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La notizia di Hyunjin e Felix ha fatto il giro per tutto il gruppo ormai, Jeongin ne ha parlato con Seungmin e Jisung con Changbin quando hanno fatto una videochiamata tra di loro nei giorni dopo.
Chan lo sa già grazie a Minho e Jisung e sta cercando di far passare i giorni più belli della sua vita a Felix che purtroppo al rientro dalle vacanze non avrà belle sorprese. Hyunjin è richiuso in casa come sempre e tutto quello che fa è piangersi addosso e chiedersi se almeno sua sorella lo accetterebbe mentre prega silenziosamente che si risolva tutto.
Jisung ha persino parlato con i suoi genitori per togliersi un peso di dosso e ha chiesto a loro se l’avrebbero mai cacciato. Entrambi hanno detto di no quindi si sente meglio ma è lo stesso dispiaciuto per Hyunjin e Felix così come gli altri.
<<Vorrei andare dai genitori di Hyunjin e strangolarli>> mormora Jisung mentre fissa il soffitto al telefono con Minho che sta tornando indietro dall’andare a prendere l’acqua per sua madre.
<<Non sono così cattive persone Jisung-ah>> sospira Minho lasciando le casse in casa e guardandosi intorno <<Sono da solo, vuoi venire qua? Così stiamo insieme prima che parta>> ansima un po’ sudato dal caldo di inizio Agosto e consapevole che tra qualche giorno partirà per Gimpo.
<<Sì>> Jisung si alza e corre di sotto attraversando svelto la strada e volando tra le braccia di Minho una volta in casa Lee.
Minho sorride divertito e lo tira su per i fianchi approfittando del suo saltello. Lo prende in braccio e si siede sul divano tenendoselo sopra mentre va ad appoggiare la bocca sulla sua sentendosi già nostalgico. Starà via tra settimane e si perderà il rientro di Felix probabilmente, però quasi quasi è meglio considerando che succederà sicuramente un casino assurdo.
Jisung gli accarezza il viso andando con le dita a sferzargli i capelli e Minho allunga il collo andandogli incontro. Stringe le mani contro i suoi fianchi tirandolo più vicino e Jisung mugola quando sente i jeans tirare sul proprio cavallo dei pantaloni a causa della cucitura. E’ uscito di casa con i primi pantaloncini che ha indossato quella mattina e diciamo che forse non sono molto maschili, sua madre glieli aveva dati l’anno prima per scherzo dato che a lei non andavano più e forse sono fin troppo corti…
<<Tu,>> ansima Minho staccandosi per scendere contro il suo collo <<Metterai una gonna almeno una volta nella tua vita?>> domanda graffiandogli le cosce e Jisung rabbrividisce negando rosso in viso <<N-no>>
<<Non puoi sapere cosa ti porterò da Gimpo>> sogghigna Minho e Jisung lo guarda confuso <<Perchè? Non devi portarmi niente>>
<<Se troverò qualcosa di carino te lo porterò. Se troverò una gonna carina->> Jisung lo schiaffeggia prima che possa finire <<Perchè hai queste fissazioni!?>> sbuffa e Minho gli blocca i polsi ridendo <<Perché le tue gambe mi piacciono e voglio vedertici>>
Jisung arrossisce mugolando scontento e quando Minho torna a baciarlo pensa che vorrebbe di più dato che vanno avanti con i soliti tocchi da un mese ormai. La sua apertura si è più che abituata alle dita di Minho ed è sempre più lungo arrivare all’orgasmo, specie quando il castano decide di giocare un po’ con la sua resistenza... per questo quando Minho gli alza la maglietta per togliergliela lo ferma <<M-Minho?>> chiama.
Il ragazzo lo guarda in attesa con il labbro stretto fra i denti e gli occhi umidi di desiderio. Jisung abbassa lo sguardo giocherellando con i bottoni della sua camicetta <<Uhm...pensavo...prima che tu stia via così a lungo,>> respira lentamente cercando il coraggio di dirlo <<Ecco, potremmo...farlo?>> farfuglia e Minho alza le sopracciglia stupito.
Poi sorride <<No>> nega e Jisung rialza gli occhi, teso come mai.
<<N-no?>> perchè no? Lui lo vuole così tanto.
<<No perchè non ci sono nè candele nè rose sul letto e perchè, cosa più importante, non ci sono preservativi>> dice e Jisung ricorda di quando avevano scherzato sulla loro prima volta.
Ora desidera non averlo mai fatto.
<<Aish>> sbuffa ricadendo sulla sua spalla <<Sul serio? Puoi venire fuori>> mormora girandosi di spalle e Minho ridacchia facendolo avvampare <<Perchè Han Jisung sa tutte queste cose?>> canticchia e Jisung sbuffa.
<<Perchè...perchè sì. Perchè sono cose che tutti sanno>>
<<Non penso che saprei trattenermi la mia prima volta Jisung. Per venire fuori ci vuole esperienza>> gli dice Minho giocherellando con i suoi capelli <<Sarà per il rientro okay? Ora che ci penso da Gimpo posso portarti i preservativi>> riflette.
Jisung lo guarda male <<Spero che tua madre controlli le tue valige>> lo maledice e Minho ride abbracciandolo da dietro.
<<Se lo farà non potremo fare sesso Jisung. E so che lo vuoi...perciò tieni duro mentre sarò via mh? Oppure ci sono sempre le telefonate->>
<<Cosa stai dicendo?>> si lamenta tappandogli la bocca <<Mi metti sempre a disagio Lee-ah>> mugola e Minho sorride baciandogli la guanciotta morbida e carnosa <<Sei il mio bambino Jisung. Sei così piccolo e morbidoso, cute!>> lo strapazza <<Come farò a lasciarti solo per tutto questo tempo?>>
Jisung sorride lasciandosi stritolare felice e anche se quel giorno non fanno nulla gli va bene così. Anche lui non ha idea di come farà a separarsi da Minho per quelle settimane però pensa anche che mica è la sua linfa vitale quindi forse ce la può fare.
Questo è ciò che si dice la sera prima della partenza del castano che invece dorme male e per la prima volta in vita sua non ha voglia di partire. Sì, hai degli amici di vecchia data lì da suo padre però Jisung è diventato più importante...
Per questo alla fine sbuffa e prende il telefono scrivendo a Jisung.

Neighbors~ MinsungDove le storie prendono vita. Scoprilo ora