XXXI

1 0 0
                                        

La testa di Martina Sanchez, in questo momento, è come una pista da ballo: calpestata da tutti. Il dolore dovuto all'emicrania, rende difficile il riuscire a tenere gli occhi aperti e a reggere la luce del sole che passa attraverso la finestra.
Ancora a letto, aggrovigliata in una specie di forma fetale, è sovrastata dal piumone.
In lontananza, sente delle voci che parlano. E anche ad un volume bello alto.
Malgrado nella testa, al momento, non ci sia posto neanche per il semplice pensiero di prendere le pastiglie con le quali alleviare il dolore, una domanda le si pone? Ma chi diavolo ha invitato il suo ospite?
La donna, riuscendo a mettersi seduta a malapena, allunga la mano sul suo comodino, e afferra un blister del farmaco sperimentale che usa. Ne prende una pastiglia e lo adagia sulla lingua. Poi, prende la bottiglia d'acqua mezza vuota da terra, e ne beve giusto un sorso. Quanto basta per far scendere la pastiglia come fosse un non nulla.
La medicina, fa effetto quasi subito, ma, come effetto collaterale, ora li si sta iniziando a generare un enorme buco nello stomaco.
Martina Sanchez, ora in grado di reggere la luce del sole, scende dal letto. Mezza nuda. Con solo l'intimo addosso e una vestaglia fin troppo succinta per essere considerata tale.
Esce dalla propria stanza e, le voci che prima sembravano distanti, ora sono ben chiare e vicine.
La donna compie qualche passo in direzione del soggiorno, e, nello svoltare l'angolo del piccolo corridoio, nota la sagoma del suo ospite, seduto sul divano e con il televisore acceso.
<Magari, la prossima volta, assicurati di tenere il volume più basso>, commenta Martina con la bocca ancora impastata.
<Faresti bene a venire a guardare anche tu>, risponde secco lui.
La donna, compie gli ultimi passa che le servono per giungere nel salotto. E, nell' avvicinarsi al divano, riesce ad avere una migliore visuale sul televisore.
Nel vederlo, rimane scioccata nel costatare cosa questo sta riproducendo.
<Non avevate detto che una cosa simile non sarebbe dovuta accadere?> domanda l'uomo, ignorando le forme della donna, in piedi affianco a lui.
<Perché in teoria, una cosa simile non sarebbe potuta accadere>, risponde lei, completamente senza parole.
In televisore, la conduttrice del telegiornale, continua a mostrare le forti scene delle varie vittime del Killer della Bibbia.

<Stiamo parlando di un terribile assassino gente. Un uomo che ammazza senza pietà e che marchia le proprie vittime con versi della Bibbia. Un vero malato mentale, che se va in giro indisturbato. Tutto questo mentre l'Interpole resta a guardare e non fa nulla per impedirlo. Tanto che lo stesso assassino è entrato nei loro uffici e ha ucciso alcuni degli agenti, prendendosi anche il tempo per poter scrivere un messaggio minatorio verso di loro.
"Così come Gesù disse ai suoi discepoli: non degnarti di loro, poiché essi non sono degni del tuo interesse e non è esso che vogliono da te. Io dico a voi: non degnatevi di me e della mia opera, poiché ciò che compio, lo compio per il volere del signore, e a lui va il mio operato. Così lui vuole, così io dono".
<Parole agghiaccianti signori. Sopratutto se pensiamo che questa minaccia, e la morte di qualche agente, ha dato all'Interpole un motivo valido per abbandonare formalmente le indagini e smettere di compiere ulteriori ricerche sull'assassino. Sappiamo da fonti certe che alcuni agenti, anche se in segreto, stanno continuando le indagini, ma la cosa non andrà avanti ancora per molto>.
Qui la conduttrice continua a parlare sulla cosa e a mostrare le varie scene del crimine, mostrando anche immagini che in teoria non dovrebbero più esistere dopo la tabula rasa compiuta dal killer.
<E addio all'effetto sorpresa>, commenta Sanchez, quando la donna dice che alcuni agenti stanno continuando ad indagare in segreto.
<Ma come fa a saperlo? Ci sono altri membri della squadra di cui non mi avete parlato?> domanda Watson, voltandosi a guardare l donna. Come esso però nota che, lei è in pratica mezza nuda, subito volta lo sguardo e ritorna a guardare il televisore. Quasi imbarazzato per la cosa.
<Direi proprio di no. Poe è un sasso e non direbbe mai informazioni simili. O'Nile ha troppo da perdere e non compierebbe mai un passo falso. Io sono stata con te per tutto il giorno ieri e nei giorni precedenti non sono neanche uscita di casa...>, la donna stava per spiegare il motivo, ma si ferma all'ultimo.
<Ma allora, se nessuno ha parlato. Chi ha fatto trapelare la cosa? E poi, come si è procurata la merce?>.
<E se è stato il killer?>, propone Martina, pensando su qualche secondo e capendo che potrebbe essere l'unica soluzione.
<Per il materiale ok, ma come fa a sapere se stanno continuando le indagini o meno? Ufficialmente queste sono chiuse>.
<Sarà meglio chiamare Poe e vedere se sa qualcosa a riguardo>.
Martina sta per prendere il cellulare, quando la conduttrice inizia a parlare di un'altro evento. E quest'evento, tanto basta a Sanchez, da farli cambiare idea sul chiamare Olivier Poe.

Il Cifrario di NiceaLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora