Chi lo avrebbe mai detto che la sua storia.. mi avrebbe toccata nel profondo? Quando mi ha detto che veniva bullizzato a scuola e veniva picchiato dal padre, volevo crollare ma allo stesso tempo volevo resistere perchè io voglio essere forte, però.. alla fine qualche lacrima mi è scesa e quando mi ha tirata a lui e mi ha tenuta stretta, mi sono lasciata andare.. non l'ho respinto, cosa che avrei fatto con chiunque. Mi sono sentita bene, per la prima volta e sento che quella paura, sta pian piano svanendo. Lui rimane il ragazzo della mia migliore amica e questi pensieri che ho.. devono svanire, è difficile perchè anche se sono passati tre giorni ho ancora quel fottuto sguardo impresso nella mia testa, ho ancora in mente il calore delle sue braccia. Vorrei che sparisse tutto ciò, lo vorrei davvero. E' la prima volta che mi sento così.
Erano le 17:30 ed io stavo lavando i piatti prima di uscire di casa per andare al locale, Himiko stava studiando letteratura sul divano con le cuffie alle orecchie, non capisco come faccia a concentrarsi. Dopo un pò chiuse il libro, si tolse le cuffie e si diresse da me dandomi una pacca sulla spalla. "Vuoi darmi una mano?" Lei indietreggiò ma continuava a guardarmi con quegli occhi da pazza, restando in silenzio. "Himiko non ho molto tempo se devi dirmi qualcosa dimmela--" "vieni al festival domani?" Ah già.. è arrivato quel giorno, me ne ero pure dimenticata. "Non penso, devo lavorare." E poi non sono amante del festival, mi annoia un pò. "Ma non puoi prendertelo libero?" Da occhi da pazza è passata ad occhi da gattina, non mi fai tenerezza cara Himiko. "Sono stata tre giorni a casa perchè non stavo bene.. ricordi? Non posso assentarmi un altro giorno il capo si arrabbierà." Risposi mentre stavo lavando l'ultimo piatto rimasto nel lavandino. "Domani è sabato ed il locale sarà colmo di gente." Continuai. "Non credo proprio, saranno tutti al festival.. ti prego Miki vieni a divertirti con noi per una volta." Continuò a fissarmi con quegli occhietti dolci. "Non ho qualcuno con cui andarci e non voglio reggere la candelina mentre tu sbaciucchi il tuo ragazzo, grazie ma.. anche quest'anno passerò." Uno dei motivi per cui non voglio andare è proprio Keigo, non voglio vedere più il suo viso. "Ok.. come sempre è difficile farti cambiare idea quindi non insisterò." Lei tornò sul divano ed aprì nuovamente il libro di letteratura. Scusami Himiko, lo so che volevi che venissi anche io, però.. non me la sento. "Cazzo è tardissimo." Finì di lavare quel piatto e mi asciugai velocemente le mani. "Himiko io vado." Accarezzai la testa alla mia amica. Lei non rispose e non mi guardò neanche in faccia, mh.. credo ci sia rimasta male. Mi diressi alla porta di casa e mentre la stavo aprendo, mi girai appena verso di lei, senza che gli dicessi nulla.. la sentì pronunciare un: "ti voglio bene." E sulle mie labbra spuntò un piccolo sorriso. "Anche io." Risposi. Sinceramente? Non me lo aspettavo per niente, quando ci rimane male per qualcosa.. non mi rivolge parola per tutto il giorno, come successe in seconda media, io non le ho voluto far copiare la verifica di matematica e lei ha messo il broncio.. era una stronzata lo so bene, però lei è così.. ci rimane male per poco. Durante il tragitto, il telefono iniziò a vibrare, io lo presi dalla tasca e controllai il display.
<Fammi sapere se cambi idea per il festival.> Messaggio da parte di Himiko. Ma non poteva dirmelo a voce?
<Certo, ma per il momento è un no.> La mia risposta.
Himiko mi mandò un emoticon con le lacrime agli occhi ed io le risposi con un'altra emoticon. Subito dopo mi arrivò un messaggio da parte di Hiro e questo.. mi mise un'ansia assurda.
