XVIII

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Matteo, per esempio, in merito a questo evento, ci da qualche informazioni in più.
Tanto per cominciare, conferma la teoria sulla traduzione di Marco, essendo che Matteo chiama Gesù, Gesù dalla Galilea.
Poi, specifica che Gesù si è recato in quel luogo, ovvero al Giordano, per farsi battezzare da Giovanni. Il punto è che il battesimo, anche in questo caso, non implica alcun riferimento al farsi bagnare il capo o altro. Ma anche qui viene fatto riferimento che, appena battezzato, Gesù esce dall'acqua ed qui, lo Spirito di Dio, come viene chiamato da Matteo, sotto forma di colomba, si complimenta con il figlio.
Stesso riferimento, appena si esce dall'acqua, appare la colomba.
Però, a questo giro, abbiamo due differenze: la prima, è come viene chiamato lo Spirito. Marco lo ha chiamato semplicemente "Spirito", mentre Matteo lo ha chiamato "Spirito di Dio", come a voler significare che Matteo conosceva bene la persona che è apparsa, e che ci abbia tenuto a specificare che esso è una persona molto importante.
Un po' come se ci fossero vari capi, ed uno solo di loro è quello con più potere. Togliamo la parola "capo" con la parola "spirito", e la teoria si regge in piedi benissimo.
Le seconda differenza invece, è il momento dell'apparizione. Marco dice che lo Spirito è apparso uscendo dall'acqua, mentre Matteo dice che lo Spirito di Dio è apparso appena uscito dall'acqua. In pratica, si sta parlando di due spiriti diversi, mostratosi in due momenti distinti. Il che non fa altro che rivangare la teoria che gli Spiriti, siano più di uno, ovvero più di un capo che siede alla testa del Credo.
Ma c'è un'altra cosa che Matteo dice in più, rispetto a Marco. Ovvero che Giovanni, inizialmente non ha intenzione di battezzare Gesù, ma anzi vuole che sia esso a battezzare lui. Ma è quest'ultimo a convincerlo, poiché li fa presenti che altri hanno ordinato questa cosa. Ed è solo allora che Giovanni compie il battesimo.

L'agente Sanchez, si sente come se le avessero appena aperto gli occhi sulla realtà. Per quanto essa sia surrealistica e quasi si regge a fatica in piedi, sente che c'è ancora qualcosa che il professore di Harvard non rivela. Come se a sorreggere tutto ci sia in realtà ancora un segreto che svelerà l'arcano.
Ma sembra quasi che il dottore voglia tenerselo per se, come se lo considerasse un suo piccolo tesoro da custodire.

E poi...
E poi arriva Luca, il quale, rompendo i piani scritti fino a qui, ci mostra tutt'altra scena.
Gesù è stato già battezzato, e in questo momento sta pregando. Qui, ovvero molto dopo ciò che Marco e Matteo ci dicono, appare lo Spirito Santo. Il quale, sempre sotto forma di colomba, si congratula con il figlio.
Ed ecco che appare anche il terzo, ed ultimo, Spirito.
Abbiamo parlato dello Spirito di Marco, dello Spirito di Dio di Matteo, ed infine abbiamo anche lo Spirito Santo di Luca.
La Trinità.
Le tre teste del Credo.
E, collegandosi a quello che Luca dice, arriva infine anche Giovanni. Lui non parla del momento in cui è giunto lo Spirito Santo, ma, e ci tengo a precisarlo, ci da la conferma definitiva che Giovanni lavora per un'organizzazione.
Questo poiché conferma che qualcuno lo aveva avvisato che sarebbe venuto qualcuno che sarebbe dovuto essere stato battezzato. E se su di lui si fosse posato lo Spirito Santo, allora esso era colui che avrebbero atteso.
Ora, tanto per precisare, Giovanni è l'unico che fa riferimento al battesimo tramite acqua.
Ciò però non vuol dire che sia solo l'acqua ad essere l'elemento tramite il quale si compie il rituale.
Ed infine, con il termine "posato", non implica il fatto che esso si sia letteralmente appoggiato su di lui, ma è traducibile con il termine "mostrato". Ovvero, se si fosse mostrato lo Spirito santo, allora esso era colui che avrebbe atteso.

Leonard ha terminato il discorso sui vangeli, ma Martina è certa che c'è di più.
Quel di più tramite il quale si reggerebbe in piedi tutta la faccenda. Ma è come se il professore non volesse dire la parte migliore della teoria.
La chiave di volta secondo la quale, tutto acquisterebbe un senso completo.
<Ma cos'è che hanno tanto voluto tenere nascosto? Tutte queste varianti, alterazioni, modifiche... cos'è che celano?> domanda la donna, non riuscendo più a frenare la sua curiosità.
<Vuoi la verità?> domanda l'uomo in tono quasi cupo.
<Sì>.

