Mi scuso in anticipo per eventuali errori. Provvederò a correggere il prima possibile.
- NOAH POV -
Venerdì pomeriggio
Questa mattina Andromeda mi ha costretto a seguire la lezione. Non me lo ha chiesto esplicitamente, ma lei deve parlare con i professori per il materiale che le deve essere inviato, in modo da non perdere nessuna lezione durante lo stage che inizierà lunedì.
Pomeriggio le ho lasciate andare a casa da sole con Vlad.
Finivano le lezioni alle cinque e stare con loro due ore in cui Stefanie di sicuro sarebbe stata con la musica a palla per prepararsi per la festa di questa sera non mi andava proprio.
Non mi andava, però nemmeno di tornare in quella maledetta casa, dato che, essendo venerdì, le probabilità di vedere lo stronzo erano maggiori.
Ringrazio nella mia testa di avere sempre dei vestiti puliti nel borsone della palestra, e decido di andare in confraternita.
Nessuno fa storie quando torno in quella che ormai è stata definita "la mia stanza".
Faccio una doccia veloce, avvolgo un asciugamano grigia in vita e mi soffermo a guardarmi allo specchio, vagando con lo sguardo sul mio addome, provando a scegliere un punto per un nuovo tatuaggio.
Scuoto la testa per destarmi dai miei pensieri. Prendo i boxer neri e la maglia grigio scuro, e poi vado a sedermi sul letto per infilarmi dei pantaloni neri.
Do una rapida occhiata al telefono per controllare i messaggi arretrati, e ne trovo uno di Elijah in cui mi chiede se ci sarò stasera alla festa.
Purtroppo si, vorrei rispondere, ma essendo nella stanza accanto decido di andare direttamente da lui, aprendo la porta senza bussare e richiudendomela subito dopo alle spalle.
Sento lo scroscio dell'acqua provenire dal bagno, così mi siedo sul letto aspettando che esca dalla doccia.
«Porca puttana, sei impazzito?» esclama sorpreso lui quando esce dal bagno dopo svariati minuti.
Alzo le spalle in modo indifferente. «Ero nell'altra stanza, ho visto i messaggi e sono venuto direttamente»
«Si ma cazzo avvisami, o perlomeno fai rumore, urlami che sei arrivato.» si passa l'asciugamano tra i capelli per asciugarli.
«Allora adesso hai iniziato a rientrare nei pezzi grossi» continua lui, facendomi aggrottare le sopracciglia.
«Ho saputo che Martin ti ha assegnato una consegna molto importante l'altro giorno, o sbaglio?»
È un trabocchetto. C'è stata la riunione e so perfettamente che già sa come sono andate le cose. Mentire sarebbe inutile.
«Andrew non poteva andare così Martin ha mandato me. Vlad era con Stefanie e poi dopo la litigata-»
«Sisi, non mi interessa» mi zittisce facendo un gesto con la mano.
Contraggo la mascella e cerco di mantenere la calma, cercando di ricordare a me stesso quanti problemi ha il mio amico e quanti ne causerebbe una litigata.
Scuoto la testa e cambio argomento prima di perdere definitivamente le staffe.
«Stasera ci sarà molta gente?»
«Credo proprio di si. È venerdì sera, quindi credo ci sarà la maggior parte delle persone del campus»
«E c'è un motivo in particolare per cui mi hai chiesto più volte se sarei venuto?»
«Volevo solo saperlo, o meglio sapere se sarebbe venuta anche And, ma non volevo chiederglielo direttamente a lei»
Il mio sguardo saetta nella sua direzione, ma il suono del suo telefono si intromette tra noi.
Prendo il mio per guardare l'ora, e mi alzo per raggiungere il piano di sotto dove i ragazzi della confraternita stanno finendo di preparare tutto il necessario per la serata.
Nessuno mi rivolge la parola, come sempre. L'unica cosa che mi riservano è un cenno del capo quando passo nel loro raggio visivo, e sinceramente mi sta bene così. Non ho mai sopportato le persone che ti fermano e si mettono a parlare. Soprattutto quando non me ne frega un cazzo di loro.
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DIFFICULT: help me dream
ChickLitAndromeda Hood è una ragazza di 20 anni tormentata dal passato. Non si fida di nessuno se non dei suoi due fratelli e del suo migliore amico, ed ha sviluppato un carattere molto forte per proteggere ciò che è rimasto della sua anima. Il suo passato...