<Il capo vuole parlarci e manchi solo tu.. quanto ci metti ad arrivare?> Cos'è successo? Aaahh forse è arrabbiato per i giorni d'assenza eppure.. gli avevo mandato un messaggio dicendogli che avevo la febbre. Cosa dovrei pensare? Forse vuole solo comunicarci qualcosa non devo essere così paranoica. Oddio.. e se quel qualcosa fosse: "ti licenzio" no vi prego, tutto tranne quello.. sono affezionata a quel locale. Decisi di affrettare il passo e quando arrivai a destinazione, trovai Hiro avanti a me insieme a Mina ed il capo. Quest'ultimo ha un nome ovvero Arai, però raramente si fa chiamare in questo modo. E' un uomo sulla quarantina di corporatura molto robusta e quasi tutti gli ospiti che vengono al locale lo scambiano per un buttafuori. Ha i capelli molto lunghi e quasi sempre li porta raccolti in una coda di cavallo. Il suo sguardo la maggior parte delle volte è incazzoso ed Hiro è terrorizzato, ogni volta che ci parla ed il capo si avvicina a lui, il ragazzo si tira indietro. "Miki! Eccoti finalmente." Il capo si avvicinò a me. "Ma ti sei abbassata ancora di più per caso?" Si in quello sguardo incazzoso e tenebroso si nasconde un animo scherzoso e spiritoso. "E' stata la febbre.. vero?" Io non posso rispondergli a tono, semplicemente perchè altrimenti rischierei di essere licenziata. "Di cosa volete parlarmi?" Cambiai argomento, ero troppo in ansia per pensare alle prese in giro. "Glielo dici tu Hiro?" Si girò verso il ragazzo. "N-no lascio a te la par--" "NON ROMPERE LE PALLE E DIGLIELO TU!" Lo interruppe alzando il tono di voce. "Ok ok.. anche se l'idea è tua." Il capo avvolse il braccio attorno al collo di Hiro e lo strinse, ahia così rischia di rompergli il collo.. le sue strette sono micidiali. "Volete andare al punto?" Okay, vedendo il capo sorridere ed Hiro così tranquillo un pò l'ansia è passata. "Miki, il capo vuole--" "chiudere il locale per il festival di domani!" Lo interruppe togliendo il braccio dal collo del ragazzo. "Ma hai detto che dovevo dirglielo io!" Brontolò Hiro. "Ho cambiato idea, qual è il problema?" Il capo si avvicinò a lui con sguardo minaccioso. "Vuoi forse metterti contro di me?" Continuò. "No certo che no, solo che--" "bene, sei contenta Miki?" Certo che il suo umore cambia drasticamente eh? E tutto ciò in meno di cinque secondi. "Per me non fa alcuna differenza.. tanto non ci andrò." Già, la mia idea rimane quella.. continuo a non voler vedere Keigo, magari quei pensieri andranno via. "E come mai?" A quella domanda.. non risposi. "Potete lasciarci un attimo da soli per favore?" Disse Hiro. "Ooohh che carino, vuole dichiararsi." Lui arrossì di botto. "Ma che dici?" Mina gli mise una mano sulla spalla e gli sussurrò qualcosa all'orecchio, sentì solo l'ultima parola ovvero: "coraggio." Ma cosa stanno confabulando? Coraggio per cosa? "Dai capo andiamo dentro, loro ci raggiungeranno tra cinque minuti." Mina fece l'occhiolino ad Hiro, prese sotto braccio il capo e andarono dentro. Ma è possibile che sia sempre l'ultima a sapere le cose? Si può sapere cosa sta succedendo adesso? "Miki, ti prego vieni al festival." Hiro aveva un tono abbastanza deciso ed i suoi occhi anche lo erano. "Lo so che non ti fanno impazzire questo genere di cose, però mi piacerebbe che venissi anche tu." Aggiunse. "Non sono indispensabile, potete divertirvi anche senza di me." Lui abbassò lo sguardo. "Si può sapere perchè ti sottovaluti sempre? Io voglio che ci sia anche tu perchè sei mia amica." Alzò il tono della voce ma continuò a tenere lo sguardo verso il basso. "Beh come non detto, se non vuoi.. non fa niente." Voltò i tacchi e proprio nel momento in cui se ne stava andando, io gli toccai la mano. "Va bene, verrò." Lui si girò nuovamente nella mia direzione. "Allora.. ti faccio questa domanda, vuoi venirci con me?" Arrossì appena. "Ovviamente intendo come ami--" lo interruppi con un bacio, volevo provare qualcosa di nuovo ancora una volta e volevo vedere cosa si provasse a baciare qualcuno per la prima volta, volevo vedere se con un semplice