Con molta probabilità, Giovanni detto il Battista, non era altro che un Capitano Militare, il quale lavorava per un Credo religioso che puntava alla liberazione della terra santa dal gioco straniero.
Ora, Giovanni doveva occuparsi dell'addestramento delle nuove reclute, e quindi si presuppone che le terre intorno al Giordano fossero i suoi campi militari.
Gesù, detto il figlio di Dio, era probabilmente il figlio illegittimo di uno dei tre capi del culto, e quindi doveva unirsi ad esso. Ma non volendo sfruttare il suo rango di figlio di uno dei capi, si è deciso di farlo addestrare come un novizio qualunque.
Ed ecco perché Giovanni voleva che fosse Gesù a "battezzare" lui, e non viceversa.
Ed ecco perché tutti e tra gli Spiriti appaiono. Perché tutti e tre sapevano bene chi fosse Gesù e volevano vedere come questo se la cavasse.
Ma il battesimo, quindi, in cosa consiste?
Probabilmente uccidere qualcuno che il Credo reputava un traditore.
Ucciderlo nei pressi di un corso d'acqua aiutava a nascondere le prove. Essendo che probabilmente il corpo veniva poi gettato nel fiume lasciando che la corrente lo portasse via. Ed era anche comodo per chi doveva compiere l'esecuzione, poiché poteva ripulirsi all'istante nell'acqua.
Ed ecco la seconda teoria dell'acqua della quale parlavo con Luca: pulirsi con l'acqua ed uscire dal fiume.
Questa, è la teoria che in molti ritengono spiega il reale battesimo di Gesù Cristo.
L'unione ufficiale al Credo dei tre Spiriti. O il Credo della Trinità, dipende quale nome preferisce. Sta di fatto, che esso, solo dopo anni, prenderà il nome di Cristianesimo.

L'agente Sanchez è allibita.
Non esistono parole per descrivere ciò che la donna sta pensando in questo momento, se non che si sente come sopraffatta da pensieri, teorie e illazioni esclamate dalla bocca di uno psicopatico lunatico, freddo e privo di emozioni, tanto da raccontare una storia talmente assurda solo per tenere fede a questa assurda credenza.
Assurda, è l'unica parola che può tener testa a tutto ciò che è stato detto fin ora.
Sentita presa in giro per tutto il tempo, la donna sta per alzarsi, quando il professore ricomincia a parlare.

<Suppongo che tuo padre sia stato ucciso dal killer perché ritenuto un degno avversario, oppure un traditore del Credo>.
<Un degno avversario?> domanda lei, riuscendo a formulare a malapena la frase.
Tutte le parole dette dal dottore non stanno facendo altro che continuare a rimbombarle nella testa. E lei non fa altro che cercare di riordinarle per dar loro un giusto senso.
<Quando un mafioso deve assumere un nuovo adepto, lo mette alla prova. Li fa affrontare una prova che viene indicata come difficile abbastanza da dimostrare la propria bravura. Se la prova viene compiuta con successo, allora l'adepto è assunto. Potrebbe essere possibile che il Credo esista ancora, e che abbia usato tuo padre come test per quello che voi chiamate il Killer della Bibbia>.
<Mio padre... un test...>.
Le parole dell'uomo vagano senza meta nella testa della donna. La quale non riesce ad assimilare tutte queste informazioni in una sola volta. Abbassa lo sguardo per osservare gli appunti, ma ne ricava solo ulteriore mal di testa.
Troppe note e troppe frecce che si collegano l'un l'altra, finendo con il creare un agglomerato di linee che si sovrappongono e vanno a creare un nodo impossibile da slegare.
<Ma più di questo non posso dirti. Ho risposto alle tue domande, che tu accetta le risposte oppure no>, commenta il Dottor Watson, sistemandosi nuovamente il colletto della giacca, in modo da nascondere ulteriormente le cicatrici.
<C'è dell'altro?> domanda lei, ormai sopraffatta dalle informazioni, e volenterosa di saperne ancora di più, malgrado sappia di non riuscire a gestirne delle altre.
<Ho tradotto anche gli altri versi marchiati, ma dirò la traduzione solo ai tuoi colleghi... se mai saranno interessati ad una mia versione>.
<I miei colleghi? Altri versi? Di cosa stai parlando?>.
<O'Nile o Poe. I due agenti che mi hanno prelevato dalla libreria una settimana fa. Non sono loro che si occupano delle indagini su questo caso?>.
<Ma il caso del Killer della Bibbia è stato chiuso sei giorni fa>.
<COSA?!> esclama Leonard, non volendo credere alle proprie orecchie.
<Il nuovo capitano, Isonzo, ha voluto archiviare il caso per evitare altri stermini di agenti>, spiega l'agente Sanchez, riuscendo finalmente ad immagazzinare la maggior parte delle informazioni appena ottenute.
<Stermini di agenti? Ma di cosa stai parlando?>

Il professore resta in silenzio, apprestandosi unicamente ad ascoltare ciò che la donna ha dire sulla faccenda.
Lei lo mette al corrente su tutto, aggiornandolo su ciò che è avvenuto alla centrale e sui giorni seguenti.
Per poi, proporli di unirsi alle indagini.
Lui, a questa richiesta, rimane, per la prima volta dopo tanto tempo, senza parole.

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