezzando distrattamente Tamu sulle sue gambe, seriamente dispiaciuto dal comportamento dei suoi genitori. Aveva visto Berry chiaramente star male per le parole della madre e questo lo aveva solo fatto arrabbiare di più.
«Sì, potevano decisamente evitare.» sussurrò dandogli un bacio tra i capelli «ma se ne sono andati e nessuno si è fatto male, questo è l'importante. Facciamo un dolce?» chiese entusiasta, riprendendo il suo sorriso.
Un dito si infilò nella sua guancia, guardò Dylan con rimprovero «Certo, amore...» ridacchiò dandogli un bacio sulle labbra «Cosa vuoi fare?» si alzarono e andarono in cucina.
«La cheesecake?» chiese Berry sedendosi sul bancone.
«Amore...» l'altro lo guardò dispiaciuto.
«Oh non preoccuparti, da quando lo so ti ho riempito il frigo di latte di soia. Ovviamente non te ne sei accorto.» alzò gli occhi al cielo mettendo su un finto broncio.
«Ma mi ami per questo.» Dylan lo baciò appassionatamente, per poi prenderlo dalle cosce e tenerselo in braccio.
«Mh mh...» il riccio annuì nel bacio.
**
La cheesecake era venuta discretamente bene, il latte di soia non aveva cambiato molto il gusto (con la giusta aggiunta di zucchero) e i due ragazzi se la sbranarono per metà in meno di un'ora. Un pezzo mentre mettono apposto la palestra (che avevano lasciato sporca per più di cinque ore, bleah), uno mentre guardano per la milionesima volta Luca e uno dopo un'altra bella sessione di "coccole".
Alle 19 arrivarono Tessa, il suo pancione, Rick e Archie con del McDonald's (voglia settimanale di Tessa, Dylan approvava) per mangiare insieme e così si ritrovarono tutti e cinque (sei) seduti nel salotto a mangiare panini ipercalorici e a ridere come ragazzini. Tamu amava stare vicino a Tessa e ogni tanto passava minuti interi ad interagire con il suo pancione. Era diventato più grande e sempre più coccolone, a Berry dispiaceva lasciarlo ancora per andare a New York.
«Allora quando partite?» chiese Tessa.
«Dopodomani.» rispose Dylan, addentando un nugget.
«Andate e tornate, non ascoltare quella vipera di tua madre.» intervenne Richard rivolgendosi a Berry. Tutti rimasero in silenzio. «Che c'è? C'ero anche io quando un'estate ha staccato uno per uno i tasti del piano che ti avevamo regalato.» alzò le spalle.
«Che stronza.» sussurrò Archie. Dylan strinse la spalla di Berry e Tessa gli sfiorò il ginocchio.
«Parliamo di cose più allegre, come sta Harry Jr?» chiese Berry sorridendo.
STAI LEGGENDO
Bantry || Dylan & Berry
RomanceInvece del suo amato silenzio nella sua bella Bantry, Berry, studente universitario tranquillo e timido, troverà un vero e proprio tornado che ha il nome di un ragazzo tutto muscoli e sarcasmo: Dylan Walker. Da quel momento la sua Bantry non sarà pi...