bacio potessi sviluppare dei sentimenti verso Hiro perchè lui forse.. può rendermi felice come Keigo rende felice Himiko, è così buono, gentile e non è come tutti quei maniaci che vogliono solo scoparti. Ricordate la frase: "Hiro è l'unico ragazzo di cui mi fidi davvero." E' proprio per questo che voglio provarci. Però-- "scusa." I suoi occhi dicono il contrario, a cosa sta pensando? Al fatto che io l'abbia baciato così all'improvviso? "Forse è meglio se--" "no." Ora a far unire le nostre labbra, è stato lui e quando le staccò rimase a guardarmi. "Non sai quanto sono felice di questo.. Miki." Mi abbracciò senza dire più nulla. Io mi staccai da lui, ero rossa peperone e lui continuava a guardarmi con quegli occhi dolci. "Girati dall'altra parte." Lui si mise a ridere. "Sei così carina quando arrossisci." Rispose. "N-no.. smettila." Ooohh perchè l'ho fatto? "Ci conviene entrare." Aggiunsi poi mentre mi diressi verso l'entrata del locale. Hiro mi prese la mano ed entrammo insieme, ma la lasciò subito non appena vedemmo gli altri che ci stavano guardando. "E' andata bene la tua dichiarazione vedo." Capo Arai smettila per favore, già sono agitata per conto mio. "Non c'è stata nessuna--" Mina avvicinò le sua bocca all'orecchio di Hiro. "Ne ho abbastanza." Mi misi il grembiule da lavoro ed andai dietro il bancone. "Che ne dite se chiudiamo un pò prima e restiamo qui a bere qualcosa dopo?" Alla proposta del capo, restammo in silenzio, è la prima volta che ci propone di fare qualcosa con lui.. di solito è sempre in compagnia di donne. "Io ci sto!" Rispose Mina. "Mancate voi due fidanzatini, allora?" Io ed Hiro ci guardammo. "Va bene, sono d'accordo." Risposi prima di lui e quest'ultimo annuì solamente. "Puoi chiederlo anche ad Himiko se ha voglia di venire." Mi disse Hiro. "Va bene, le mando un-- o-oh parli del diavolo." Interruppi la mia frase quando la vidi entrare dalla porta del locale, in compagnia di Keigo. "Ciao amichetta, contenta di vedermi?" Lei si avvicinò al bancone. "Ti vedo tutti i santi giorni, però.. si sono contenta." Feci un sorriso da presa in giro. "Comunque, verrò al festival." Aggiunsi poi. "Oddio.. veramente? Chi è che--" guardò nella direzione di Hiro. "Ci verrà con me." Disse quest'ultimo. "Cos'è successo tra voi due?" Himiko guardò entrambi con un'espressione perversa. Io voglio condividere la mia felicità con la mia migliore amica, voglio che sappia che ho avuto il coraggio di fare quel che ho fatto. "Dopo te lo spiego, senti.. vi fermate a bere qualcosa con noi?" Himiko annuì e si girò verso il suo ragazzo che nel frattempo mi stava guardando in modo strano, ma perchè? Sembra un pò infastidito o forse.. è solo la mia immaginazione, nulla di più.
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"No io passo, grazie comunque." Si sistemò il berretto. "Amore perchè?" Gli chiese la sua ragazza. "Sono stanco." Una risposta secca e schietta. "Va bene, allora non resto neanche io.. mi dispiace Miki." Come non detto, crede che Keigo si arrabbi se la sua donna rimane qui senza di lui, gelosetto? "Non devi fare per forza quello che dico io, tu resta se vuoi." Si comporta davvero in modo strano. "Beh, anche se restate per poco, ci rendete felici." Dissi io sorridendo guardando nella direzione di Keigo. "Okay va bene." Rispose sempre in modo freddo. Non sono felice per me, per la mia migliore amica, voglio che rimanga per lei. "Siiii!" Himiko gli diede un bacio. E' così contenta. "Servici due birre." Keigo poggiò entrambi i gomiti sul bancone, perchè non fai che fissarmi in quel modo? Smettila ti prego. "S-subito.. Hiro--" "voglio che me le prepari tu." Disse a bassa voce. Si può sapere cos'hai in mente? C'è la tua ragazza qui con te ed è anche la mia migliore amica. "Non vedi che il tuo amico è impegnato?" Indicò nella direzione di Hiro e vidi che stava parlando con Mina. Io gli preparai quelle birre e gliele servì. "Grazie." Keigo porse un bicchiere di birra alla sua ragazza ed andò a sedersi ad un tavolo insieme a lei. Cazzo, che tensione.
