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La settimana che passa riesce a migliorare i rapporti tra i ragazzi e più volte Jisung si è ritrovato ad andare da Felix per alleggerire un po’ il suo lavoro con Changbin. Infatti è dura stare dietro al ragazzo che di scienze naturali capisce ben poco nonostante l’indirizzo scelto, ma Felix è grandioso e molto paziente perciò ascolta pure Jisung quando gli parla tutto il pomeriggio della sua agitazione nell’uscire domani con Minho.
<<E se vomito sulle giostre?>> mugola e Felix ride <<Se vuoi che vada male puoi continuare a dirti ste cose, se no lasci stare e ti rilassi un po’. A che ora andate?>>
<<Abbiamo deciso di fermarci a mangiare...però sai, è strano che voglia uscire solo con me. Non credi?>> si volta di pancia sul letto di Felix che sorride malizioso <<Forse…>>
Jisung sospira <<Magari, ma qua neanche la metà sono così mi sa. Minho non mi sembra gay>>
<<Neanche tu mi sembravi gay e neanche io ti sembravo gay. Sungie, non è obbligatorio che uno sia gay solo se si veste di rosa o quelle cose lì eh>>
<<Lo so ma essendo in Corea è anche peggio perchè devi riconoscerli ed è un casino>>
<<Puoi sempre andare nei gay pub>>
Jisung avvampa <<Sei pazzo?>> gli lancia un peluche e Felix ride <<No ma stavo solo pensando che forse dovresti scioglierti un po’>>
Jisung riflette sulle sue parole guardandolo strano <<Tu sei mai andato?>>
Felix sgrana gli occhi <<No! Era per dire!>>
<<Per dire che vuoi andarci e dare il tuo primo bacio a uno sconosciuto?>>
<<Come sei!>> gli rilancia il pupazzo zittendosi e Jisung sospira <<Speriamo che domani vada tutto bene e non sia niente d’imbarazzante…>>
<<Andrà bene, l’unica scomodità è che avrete zaini e vestiti dietro>> riflette e Jisung si morde le labbra pensando ad un sistema <<Non so...possiamo passare prima a casa?>>
<<Se Minho non ha fretta perchè no>>
Jisung prende il telefono.

Minho

Ma se prima passassimo a casa? Così ci cambiamo e posiamo gli zaini…

Okay, dirò a mia madre che sono da te a fare ripetizioni, ok? Se sa che esco mi ammazza :)

Ok!

