UN SILENZIO ASSORDANTE...

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Ukai's pov

Feci uscire tutti dalla stanza e rimasi da solo con il demone che nel mentre si era sistemato a sedere con la schiena contro la parete

-Allora?-

-Sono stato peggio-

Mi sedetti di fianco a lui guardandolo mentre lui guardava assente verso il basso

-Va tutto bene?-

Si risvegliò dalla trance e mi rispose

-Si si. sono solo... sovrappensiero-

-Se lo dici tu-

Lo feci girare su un fianco, quello opposto al graffio e controllai il battito, poi passai a medicare nuovamente tutto quanto anche se quella ferita non sembrava essersi richiusa nemmeno un po' dall'ultima volta che l'avevo vista

La disinfettai nuovamente aiutandolo a sopportare il bruciore; finito il tutto lo feci rimettere sotto i tessuti pesanti delle coperte siccome lo sentivo rabbrividire

-Lo so che non serve te lo dica io ma la febbre non è scesa quindi ti consiglio di riposarti quanto più ti sarà possibile, per il resto... tutto okay-

Rimanemmo il silenzio per qualche secondo, silenzio che venne rotto dal ragazzo che senza guardarmi mi pose la domanda che mi aspettavo mi avrebbe fatto

-Quand'è che potrò... tornare al mio lavoro?-

Avrei voluto che passasse un altro po' di tempo prima che me lo chiedesse, ma allo stesso tempo sapevo che non potevo pretendere troppo, soprattutto da lui

-Come ti ho detto devi riprenderti e perché tu possa tornare al confine ci vorrà del tempo, più che altro per farti recuperare più sangue possibile-

Mi guardò confuso; capii cosa cercasse di capire e gli spiegai tutto quello che era successo il giorno prima; lo vidi sgranare gli occhi e rimanere pietrificato più di quanto lo fossero stati tutti gli altri

-cosa ho fatto...-

Lo sentii sbiascicare codeste parole prima di vedere due lacrime scendergli lungo le guance

-sono un essere orribile...-

"Essere?"

In quel momento, non capii cosa intendesse dire con quella frase ma decisi di non mettere il dito nella piaga, la situazione era quella che era e fare domande non avrebbe fatto che peggiorarla anche perché sapevo che quello che stavo per chiedergli non lo avrebbe risollevato

-Senti... so che magari non è il momento ma ci sono alcune domande che vorremmo avessero delle risposte il prima possibile...-

-Su tutto questo...-

Vederlo così cupo non era una novità ma mi fece comunque un effetto strano, decisi di lasciar perde per il momento e lasciarlo tranquillo così che si riprendesse un po' prima di parlarcene, sempre se ne avesse avuto la voglia

-Lascia stare non ci pensare, pensa solo a riposarti ora che puoi-

Mi alzai e lo lasciai li; mentre mi avvicinavo alla porta mi fermò prima che la varcassi

-Risponderò a tutte le domande che vorrete farmi, solo vorrei aspettare ancora un po' e superare questa fase-

Non mi girai nemmeno, annuii solo con la testa e me ne andai, non volevo vederlo con altre lacrime e sapevo che lui non voleva che lo vedessi così

Chiusi la porta alle mie spalle e scesi lentamente le scale; stavo ancora cercando di capire il significato della sua "reazione" se potevo considerare tale quella frase

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