Finimmo di lavorare ed il capo chiuse il locale. Mina mi prese un braccio e mi portò da una parte. "Come è andata tra te e Hiro?" Chiese con entusiasmo. Lei è molto curiosa e raramente si fa gli affari suoi. "Vedi, noi--" "sai, tu gli piaci e non trovava il coraggio di invitarti al festival." Mi interruppe. Allora confabulavano questo loro due.. "Sapeva di essere rifiutato in realtà.. infatti quando prima mi ha confessato che lo hai baciato sono rimasta sorpresa." Aaahh Hiro mannaggia a te, ecco di cosa stavano parlando invece di servire i tavoli. "Trattalo bene, ok? E spero che lui faccia lo stesso." Continuò. "Ma noi due non stiamo ancora insieme." In effetti, non l'ho ancora capito. "Non ti preoccupare, lo saprai presto." Mina mi fece l'occhiolino e poi con occhi luccicanti si girò verso il capo. "A me piace Arai e mi dichiarerò a lui." Ma.. ha 10 anni più di lei. "Non importa se mi rifiuterà, l'importante è non avere rimpianti." Aggiunse ancora. "Spero che tu venga ricambiata, Mina." Dirle che è un pò troppo grande mi sembrava esagerato. Avevo paura che il suo entusiasmo svanisse. "Tiferò per te." Mi abbracciò. "Hey ma che fate? Voglio unirmi anche io." Himiko ci saltò addosso. "Di cosa parlavate?" Domandò. "Del quasi fidanzamento tra Miki ed Hiro!" Mina urlò facendosi sentire da tutti. C-che imbarazzo, sono di nuovo rossa peperone. "Perchè quasi?" Rispose Arai dando una pacca sulla spalla del giovane. "Beh.. noi--" Hiro mi baciò. "Si.. stiamo insieme, contento adesso?" Insieme.. ad un ragazzo.. il mio primo.. ragazzo. "Sono contenta per la mia Miki!" Himiko mi abbracciò. "Dobbiamo festeggiare allora." Arai prese una cassa con dentro le birre e le porse a tutti noi. "Festeggiate voi, io me ne vado." Keigo si alzò dalla sedia. "Ma perchè? Avevi detto che saresti restato." Gli rispose la sua ragazza. "Non insistere per favore." Himiko gli sfiorò la mano e lui la scansò di botto, aprì la porta del locale e se ne andò. Non capisco.. cosa gli succede? Il suo sguardo era così abbattuto, vorrei.. vorrei parlargli. "Kei--" "vado a parlarci io, tranquilla." Interruppi Himiko, lei aveva le lacrime agli occhi. Uscì dal locale e lo vidi girato di spalle con entrambe le mani chiuse in un pugno. "Mi dici cosa diavolo ti è preso?" Lui non si voltò verso di me. "Mi sento fuori luogo." vero, non è per questo. "C'è Himiko con te." Strinse ancora di più i pugni ma non rispose. "Senti, io sono qui per parlare con te, quindi ora mi dici cosa--" "MI SPIEGHI PERCHE' SEI VENUTA QUI? VAI A FESTEGGIARE IL TUO CAZZO DI FIDANZAMENTO E LASCIAMI IN PACE." Mi urlò contro, mentre si girò verso di me. "Va bene se è quello che vuoi, però scusati con lei.. io non voglio che stia male." Lui voltò nuovamente i tacchi, si diresse verso il suo motorino e se ne andò. Io rimasi lì, da sola ad aspettare che tornasse.. ma non per me.. per Himiko, però.. Keigo non tornò.