F

elix spia i messaggi <<Non è un bene sai? Potrebbero scoprire tutto…>>
<<Ma va! Mia madre è già abbastanza confusa così, e poi lei sa che esco>>
<<Ma la madre di Minho no>>
Jisung scuote la testa <<Sta tranquillo, saprà ben come prendere i suoi genitori>>
E così il giorno dopo i due ragazzi prendono sempre lo stesso pullman e si separano per cambiarsi. Jisung posa lo zaino e si ferma davanti all’armadio, ok, dev’essere semplice ma carino.
No, perchè carino?
Vuole risultare carino per Minho?
Aish, quel ragazzo lo confonde…
S’infila sbrigativo dei semplici jeans grigi e un maglione a quadri con il colletto alto, magari non gli verrà neanche mal di gola a causa del vento sulle giostre. Prende il portafogli e la mascherina perchè non si sa mai quanto il luna park possa essere affollato e si dirige fuori in attesa. Minho gli scrive proprio quand’è sulla porta, sua madre crede che faranno ripetizioni quindi dovrà entrare in casa sua.
Jisung attende paziente e quando gli apre la porta Minho si scusa, lo sguardo gli cade sull’orologio e sospira <<Ci toccherà uscire dal retro o da una finestra>> mormora e Jisung sgrana gli occhi seguendolo per la casa.
Ah sì?
Non appena Minho trova la finestra del bagno la apre <<Perfetto>> inizia a calarsi fuori, tanto è al piano terra, e poi attende Jisung <<Dai!>> mormora senza alzare la voce con un sorriso vivace addosso e Jisung scuote il capo esasperato.
Cosa sta facendo?
Ride da solo seguendolo fuori e dopo aver chiuso la finestra camminano via.
<<Sei assurdo Lee Minho>> mormora <<Scappi spesso di casa?>> risalgono la strada finchè non si trovano nella via principale al sicuro.
Minho scrolla le spalle <<Qualche volta solo>>
<<E ti hanno mai scoperto?>>
Minho gli lancia un occhiolino <<No>>
Quando arrivano al luna park è abbastanza affollato di studenti e si dirigono a mangiare da uno dei camioncini presenti. Fanno un po’ la fila e sicuramente Minho è quello che prende di più. Jisung ride aiutandolo a tenere tutte le cose quando hanno il cibo caldo in mano e si siedono su un marciapiede a lato della ruota panoramica ancora spenta.
<<Ma non ti verrà da vomitare se mangi così tanto?>> gli chiede e Minho nega azzannando il suo hotdog <<Nop>>
Jisung sorride ma fa lo stesso, rubandogli qualche patatina sperando di non stare male dopo.
<<Sai, pensavo...la ruota panoramica è bella di notte. Potremmo farla un altro giorno, magari di sera>> lo guarda e Jisung si ferma un attimo con la bocca piena, causando il sorriso di Minho nel vederlo sempre così scoiattoloso. Poi una goccia di ketchup inizia a colare dalla sua bocca e Minho non ci pensa due secondi a raccoglierla con il pollice e portarsela alle labbra <<Ti stavi per macchiare>> dice senza pensare neanche a quello che ha fatto ma Jisung continua a fissarlo sgranato.
Cos’ha appena fatto!?
E’ normale?
Lui non lo farebbe mai con i suoi amici!
Cioè si passavano i tovaglioli se mai.
Butta giù il panino annuendo lentamente <<Ah-uhm, sì. La… la ruota la sera allora>> mormora pulendosi la bocca meglio che può.
Minho stende le gambe mangiando tranquillo e piano, così da digerire tutto e quando finisce anche le sue patatine si alzano <<Allora, da dove iniziamo?>>
Jisung si spazzola le mani <<Dagli autoscontri?>>
Minho ghigna <<Scelta sbagliata>>
E veramente, l’ora successiva la passa a farsi tamponare da Minho che è fin troppo bravo. All’ultimo giro Jisung scopre di avere un gettone in più e cerca Minho trovandolo fermo in un angolo che sta scendendo.
<<Minho!>> lo chiama sbracciandosi per farglielo vedere e l’amico corre da lui prima che si riparta.
<<Okay, ma guido io nonnino>> lo prende in giro e Jisung si tiene ai bordi già ridendo.
E’ così felice, è una bella giornata e la sta passando con una bella persona.
Sente le farfalle nello stomaco ad averlo così vicino e veramente, è da pazzoidi dire che ha un buon odore?
Quando la macchina parte Minho sterza velocemente andando addosso alla prima persona che vede e Jisung sobbalza stringendosi istintivamente al suo braccio <<Aish Minho!>> urla superando la musica forte <<Sei anti patente!>>
Minho scoppia a ridere e Jisung stringe gli occhi, le guance gli fanno male a forza di sorridere ma si tiene aggrappato a lui lasciandolo bocciare contro gli altri quanto vuole. Quando scendono stanno ridendo e Jisung ha le gambe che tremano <<Sei un- un vero pazzo>> dice, ancora tenuto al suo braccio per riuscire a camminare e Minho gli accarezza il fianco respirando a pieni polmoni l’aria fresca.
E’ felice di essere con Jisung, lì da soli, di starlo tenendo in quel modo, di sentire il suo corpo contro il proprio...Ah, forse potrebbe star sviluppando una cotta…
<<Okay, ci sono>> Jisung si stacca sfregandosi i capelli e saltellando qualche volta per riprendere sensibilità alle gambe <<Ora?>>
<<A te la scelta>>
Jisung si guarda intorno. Poi sorride perfido <<Come te la cavi in altezza?>>
Minho sposta gli occhi sulla giostra che sta guardando e deglutisce agitato <<L’ottovolante?>> ansima e Jisung ridacchia <<O le montagne russe>> gli batte sulla schiena <<A te la scelta>> canticchia.
Minho sospira scuotendosi <<Ah! D’accordo, l’ottovolante!>>
<<Sicuro?>>
<<Sì>> lo prende per mano correndo fino alla fila e Jisung arrossisce quando nota che anche se sono arrivati Minho non lascia il suo palmo. E’ una sensazione piacevole e non vuole che smetta di stringergli le dita, non gl’importa di cosa potrebbe pensare la gente se a Minho non interessa quindi pagano i biglietti e salgono vicini.
<<Cristo Jisung>> ride nervoso Minho e Jisung sorride emozionato <<Sarà fighissimo!>> saltella e sta fermo quando il controllore abbassa la sbarra di sicurezza.
Minho gli stringe la mano e Jisung ricambia circondando di nuovo il suo braccio con la mano libera <<Andrà bene>>
Quando i lavoratori avvisano che stanno per partire Jisung sospira e Minho gli stacca quasi la mano non appena iniziano a muoversi. La giostra sale sempre di più e Minho nega <<Oh mio Dio, moriremo qui>>
Jisung ride <<Minho!>>
<<No, no, davvero, perchè siamo saliti!>>
<<Credevo non soffrissi di vertigini!>>
<<Lo so ma- cazzo, cazzo, cazzo>> stringe gli occhi notando che sono quasi arrivati e Jisung ride non appena sono in punta.
E poi i vagoni cadono di sotto e prendono sempre più velocità, Jisung grida contento alzando la mano libera e Minho urla terrorizzato. Iniziano a ruotare seguendo le rotaie senza nessuna gravità e quando sono a testa in giù Minho si nasconde contro la sua spalla.
Se potesse arrossire Jisung lo farebbe ma non si muove e resta lì lasciandosi abbracciare. Alla fine del giro scendono barcollanti, Jisung è felicissimo e Minho si piega portando le mani alle ginocchia <<Dovevo dire montagne russe>> ansima e l’altro si preoccupa un po’ del suo pallore.
<<Yah, stai bene?>> gli accarezza la schiena e Minho sorride <<Ah, devo solo riprendermi ma sì>>
<<E’ già un miracolo che tu non abbia vomitato tutto>> gli fa notare e Minho si rialza avvolgendogli il collo con il braccio <<Aish, mi sento vecchio>> ride e Jisung si lascia abbracciare riprendendo la strada.
Il braccio di Minho non gli pesa assolutamente e vorrebbe stringergli la mano che è lasciata sul suo petto in realtà. Vorebbe risentire quella sensazione ma lascia perdere e tira dritto fino alle catene del calcinculo.
<<Okay, si può fare. Afferra la coda però>> lo punta Minho e Jisung annuisce promettendo che farà del suo meglio. Di malavoglia si stacca dalla sua presa e sale sedendosi davanti a lui, Minho resta dietro e lo tiene dallo schienale del seggiolino <<Pronto?>> gli chiede avvicinandosi al suo orecchio a causa della musica alta e quando la voce del giostraio si leva alta la giostra parte. Jisung stringe gli occhi al vento e si morde il labbro tenendo d’occhio la coda alzata in alto e le persone davanti a lui, poi quando è vicino Minho lo spinge con le mani e i piedi e Jisung urla allungando la mano senza successo.
Ride perchè prima che Minho lo riprenda ci vuole un bel po’ e quando riesce a ritirarlo a sè sbotta <<Okay che gli scoiattoli non volano ma sforzati!>> facendolo ridere maggiormente.
Jisung non può sforzarsi in realtà perchè la ragazza prima di lui prende la coda e gli altri perdono. Sospirando scendono aspettando la fine del giro e Minho si stira <<Wow, mi gira tutto>> sorride e Jisung barcolla un attimo.
<<Che ne dici di riprendere zuccheri?>> indica un signore che sta facendo lo zucchero filato e Jisung lo segue volentieri, rilasciandosi prendere per mano.
Minho è contento che si lasci tenere, gli fa piacere che stia bene così e che non senta imbarazzo, anche a lui viene naturale abbracciarlo, toccarlo e tenerlo stretto a sè.
<<A lascia, pago io>> Minho gli offre la merenda e Jisung sospira <<Allora io ti pago la prossima giostra>> scrolla le spalle.
Passano tutto il pomeriggio a divertirsi, mangiare e stringersi tra di loro perchè Jisung gli si avvicina sempre approfittando della facilità con cui il braccio di Minho si poggi sulle sue spalle.
<<Si sta facendo buio ed è quasi ora di cena…>> mormora poi fermandosi dopo essere scesi dal tipico galeone volante. Minho controlla il telefono notando qualche messaggio dei suoi amici e uno di sua madre <<Mia madre mi chiede se mi fermo a mangiare da te…>> si morde le labbra e Jisung estrae il proprio controllando.
<<Non hai detto che la ruota panoramica è migliore di sera?>> sorride poi, pensando di mentire ai suoi e Minho ricambia annuendo <<Ci fermiamo qui? Le dico che mangio da te>>
<<Io dico a mia madre che mangio da Chan hyung e lo avviso>> inizia a scrivere a entrambi e Minho segue il suo esempio.
<<Felix oggi ha detto che potrebbe essere rischioso mentire ai tuoi essendo che siamo vicini di casa...tua madre si presenterà per caso alla mia porta?>>
Minho scrolla le spalle <<No, non è il tipo. Se mai ti sorride per strada e scambia due chiacchiere ma i tuoi non sono quasi mai a casa no?>>
Jisung nega <<No, infatti>>
<<Allora andiamo>> Minho lo riprende per mano avvicinandolo alla prossima bancarella di cibo.

Neighbors~ MinsungDove le storie prendono vita. Scoprilo ora